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20170514 VM pilloleOggi, subito dopo aver commentato la vittoria di Macron in Francia, la TV ha parlato di 43.000 salvataggi realizzati dalle navi delle ONG. Non metto la firma su questa cifra giacchè colta sbadatamente, ma su cui poi mi son ritrovato a riflettere. Un paio d’anni fa avevo seguito la relazione della Camera di Commercio di Treviso nella quale era stato attestato come in un lustro la mia provincia, una delle più ricche d’Italia, avesse perso 15.000 posti di lavoro. Erano equiparabili alla popolazione (anziani, donne e bambini inclusi) di tre comuni.

Tre comuni di buone dimensioni in una sola provincia erano totalmente senza lavoro. 43.000 sono circa tre volte tanto, (in neppure metà anno per giunta) ovvero nove comuni di persone vengono in Italia per cercare lavoro quando a Treviso, un terzo di quella cifra, si sta girando i pollici, e a causa di ciò emigra (rif 1) o si suicida. Questi immigrati sono arrivati per lavorare, e se il lavoro, al pari di molti trevigiani non lo trovano, causa la lingua, le mancate competenze tecniche, le conoscenze, come faranno a vivere? Forse lo faranno mezzo espedienti, e allora si comprende perché il Parlamento fa passare il DDL sulla legittima difesa, permettente, a quanto si legge, di sparare a chi entra di notte in casa nostra.

Cambio canale e si ritorna a parlare di Macron, della vittoria sui populismi, del trionfo del progetto Europeo e della cultura della pace. 20’’ di televisione, anche per oggi sono bastati a farmi salire la pressione arteriosa, e ho dovuto spegnere. Mentre salgo le scale diretto alla mia camera, ripenso all’articolo che parla del ex Congo Belga, (rif 2) forse perché l’Europa e Bruxelles mi vien spontaneo associarli. Il pezzo narra di sei milioni di morti (140 volte circa i salvati dalle navi ONG che verranno a peggiorare la situazione del lavoro qui da noi), di mutilazioni di arti ed organi, di sevizie sessuali praticate con metodo.

Dov’è l’Europa della pace in quelle terre? Dove sono le ONG? Forse un uomo della finanza, come il banchiere Macron saprebbe darci delle risposte, tutto sommato quando si parla di Repubblica del Centro Africa si parla di minerali preziosi e quindi di temi rilevanti per chi fa investimenti. Senza dimenticare che la Francia la sa lunga su temi africani come spesso i miei colleghi steward mi ricordano e come la storia recente annota. Francese fu l'attacco che portò alla caduta di Gheddafi che tanto contribuisce all'attività delle navi delle ONG che solcano il mediterraneo. O forse è stato un argomento di dialogo tra il nostro Primo ministro Gentiloni e il suo recente ospite George Soros.
Forse.

O forse è meglio che mi stenda sul letto prima di far qualcosa, per ritrovare il mio equilibrio.

Mirco Venzo, Treviso 08/05/2017 #qzone

rif 1 http://qzone.it/index.php/q-arts/275-via-di-qui
rif 2 https://www.ambientebio.it/societa/genocidio-...
rif 3 http://www.maurizioblondet.it/gentiloni-riceve-...

 

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