Caro Agostino Carrino, le scrivo questa lettera in risposta al suo articolo su La Verità del 26 Aprile, lettera che non leggerà. La Costituzione Italiana è antifascista affermare il contrario è negare la storia del nostro paese e il sacrificio di molte persone. Il fatto che certi sedicenti antifascisti di oggi abbiano comportamenti culturalmente fascisti non deve essere una scusa per trasfigurare e snaturare la nostra Costituzione. Ritengo opportuno riportare per precisione l’intervento che l’onorevole Aldo Moro tenne nel marzo del 1947 in Assemblea
Costituente, a mio parere l’unico parlamento progressista e di sinistra della storia repubblicana.
Aldo Moro dopo “una cordiale discussione” rispondeva all’onorevole Roberto Lucifero che esprimeva il desiderio che “la nuova Costituzione italiana fosse una Costituzione non antifascista, bensì afascista”. “Diceva l’on. Lucifero (parlamentare monarchico) nel corso del suo interessante intervento in sede di discussione generale, riprendendo un’idea lungamente espressa nella nostra cordiale discussione in sede di Sottocommissione, che era suo desiderio che la nuova Costituzione italiana fosse una Costituzione non antifascista, bensì afascista. Io, come già espresso in sede di Commissione all’ amico Lucifero, qualche riserva su questo punto, torno ad esprimerla, perché mi sembra che questo elementare substrato ideologico nel quale tutto quanti noi uomini della democrazia possiamo convenire, si ricolleghi appunto alla nostra comune opposizione di fronte a quella che fu la lunga oppressione fascista dei valori della personalità umana e della solidarietà sociale.
Non possiamo in questo senso fare una Costituzione afascista, cioè non possiamo prescindere da quello che e’ stato, nel nostro Paese, un movimento storico di importanza grandissima il quale nella sua negatività ha travolto per anni le coscienze e le istituzioni. Non possiamo dimenticare quello che è stato, perché questa Costituzione emerge da quella resistenza, da quella lotta, da quelle negazione, per le quali ci siamo trovati insieme sul fronte della resistenza e della guerra rivoluzionaria ed ora ci troviamo insieme per questo impegno di affermazione dei valori supremi della dignità umana e della vita sociale.” Coerente con il suo antifascismo non divisivo Moro invitava a tener ben presente la distinzione fra ‘fascista di tessera e fascista di fede’ per non cadere in eccessi manichei di segno opposto.
Ecco eccessi manichei di segno opposto è lo squallido spettacolo tra gli antifascisti fascisti (i nuovi fascisti culturali) e chi nega che la Costituzione sia antifascista, con tutto il rispetto considero la posizione del Costituente Aldo Moro molto più autorevole e competente di chiunque oggi abbaii alla Costituzione. Invito, in fine, per comprendere cosa significa la cultura fascista la lettura dell’"Elogio della Ghigliottina” di Piero Gobetti, da Gobetti a Moro per una lotta alla cultura fascista, sia essa di destra o di sinistra.
Cordialmente
Marco Fascina