
Ciao tesoro, sei sul tuo letto e ancora i tuoi occhi sono chiusi e i tuoi sogni aperti. Ti guardo mentre dormi abbracciato a tua sorella e vi osservo accarezzando con lo sguardo i vostri bellissimi visi, adornati di lineamenti ancora piccini e morbidi.
Le mani che si intrecciano mentre insieme vi dondolate nel mistero del sonno che vi ha accolti e il suono del vostro fiato sembra una melodia che fa da sottofondo al mio pensare. La stanza è buia, ma fuori già splende il sole.
Nove anni, sono passati nove anni. La mattina del 26 agosto di nove anni fa tu mi hai fatta nascere, mi hai messa al mondo, mi hai per la prima volta fatta diventare quella che oggi sono: La Mamma, la tua, e poi la vostra Mamma.
Ricordo tutto, perfino il dolore che poi si è fatto gioia quando ti ho sentito gemere e piangere. Ricordo la sala, ricordo tuo padre accanto a me, ricordo la paura, le luci intorno, la confusione e le mie lacrime...tutto è vivissimo in me.
Ancora oggi non so come ringraziare Dio per quel dono ricevuto, per l'averti avuto come figlio, per la possibilità che mi è stata data di esserti madre e compagna in questo tuo viaggio nel mondo. Quale grazia è data a noi genitori di potervi stare accanto fin da subito, quale grazia immensa ci è data e spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto, immersi come siamo nel nostro incasinatissimo vivere quotidiano.
Eppure basta fermarsi un attimo, come sto facendo io adesso, e guardarvi voi figli, guardarvi con il cuore e l'anima di genitori, che voi ci avete dato, per capire che immensità siete e quanto vi dobbiamo del nostro essere felici, e vivi.
Tesoro mio, oggi io e te siamo nati, oggi ci siamo "partoriti" a vicenda, oggi di nove meravigliosi anni fa.
Quella notte la Luna in cielo era piena, illuminava ogni cosa e ci ha accompagnati per quasi tutto il viaggio; al mattino, quando il Sole le ha chiesto il posto, sono certa che si è raccomandata di proteggerci e di donarci il suo bacio una volta nati, infatti quando ti hanno finalmente messo tra le mie braccia, un suo raggio, entrato di nascosto dalla finestra, si è posato sul mio seno e poi sul tuo volto. Quel bacio di luce calda ci ha battezzati e ci ha uniti per sempre.
Tu e tua sorella, sangue del nostro sangue, anima della nostra anima, amore di un Amore che è l'unico, vero, infinito che c'è. Io e tuo padre con voi abbiamo trovato il senso del nostro essere insieme, essere uno e due allo stesso tempo. Voi ci avete uniti per sempre, facendo nascere la Nostra famiglia.
Grazie tesoro, grazie per l'avermi scelta come madre, per avermi dato questa nuova vita e per l'avermi aiutata anche a capire chi sono e come sono, accompagnandomi "col sorriso con le fossette" che solo tu hai.
Ti chiedo scusa se a volte non sono come vorrei e dovrei, ti chiedo scusa se sono una "mamma un po' rompi", se sono complicata, se non ci arrivo subito, se per stanchezza esagero: ce la metto tutta e un giorno, quando sarai adulto, capirai che spesso "essere grandi" è complicato, e la vita in certi momenti può essere davvero difficile, difficilissima, ma se si è "insieme" tutto si può superare, o perlomeno accettare.
E quando tenendomi la mano mi chiedi se starò sempre con te, amore mio, ti rispondo che la mia promessa a te e a tua sorella l'ho fatta nel momento in cui ho amato vostro padre, perciò molto tempo prima che voi ed io nascessimo come madre e figlio: la nostra nascita è stata una conseguenza di un qualcosa di immenso avvenuto nove mesi prima.
Sai piccolo mio, sono convinta che per tuo padre sia lo stesso perché nove anni fa è nato anche lui. Sei, siete, l'indicibile tanto Siete per noi.
Ciao tesoro, adesso ti lascio dormire, lascio dormire te e tua sorella, vi continuo ad accarezzare con lo sguardo mentre sognate, perdonate se ora è umido, ma una madre che scrive la sua anima ai suoi bambini non può non commuoversi...
La tua, la vostra, Mamma
Arianna Bidoli Anselmi
Foto di Arianna Bidoli.