Sono nel salotto di casa e ascolto Magia di Natale di Alexa. Che comodo starsene seduti in poltrona e la musica si accende come per magia e nell’ aria, che profuma d’eucalipto, si diffonde l’atmosfera natalizia. Il momento più magico, sfavillante, gioioso dell’anno:Xmas is coming!! Sono due anni che la signora Pandemia vuole rovinare i piani di Gesù Bambino o se preferite di Babbo Natale, ma non ci riesce. Io sono più forte e felice di sempre: ho la mia famiglia e la salute, sono forse due valori scontati? In un momento in cui sembra impossibile perfino organizzare una ce a natalizia al ristorante o una gita in montagna, io cerco nella mia fragilità e
quotidianita’, la gioia delle piccole cose.
Ho un bellissimo albero di Natale con appesi ancora i lavoretti dell’asilo dei miei bambini, ho un’accogliente e calda casa per ridere, discutere, litigare con i miei figli e mio marito; abbiamo capito che sebbene il male sia fra noi non ci può rovinare. Noi siamo più forti, ci proteggiamo, ci vacciniamo; facciamo anche torte e biscotti, profumiamo la casa di armonia e cannella! Il Natale è il momento più festoso dell’anno in cui le persone si ritrovano, i bicchieri si riempiono, le carte dei pacchi natalizi corrono per gli angoli della casa, le nonne piangono di gioia su FaceTime e nelle tavole imbandite a festa, i capponi troneggiano in centro. Come si fa a non gioirne?
Ho un desiderio quest’anno che si avvererà’: riunire la Famiglia! Mi attenderà un caldo brodo con tortellini, la tradizionale sopa coada, il rassicurante bollito di carne; mentre alla vigilia bigoi in salsa e baccalà alla vicentina. E che Natale sarebbe senza mandorlato e panettone!? Sarò seduta guardando il caminetto acceso a casa dei miei genitori, la solita tovaglia bianca impeccabilmente stirata, le candele in centro tavola, i nastri di velluto annodati con maestria da mio padre che, come ogni anno, ripeterà’ che lo ha imparato quando era cameriere in Germania. Le poltrone rosso bordeaux che ogni anno si mette ai voti se cambiarle o meno, la candela sul pandoro inondato di zucchero al velo, per rallegrare grandi e piccini; i maglioni rossi per le foto di rito, l’aperitivo con le tartine al salmone, i flute tirati fuori dalla vetrinetta per l’occasione, non mancherà neanche l’ananas e l’avvolgente profumo di clementine per il dopo festival.
Mi attende la normalità, la tradizione; quelle cose che sai già un po’ come andranno a finire ma proprio per questo non vedi l’ora che riviverle. Ci sarà l’albero di Natale rigorosamente rosso e oro, il presepe con il Gesù bambino nascosto in una delle due torri del castello dei re Magi arrocato nella montagna fatta di carta e libri vecchi. Desidero sia un giorno da tradizione, all’insegna della famiglia e della serenità. Grazie Natale per essere così maledettamente unico e vero. Mi piaci così e spero sia tale per tutti. Toglieteci tutto ma….diceva una famosa pubblicità, ma non il nostro Natale, non il mio Natale.
Con tanti auguri,
Elena Miotto, 22/12/2021 #qzone.it