Il parco si mostra - sguardi di ieri e di oggi è la mostra fotografica fruibile gratuitamente all’interno della sede della Provincia di Treviso, l’ex Sant’Artemio. Ogni giorno dalle 8 alle 19,00 (sabato e festivi dalle 8 alle 18,00!) dal 17 maggio sino al 27 giugno si possono godere gli scatti posti sul viale principale a destra di chi accede al parco. La rassegna fotografica nasce dalla collaborazione tra la Provincia di Treviso e la F.I.A.F. dove un ruolo prioritario, comprendo, l'ha avuto il fotografica Paolo de Wolanski. Anche il Circolo Sguardi Fotografici di Carbonera ha collaborato all’installazione oltre ad aver fornito alcuni autori.
Chi dovesse decidere di passeggiare tra il verde noterebbe immagini dal sapore antico alternate ad altre contemporanee: le foto del passato sono state fornite dal F.A.S.T. (Foto archivio storico trevigiano). Lavori e lavoratori inseriti a Treviso (e provincia) ci svelano com’era la nostra città in passato e un trevigiano a spasso con il cane ha così commentato queste foto rivolgendosi a me e a Giorgio: “Meravigliose”! Alle immagini in bianco e nero si contrampongono scatti recenti proposti da più autori appartenenti a più circoli locali, qui ognuno ha cercato di cogliere alcuni aspetti particolari seguendo la propria inclinazione ed il proprio sentiero artistico.
Alessandra Barzi, ad esempio, si è concentrata nella ricerca di geometrie e colori, con composizioni riconducibili a certe pitture contemporanee mentre Melania Campobasso ha valorizzato i dettagli. Tra gli autori che ho particolarmente apprezzato cito Alfio Alfonso Del Poz che nello scatto del liutaio di Montebelluna ha saputo coniugare il documento di un lavoro artigianale a quello del ritratto. La composizione è ricca di elementi e di giochi di luce molto ben armonizzati dall’autore. Oltre a questa immagine anche le altre sue foto sono frutto di ricerca e hanno come oggetto ritratti raffinati.
Chiara Oselladore pare invece più attenta a catturare l’attualità ed ecco che in un ottimo scatto si vede un uomo non più giovanissimo che passeggia controllando il suo iphone: la mano illuminata da un raggio di sole attira l’attenzione sull’oggetto tecnologico che distrae il viandante. E’ come se la fotografa ci dicesse, o così mi sento di interpretarla “la tecnologia non si impone solo ai giovani, ma anche chi non è più giovanissimo non ne può più fare a meno”; così come nello scatto successivo la stessa autrice propone due commercianti, presumo, uno che definirei "locale" l’altro extracomunitario che lo aiuta: la globalizzazione vede i vecchi lavoratori integrarsi e lavorare a fianco dei nuovi, anche a Treviso.
Queste sono mie riflessioni suggerite da queste immagini, ma altri pensieri possono sorgere in chi decide di visitare questa bella iniziativa fotografica. Immagini rigorosamente in bianco e nero sono spesso affiancate ad altre dove è l’energia del colore a farla da padrone. Anche l'alternanza cromatica merita una sottolineatura. Complimenti a chi si è attivato per realizzare questo evento storico e artistico, non ultime le istituzioni locali che hanno, tra l’altro, il merito di aver fornito il luogo dove esporre.
Mirco Venzo, Treviso 23/05/2021
Nella foto di Giorgio Grassato lo scatto sopra commentato di Chiara Oselladore.
