L’associazione Sguardi Fotografici di Carbonera (TV) espone nel parco Sant’Artemio (Edifici Provincia di Treviso) la mostra fotografica a titolo l'insostenibile leggerezza del colore. Il tema è stato volutamente ampio, ci spiega all'inaugurazione il presidente Ramon Camatta, per permettere a tutti i soci di proporre alcune loro opere. Il risultato che ne è emerso è stato molto soddisfacente anche dal punto di vista numerico. In effetti ottanta scatti non sono pochi e gli approcci dei diciannove autori esposti mi paiono riconducibili a tre filoni. C’è chi si è impegnato a creare qualcosa di specifico per questo appuntamento, questa è la sensazione che ho avuto io
osservando alcuni scatti dove il colore è senza dubbio l’unica ragione di vita dell’immagine; tra questi autori mi sento di collocare Alfio Adriano Dal Poz e Giocondo Valdini; non sono gli unici, ma altri autori degni di appartenere a questo insieme non posso citarli giacché le loro opere sono sì firmate, ma la grafia è tale da impedirmi di menzionarli senza cadere in errore, tra essi c'è un'encomiabile composizione di bicchieri che ha colpito per la sua eleganza. C’è poi chi ha individuato tra le immagini del proprio archivio scatti di paesaggio che potevano rientrare nel tema, forse magari perchè sono soggetti che loro inseguono abitualmente, cito ad esempio Alessandro Busatto che opera nel mondo dell'ornitologia, ed indubbiamente alcuni volatili sono soggetti ricchi di colore, o chi ama catturare i fiori, altro soggetto dove il colore la fa da padrone.
Per mio gusto, o per mio orientamento personale, gli scatti che ho maggiormente apprezzato sono riconducibili a situazioni appartenenti alla street Photography. Forse anche queste immagini non sono state realizzate appositamente per questo evento, ma taluni soggetti sono tali da risultare perfettamente calzanti al tema, non che il martin pescatore o i tulipani non lo fossero, ma questi soggetti "catturati" per strada, mi emozionano particolarmente. Per questo mi piace citare Anna M. Coluccello o Egidio Vianello; a dir il vero c’era un altro autore che volevo segnalare, il quale mi aveva sorpreso con l’immagine di un ragazzo di colore in maglietta gialla su sfondo giallo, o, sempre dello stesso artista, uno scatto splendidamente composto su sfondo rosso; ma anche in questo caso tradurre la firma mi è risultato impossibile. Così non è stato per il lavoro proposto da Tran Thi Nga che è andata nell’isola famosa per i suoi colori: Burano, e ha posizionato una bella donna di rosso (acceso) vestita, creando delle immagini dove l’idea di ricerca del colore è connaturata al soggetto e al contesto proposto.
Chiudo citando due altri lavori che mi hanno sorpreso, il primo di Agostinetto Andrea che ha fotografato degli strumenti su di una sala dove spiccavano delle poltroncine rosse. Quegli scatti mi hanno suggerito un taglio filosofico per inquadrare le immagini, non solo nelle foto c’era del rosso, ma spontaneo è sorta in me l’idea che quegli strumenti quando suonano danno all’animo di chi ascolta delle sensazioni, rompono il grigiore della monotonia. Forse parrà a chi mi legge un’interpretazione un po forzata, ma quei violini sono i pennelli con cui il musicista riempie di colori il cuore di chi ascolta. Sempre un’interpretazione di stampo filosofica mi ha fatto apprezzare due scatti di Michela O. (? Spero non aver frainteso la firma).
Su un paesaggio grigio stacca un barcaiolo dalla maglietta gialla (ottimo scatto dove la composizione è eccellente) ed in un altro, sempre la stessa autrice, in un ambiente nebbioso, individua una figura di giallo vestita nel gesto di scappar via. Il soggetto è mosso, non è ben definito. Anche in questo caso la fantasia lavora e mi vien da pensare che nel grigiore delle nostre giornate, bisogna saper individuare i pochi (o anche tanti) sprazzi di colore che possono, all’improvviso, capitare, siano essi un barcaiolo o un soggetto che scappa. Questo alla fine da senso alla vita.
Mi fermo qui con i commenti, l’invito è di andare a visionare la mostra, sia perchè non costa nulla, sia perchè molte opere potranno suggerire al lettore altre, e magari più appropriate, considerazioni. Mi associo agli organizzatori nel ringraziare l’assessorato alla cultura di Carbonera che ha patrocinato l’evento e la Provincia di Treviso che ha reso disponibile lo spazio per questa bella esposizione. La mostra rimarrà aperta sino al 26 di Maggio 2026 per poi essere allestita in altri parchi della nostra provincia.
Mirco Venzo, 20/04/2026 #qzone.it
Nella foto di copertina un paio delle opere esposte.
