Prendete l'auto, possibilmente una SW, magari a gasolio, caricate i bagagli e partite verso nord senza farvi troppi problemi. Non servono contanti e non servono (o quasi) documenti. Se un tempo (circa 40 anni fa) il documento più importante per passare la frontiera era il passaporto o la carta d'identità (valida per l'espatrio), oggi il documento più importante da non dimenticare assolutamente è la carta di
credito o di debito a seconda delle disponibilità. Il cambio di paradigma sul viaggio al nord non è di poco conto se si pensa che in oltre 4000
km percorsi, se non fate cazzate, praticamente NESSUNO vi chiederà un documento di riconoscimento mentre la carta di credito uscirà e rientrerà nel vostro portafoglio più di quanto mai voi possiate immaginare.
In tutto il viaggio in Danimarca, quello che una volta era un supplizio nel cercare dove, quanti e come si potessero cambiare i soldi, con l'ansia della truffa o del pizzo sul cambio, oggi questo è passato, estrai ovunque la carta di credito, anche per accedere alle toilette della stazione. Un cashless che se da una parte solleva il turista da problemi non di poco conto, dall'altra un tantino proccupa. Senza disponibilità digitale non fai nulla, non accedi a niente, sei bloccato, praticamente morto in terra straniera. Si, in Danimarca ufficialmente esistono ancora le Corone Danesi (DKK) ma in dieci giorni di soggiorno non ne ho viste da nessuna parte ne di carta, ne di metallo. Tutte le transazioni avvengono per via digitale.
Altra cosa retro' che in Danimarca non troverete più o ... avrete i vostri grossi problemi da gestire sono le .. cartoline (postcards). Nel caso ne trovaste ancora qualcuna d'annata in posti dispersi, non troverete i francobolli perchè chi vende cartoline non vende francobolli si sa, ma non troverete neanche gli uffici postali, e nel caso il vostro fiuto e la vostra perseveranza vi premiasse, alla fine di tutto questo .. dovrete mettervi alla ricerca di una buca delle lettere per l'estero, ed anche li sarà da ridere. Il salto biblico della corrispondenza moderna dove tutto gira sul digitale ha portato i giovani danesi a non capire la differenza che c'è tra una "CARTOLINA" e un "BIGLIETTO D'AUGURI", neppure davanti all'evidenza.
Quel che troverete invece in abbondanza saranno le pale eoliche, il vento, il mare, distese di terra e di prati multicolori, la sabbia che non si appiccica, mucche, pecore, cavalli e ... Tesla. Si, quelle macchinine di Elon Musk non proprio economiche in Italia, quelle che vanno a batterie, e che a volte fanno tutto da sole, in Danimarca ne avrete l'imbarazzo della scelta. Vedere una Golf GTI cabrio decapottata viaggiare in corsia di sorpasso in un'autostrada di Tesla non è pertanto da intendersi come una voglia di vintage o di qualche sopraggiunto problema economico del proprietario ma col costo che hanno queste macchine endotermiche osteggiate dal governo, di un chiaro messaggio di esibizione del "Potere" controcorrente.
Ah, le strade. Nel paese dove i limiti di 50km/h per i centri abitati, 80 per gli extraurbani e 110 per le autostrade, .. per viaggiare in tutta la Danimarca non spenderete una sola corona ... tutto gratuito. Vi accorgerete di essere in autostrada solo dal fatto che tutti inizieranno a superarvi. Strade impeccabili, la maggior parte delle quali hanno a fianco la pista ciclabile. In effetti credo in Danimarca vi siano più piste ciclabili che strade. Solo che, per fare biking in Danimarca bisogna essere veramente temprati. Non vi sono gran premi della montagna da affrontare ma tra il vento che tira ed il meteo che cambia bisogna avere proprio 2 bei zebedei.
Tornando ai limiti e alla presenza o meglio, all'assenza di pattuglie sulle strade il popolo Danese si rivela essere particolarmente autoresponsabile. Nessun veicolo sforerà mai più del 5% il limite indicato e se dimenticherete qualsiasi oggetto in qualsiasi luogo ... lo ritroverete come è successo per quel disgraziato a Silkeborg che se lo sono dimenticato steso per terra dopo averlo impiccato, l'hanno ritrovato dopo 2000 anni esattamente così come lo avevano lasciato.
Il costo della vita è indubbiamente più caro che in Italia, per un caffè si va dalle 40 alle 65 DKK e passa, per una birra grande dalle 60 alle 90 DKK e passa. Un piatto unico che abbia una certa consistenza ma niente di che non si spende meno di 160 DKK, più spesso 190-200DKK. Le cucine dei locali chiudono alle 19:00 ed i negozi alle 14 del sabato .. se arrivi alle 18:55 è facile che ti dicano che la cucina è chiusa. Ed è chiusa anche se arrivi alle 18:50 quando fuori il sole è ancora alto nel cielo d'agosto. Poi però a differenza di 40anni fa, oggi in Danimarca, nei centri più grossi, esiste il LIDL o catene simili che a prezzi notevolmente inferiori sono aperti finchè non vai a dormire tu.
