Interrogo la rete per chiedere quale commedia sexy degli anni ‘80 avrei dovuto vedere perchè “interessante” ed una delle proposte è Buona Come il pane di Riccardo Sesani, (rif. 1) lavoro uscito nelle sale il 6 febbraio 1982.
Dopo aver visionato questa pellicola ritengo che la rete mi abbia indotto a vedere questo lavoro giacché può essere considerato il canto del cigno di questo genere, anche se forse, dopo aver visto questo lavoro, direi è più appropriato definirla "lo starnazzo dell’anatra muta" Entro nel merito e per senso del pudore non cito nè chi ha redatto il soggetto, nè chi l’ha sceneggiato e passo subito alla trama.
La Trama
Una prostituta, Lisette, interpretata da Carmen Russo, ha un giro di clienti che la inducono a svolgere giochi di ruolo per stuzzicare, (appagare) i propri gusti sessuali.
Sono questi altrettanti pretesti inventati dallo staff del film per spogliare l’attrice genovese di nascita che ha la possibilità di dar sfoggio alle sue generose curve.
Casualmente Lisette incontra un maldestro astronomo, Filippo Maria (interpretato da Saverio Marconi) che, manco a dirlo, s’innamora di lei.
E’ un anticipazione cinematografica de La pupa e il secchione solo che a fare da contraltare alla pupa non è un secchione ma… come dire, pare a me più corretto usare un altro sostantivo che non scrivo, avente la stessa desinenza di secchione...
Filippo Maria è imbranato al punto tale da risultare grottesco. Contro ogni plausibilità, la donna, al termine della pellicola, finirà per assecondare l’improbabile studioso, volendo darsi un tono "romantico e sognatore" quanto mai inverosimile.
La trama del film non è credibile, (basti dire che Lisette pare anche ingenua), non c'è analisi sociale, e non esistono dialoghi. Le battute a me non fanno ridere e l’impacciato Filippo Maria è rintronato al punto tale da risultarmi indigesto.
Tutto questo lavoro sta quindi sulle spalle (ma forse sono altre le parti del corpo da citare) della protagonista, unica ragione a giustificare la visione di questo film. A difesa di Carmen Russo e di come è stato imbastita la pellicola, va detto che forse più che un attrice di cinema, l'artista è forse una soubrette da avanspettacolo, e non a caso da quel mondo proviene l'ex ballerina classica, proviene.
Cosa salvare del opera che vede come protagonista la gommosa ragazza ligure? (Val la pena ricordare che Carmen Russo è stata anche testimonial delle caramelle Morositas!). La fotografia è buona e mi son piaciuti i colorati e fantasiosi abiti con cui la rossa protagonista passeggia per le strade nelle riprese in cui non si spoglia. Degno di nota anche la sua interpretazione di "suora sexy", che va ad allungare, (senza sfigurare), ad un ricco archivio dove un paio di "fotogrammi" ho già avuto occasione di analizzare in questo blog: Laura Antonelli ne Sessomatto di Dino Risi (rif. 2) o Laura Gemser in Suor Emanuelle di Giuseppe Vari (rif. 3).
Perché la rete mi ha consigliato la visione di questa pellicola? Perché la pochezza di questo lavoro è un chiaro manifesto di come agli inizi degli anni '80 stesse per esaurirsi il filone della commedia sexy all’italiana, proponendo un volto che proviene dalla televisione, e un corpo che seppur avvenente, non sta dentro una storia, non stuzzica nessuna riflessione di alcun tipo, e non è credibile in nulla. Si sta dando spazio al nulla, modus operandi che stava andando per la maggiore non solo nel cinema, ma pure nella televisione e più tristemente in politica. Per lo meno, comparando questo film ad altri lavori di quei tempi, qui l'attrice si lascia guardare, e a suo pro diciamo che il corpo esibito è tra i più appetitosi di tutta la storia cinematografica nazionale, non solo quella degli anni ottanta, ma anche precedente.
Purtroppo sfogliare una rivista di Playboy o di Playman (dove per altro la Carmen Russo si espose) avrebbe lo stesso risultato del guardare questa pellicola: ti gusti l’occhio senza dover pensare ad alcunché.
Alla luce di quanto sopra scritto non mi pare il caso di commentare la recitazione dei vari attori, semmai può risultare interessante riportare alcune dichiarazioni di Saverio Marconi, l'unico di cui ho raccolto opinioni su questo film sfruttando la IA: «Il film con Carmen Russo è quello che mi ha permesso di guadagnare di più». Ha poi aggiunto, con grande pragmatismo professionale: «Quando mi hanno chiamato per Buona come il pane ho accettato. È il dovere di attore»; oltre a ciò può risultare interessante anche «E la Russo? Di una bellezza sconvolgente: entrare in camerino, quando si cambiava, mi suscitava qualche imbarazzo».
La parola ad un paio di opinionisti del sito Davinotti.it (rif. 4)
Mco, due pallini è tra i più benevoli, ecco la sua opinione: “Commedia che strizza l'occhio all'erotismo grazie alla mercanzia esposta: Carmen Russo si mostra spesso senza veli, con le sue famose forme a farla da padrone. Purtroppo, oltre a ciò, questa pellicola non offre davvero granché, a parte qualche parentesi pseudo-comica (come quando un frequentatore delle "donnine" ricerca la scena militare per invece finire spesso con la testa contro ostacoli vari). Marconi e la Pometti riempiono il cast ma nel complesso il profilo resta bassino”.
Markus (un pallino, per un giudizio sintetico - gravemente insufficiente-) :"Francamente terribile. L'esigenza di ostentare - attraverso delle scenette - le burrose forme di Carmen Russo deve aver spinto Riccardo Sesani a investire del tempo per questa farsa di pessimo gusto e di una monotonia ai limiti della sopportazione. Anche l'attore Saverio Marconi, fin lì presente nella prosa e in un certo numero di film più o meno di pregio, appare spaesato a quasi sotto effetto narcotico, tanto è l'aspetto grottesco della sua incredibile parte. Sul fronte sexy, poi, ci si deve limitare a qualche natica adornata di lingerie".
Riguardo a quest’ultima frase ritengo che Marcus abbia avuto la sventura di visionare la pellicola in rete in cui tutte le scene di nudo sono state tolte. Ecco il commento di uno degli iellati che han visionato quella versione- @marcellocorda2302 “Che senso ha caricare un film se lo tagli così️! Dovrebbero proibirvelo". In effetti già con la produzione integra questo film era penoso, senza le scene piccanti, quelle che han dato una parvenza di senso a tutta l'opera, è proprio uno strazio.
Per la cronaca il film non ebbe neppure un buon riscontro al botteghino, a quel che ho compreso interrogando la IA.
Mirco Venzo, Treviso 11/10/2026 qzone.it
rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Buona_come_il_pane
rif. 2 https://www.qzone.it/index.php/q-movies/1035-sessomatto-di-dino-risi-1973
rif. 3 https://www.qzone.it/index.php/q-movies/904-suor-emanuelle
rif. 4 https://www.davinotti.com/film/buona-come-il-pane-1981
