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20220124 MF victimLa parola vittima può assumere tre significati: Primo: Essere vivente, animale o uomo, consacrato e immolato alla divinità. Secondo: Chi perisce in una sciagura, in una calamità, in seguito a gravi eventi o situazioni. Terzo: Chi soccombe all’altrui inganno e prepotenza, subendo una sopraffazione, un danno, o venendo comunque perseguitato e oppresso. Prima di rispsondere alla domanda chi sono le vittime dei DL dpcm bisogna individuare il contesto. Se io devo acquistare una pera non ci sono vittime, non viene danneggiato il consumatore e non viene danneggiato il venditore. Se devo comperare un televisore c’è una vittima: il negoziante: Infatti se sono tra gli acquirenti esclusi dall’accesso al negozio che vende televisori nulla mi impedisce di acquistare il televisore via internet. In questo caso l’acquirente non può sostenere di essere vittima, ma è solamente ostacolato, ma non impedito, nel suo acquisto. La vittima in questo caso è il negoziante che non può far entrare il cliente nel suo negozio. Al negoziante è precluso il cliente che non è precluso all’organizzazione commerciale via web. In questo caso il negoziante è vittima nel primo senso, cioè, è l’essere vivente immolato alla divinità chiamata sicurezza. Ma è anche vittima nel secondo senso, perché se a causa delle mancate vendite chiude il negozio, o peggio fallisce, perisce in seguito a gravi eventi o situazioni. Ma è anche vittima nel terzo senso, perché è vittima di un inganno, a lui è precluso un cliente che non è precluso ad altri. Questo è tutto gente.
Marco Fascina

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