Come vitalità i Danesi non sono il massimo della compagnia, un viaggio in Danimarca non chiarisce come e dove passino il tempo quando non si vedono in giro ... ed in giro se ne vedono ben pochi nonostante anche le loro case siano completamente sprovviste di scuri (leggesi persiane o balconi). Nel percorso che va da RIBE a SKAGEN per esempio vi sono innumerevoli fattorie, anche grandi, bestiame in giro, campi lavorati, foraggio raccolto, pascoli tirati a pallino come campi da golf ma di contadini, credo di averni contati 3 su grossi trattori in tutto il percorso. In compenso nello stesso percorso ho visto innumerevoli cartelli con la scritta "TILL SALG" su fattorie, case, ville, villini, cottage, bungalow, capanne etc. "TILL SALG" non è una parola che conoscevo ma dopo la quinta volta che la vedi esposta su un cartello davanti ad un edificio, una certa assonanza con "IN VENDITA" risulta scontata. Una montagna di edifici "a vendre".
La cosa mi risultava molto strana, nel paese delle TESLA e dove un impiegato prende mediamente sopra i 5.000,00 euro al mese, tutte quelle cessioni lungo la costa occidentale dello Juttland sembravano quasi "forzate". Mi fermai così alla prima agenzia immobiliare che trovai ed invece di avere delle risposte .. mi aumentarono le domande. Come poteva essere che una media fattoria completamente ristrutturata di circa 226mq, in stile, con annessa stalla e circa 24.000 mq di terra attorno potesse costare come primo prezzo solo 3.995.000 DKK? Per i prigri del cambio sarebbero circa 500.000,00 euro (moltiplicate le DKK per 0,13). Un niente come prezzo di partenza se si pensa che una qualsiasi villetta con 100mq di scoperto in Italia non ti costa meno di 350-400.000,00 euro. Non v'è proporzione.
Per gli amanti della natura e del paesaggio, quanto detto sin'ora si lega a doppio filo col fatto che in qualsasi posto siate ed in qualsiasi direzione guardiate, vedrete sempre almeno una pala eolica ergersi da qualche parte all'orizonte. Questo al di la della bellezzza e dell'eleganza di questi generatori, quel che sorprende è che tutto in Danimarca funziona a corrente, persino la porta di casa non ha più la serratura ma se va bene, un tastierino numerico se no, una tessera magnetica. Tutto bellissimo tutto perfetto, finchè funziona. Non so il costo di una pala eolica del tipo installate in Danimarca, ne ho viste di alemno 3 tipi diverse posizionate a gruppi di cui nessuna di queste era orientabile ovvero funzionavano solo se il vento tirava da una specifica direzione. Le altre, ferme. Un investimento che a spanne aveva un efficientamento del si e no 40%. Chi costruisce le pale eoliche non le regala. Chi distribuisce l'energia (se è lo Stato) può anche operare sottocosto stimolando l'uso elettrico ma .. da qualche parte si sa le coperte potrebbero diventare strette..
Ed un ultima cosa per non tediarvi dato che penso un giro da quelle parti meriti a prescindere. Al "Nord" troverete Bagni pubblici ovunque, sia lungo le strade che nei centri abitati, in particolare sempre nelle adiacenze di luoghi d'interesse. Sono puliti e perfettamente funzionanti. In nessun bagno daltrocanto troverete un bidet, rassegnatevi dovrete usare l'astuzia e l'ingegno ma riuscirete a farcela lo stesso.
Ed ora il finale, .. perchè andarci con una SW a gasolio. Perchè potrebbe capitarvi e non sarà affatto scontato che tutti i posti ove cercate per dormire all'ultimo momento o saranno pieni o saranno esageratamente cari, ... oppure siete parcheggiati giusto di fronte al mare del nord con un tramonto mozzafiato ed il rientro potrebbe non essere così agevole. In una SW ci si può tranquillamente passare una notte in emergenza e risvegliarsi alla mattina ancora tutti d'un pezzo, in alternativa dovreste avere un camper o un furgoncino. Ed il gasolio ? .. perchè in quasi tutta la Danimarca (a parte nelle città più grandi) il gasolio mantiene lo stesso prezzo 12,66-12,69 DKK, ovvero 1,650 € circa (come in Italia) e con un pieno, alle velocità indicate dai limiti, potresti fare anche 1200km il che non è poca cosa.
Non vi ho parlato dei vichinghi, o dei resti del Vallo Atlantico, o della meraviglia della duna mobile, .. partite e scopritelo.
Prima tappa obbligatoria: Ribe.
Franco Dal Col
