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20201223 VM PozzobonVenetofotografia anche quest’anno ha voluto proporre lungo il Sile, (Treviso), nella zona adiacente all’Università (Riviera Garibaldi), una serie di foto all’aperto godibili gratuitamente per chi ritiene di dedicargli dell’attenzione. Attenzione che merita di essere posta sia per la varietà di lavori esposti sia per l'ottima qualità di ognuno di essi. Il progetto Libere interpretazioni impone ai fotografi di scegliere un’opera d’arte di un artista noto e riproporlo mezzo una fotografia. La Dama con ermellino, (1489/90) realizzata da Leonardo Da Vinci è il soggetto scelto da Viviana Piol la quale ha fatto indossare degli abiti medioevali ad una modella che abbraccia un cane levriero al posto dell'ermellino. In un angolino in basso a sinistra, sempre sullo stesso pannello dove è ben visibile la reinterpretazione, è possibile vedere una foto dell’opera originale, con data della realizzazione, titolo e autore;

questo dettaglio permette di comprendere che livello di difficoltà si è accollato il fotografo e che libertà si è preso nel reinterpretare il capolavoro cui si è ispirato. A mio giudizio Elisabetta Perrone nella foto che s’ispira a Il giardino di Giverny (1916-19 di Claude Monet) ha fatto un ottimo lavoro. Non meno apprezzabili sono le realizzazioni poste in essere da Anna Zambon che ha scelto di reinterpretare due opere di Vincent Van Gogh, Un paio di scarpe (1886) e Gelsi potati al tramonto (1888). Encomiabile coraggio lo riconosco anche a Paolo Pozzobon che ha voluto ispirarsi non ad un unico autore, ma a più artisti, scegliendo generi molto diversi l’uno dall’altro, il risultato finale premia la sua intraprendenza.

Tra le opere da lui riproposte mi hanno colpito La forza di una strada (1911- Umberto Boccioni), Struttura dinamica 546 (1954 - Gualtiero Nativi) e Natura morta metafisica (1918 - Giorgio Morandi). Scegliere chi menzionare e quali lavori citare è molto difficile per me, l’invito al lettore è di fare due passi e stabilire con i suoi parametri la foto che più lo intriga. Voglio citare ancora qualche combinazione anche per illustrare a chi ci segue che lavori sono stati scelti e che varietà di soggetti si possono ammirare: Anna Comacchio (Lighthouse - 1927 Edward Hopper) Teodoro Teodori, (Study for self-portrait 1985 Francis Bacon), Milena Cescati (Musa adormentata - 1909 Constantin Brâncuși) Alessandra Barzi (Vanitas - 2014 Kevin Best). Livio Prandoni ha voluto invece omaggiare G. Berengo Gardin con una foto che tratta il tema delle grandi navi a Venezia. Grazie a Venetofotografia, a tutti i diciannove fotografi che si sono messi in gioco in questa difficile avventua e un plauso particolare spetta a Giancarlo Torresani Art-director del gruppo.

Mirco Venzo, Treviso 23/12/2020 #qzone.it
Nella foto la reinterpretazione di Giorgio Morandi realizzata da Paolo Pozzobon.

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