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20191018 VM BavaglioIl webmaster del blog, Franco Dal Col, lo scorso anno aveva scritto un articolo, che riassumeva i numeri del blog, e già allora ero rimasto negativamente impressionato dalle cifre. (rif. 1)

Nel 2017 491 articoli ricevevano circa 260.000 visite è l’anno seguente, quegli stessi articoli, cui se ne aggiungevano altri 127, totalizzavano nel compresso solo circa 27.000 visite. Avevamo perso nove lettore su dieci. Non c’era logica. come potevano gli stessi articoli avere un crollo così ampio di visite? Tanto più che proprio stimolato da queste constatazioni, a gennaio di quest’anno, iniziavo a monitorare con controlli saltuari i numeri del blog, scoprendo che nel solo mese di gennaio 2019, a spanne, l’intero blog riceveva circa 10.000 visite. In dodici mesi avevamo 27.000 visite, in un solo mese ne avevamo 10.000… per poi tornare a viaggiare con cifre più modeste. Era come se ci fosse una porta che si apriva o si chiudeva, impedendo o facilitando l’accesso degli ospiti nelle nostre sale.

Oggi ho la conferma di quanto scritto sopra grazie ad un video di Byoblu (rif. 2) che da un nome, naturalmente in inglese, a questa situazione: Shadow ban. Shadow significa “ombra” e to ban è traducibile con “bandire”: siamo stati oscurati di nascosto. Il tema trattato dal professore Giovanni Ziccardi assieme ad altri ospiti di Claudio Messora è proprio quello della censura in rete.

Lo spazio che ci ospita, quello del web (della rete) è gestito da aziende private, siano esse Google, You tube, o facebook, e dei singoli cittadini, per altro stranieri, possono decidere di eliminare il tuo profilo, costringerti a cancellare un singolo contenuto, che ne so, un video o un articolo, o, come nel nostro caso, renderlo “meno accessibile” agli utenti, nasconderlo senza che chi lo scrive sappia di tutto ciò, ed ecco giustificato l’anomalo movimento delle cifre con cui ho iniziato l’articolo.

Un qualche lettore potrà pensare: “Che cosa vuoi? Già ti ospitano gratis, accontentati se ti lasciano scrivere le tue cavolate…In fondo se la rete non è un luogo pubblico, è come se qualcuno ti lasciasse entrare in casa sua per parlare. E’ libero se non gradisce quel che dici di cacciarti fuori...”. E’ così che si deve impostare la questione? 

A quanto pare  il 50% delle persone in Europa si informa in rete. Forse in italia la cifra va ridimensionata, ma rimane una constatazione, sempre più persone, e chi vi scrive è tra queste, è attraverso la rete che raccoglie le informazioni con cui orchestra i suoi pensieri, con cui costruisce i suoi giudizi, che, in ultima analisi, lo fanno agire in un modo anziché in un altro. Un piccolo blog come il nostro che fastidio può dare “al potere”? anche senza il shadow banning, non avevamo comunque grandi numeri.

Tuttavia mi rendo conto che raccontare di un vecchio che cade da una bicicletta (rif. 3) nell’assoluto anonimato, raccontare di un mio connazionale, quasi mio coetaneo, trevigiano, che mi chiede l’elemosina (rif. 4) significa presentare una delle città chiave della locomotiva d’italia, non proprio in modo fantastico. Proporre i numeri di Fabio Dragoni (rif. 5) raccontare delle interferenze dei servizi segreti nel caso Moro (rif. 6/7) o ricordare che la politica economica italiana si è decisa fuori dal parlamento ma dentro una imbarcazione di proprietà dei reali d’Inghilterra (rif 8): il Britannia, può ostacolare l’idea di Italia Paese dove si vive bene e se non si vive meglio dipende dal fatto che siamo una banda di corrotti e di evasori.

Le critiche che spesso io e Marco Fascina indirizziamo verso l’Europa dell’euro sono sicuramente critiche contro il sistema e non pro-sistema. A differenza di Greta Thunberg che manifesta la sua rabbia contro il nulla (o contro nessuno) noi abbiamo un obiettivo preciso verso cui puntare, il progetto orto liberista promosso e voluto dalla C.E.

Va bene che queste nostre riflessioni siano oscurate? Perchè, così come oscurano le nostre idee, chissà quante altre idee sono “allontanate”, facilitando l’avvento di altre verità, quale quelle professate dalla giovane star dei nostri tempi che pare una giovane Giovanna d’Arco fermo restando che a differenza dell’eroina francese costei anziché combattere gli inglesi e venir da essi imprigionata, la Greta viene invitata dal nemico che la accoglie con tutti gli onori e la fa parlare inchinandosi a lei.

Voglio dire, l’opinione pubblica è influenzata dai media e, oggi, sempre più anche dalla rete: il fenomeno Greta Thunderg, senza questi riflettori non sarebbe stato possibile; non vorrei si dimenticasse che recentemente milioni di persone in tutto il mondo sono state portate in piazza da una manifestazione che urlava contro il nulla. (rif.  9)

Questa è l’importanza della posta in gioco e Ziccardi nel video già citato (rif. 2) evidenzia un aspetto: la scelta di censurare un contenuto, un blog o di oscurarlo, decisa insindacabilmente da aziende private, è compiuta materialmente da giovani che han poco più di vent’anni. Oltre a ciò tale decisione è presa in un lasso di tempo che va dai sessanta secondi al massimo di pochi minuti.

In definitiva possiamo dire che degli sconosciuti, utilizzando parametri e metri di giudizio tutti da verificare, che hanno come operatori materiali giovani di cui sappiamo nulla, se non che sono molto giovani come giovani erano i Khmer rossi di Pol Pot, stanno orientando le “verità” della rete, verità che aiutano le scelte decisionali di un europeo su due, per ora, ma che in futuro facilmente influenzerà l’elettorato e i consumi di una percentuale maggiore di persone. Questo è il tratteggio della situazione. In un articolo (rif. 10) riprendevo il concetto di “uomo anfibio” proposto dal prof. A. Bagnai.

Questa nuova figura che si vuol costruire adattandola alle esigenze del mercato che poi sono le esigenze non di un’entità astratta, ma sono le esigenze delle multinazionali che operano ovunque, deve essere manipolata nelle idee e nei gusti, e in questa operazione anche le azioni di censura o di oscurantismo, o al contrario di facilitazione dei contenuti nella rete, da un suo contributo. Sapere che in un simile contesto un blog come il nostro è oggetto di oscurantismo, visto il quadro delineato, è motivo i orgoglio e per ora uno stimolo a continuare.

 

Mirco Venzo, Treviso 17/10/2019 #qzone.it

rif. 1 http://www.qzone.it/index.php/q-tech/5...

rif. 2 https://www.youtube.com/watch?v=K...

rif. 3 http://www.qzone.it/index.php/q-short...

rif. 4 http://www.qzone.it/index.php/q-shorts...

rif. 5 http://www.qzone.it/index.php/q-econ...

rif. 6 http://www.qzone.it/index.php/q-them...

rif. 7 http://www.qzone.it/index.php/q-them...

rif. 8 http://www.qzone.it/index.php/q-econ...

rif. 9  https://www.corriere.it/foto-gallery/e...

rif. 10 http://www.qzone.it/index.php/q-th...

 

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