Cerca

20260818 VM matteo gracisL’Unione Europea della “pace” e della “prosperità” sta, in questo periodo di crisi, palesando la sua inconsistenza. E’ il giornalista Matteo Gracis a darci delle informazioni importanti, (l'informazione l'ho recuperata in rete) partendo da dei semplici numeri, che per me che sono ragioniere, hanno una loro valenza. In Italia la benzina (ed il diesel), per effetto della crisi U.S.A./Iran, con conseguente chiusura dello stretto di Hormuz, costa sui due euro al litro ...(anche più). Molti analisti sostengono che tale prezzo è artificiosamente tenuto basso grazie a ingegneria finanziaria, questi specialisti ritengono che la questione è di gran lunga molto più seria di quanto questi numeri “taroccati” lascino intendere, ma tant’è: su questi numeri forniti da Gracis io baso il mio ragionamento. Sempre Matteo Gracis ci dice che in Spagna la benzina costa 1,60, ovvero noi

paghiamo lo stesso bene il 20/25% in più, rispetto ai "fratelli" spagnoli. Questo significa pure che a loro spostare le merci, costa il 25% in meno rispetto a noi, cui vanno aggiunti i costi delle autostrade (le nostre sono tra le più care al mondo) e via discorrendo. Non è solo un problema per milioni di cittadini, è anche un ulteriore pressione per il mondo produttivo, già sotto pressione causa la crisi!

Il tema è che, se l’Unione Europea si basa sulla competitività (i valori dell’Unione sono quelli ordo-liberisti - rif. 1); quel 20 - 25% significa perdita di posti di lavoro, di quote di mercato etc etc. per noi italiani rispetto ai "fratelli spagnoli". Interessante però sono le considerazioni del giornalista; su l’Indipendente leggiamo: “L’Italia continua a fornire supporto logistico alla guerra statunitense contro l’Iran” (l’articolo era del 23 luglio 2026, quando probabilmente ancora non si parlava dei 700 soldati italiani che difendono l’Arabia Saudita, anch’essa in guerra contro l’Iran). Tempo fa la Spagna ha comunicato che non avrebbe fornito supporto agli USA nella loro guerra d’aggressione contro l’Iran! la replica persiana non si è fatta attendere: lo stretto di Hormuz è chiuso per tutti i paesi europei, tranne che per la Spagna! (vedi nota a margine).

Molti paesi europei sostengono militarmente, e finanziariamente l’Ucraina nel conflitto contro la Russia, a prendere le distanze da questa cosa sono gli ungheresi che, guarda caso, hanno benefici concreti. Ecco cosa dice la IA interrogata in proposito: “Sì, l'Ungheria riceve regolarmente grandi quantità di gas dalla Russia. Rotta TurkStream: Il gas russo viaggia attraverso il gasdotto TurkStream, passando sotto il Mar Nero, attraversando la Turchia e proseguendo in Europa tramite la Bulgaria e la Serbia prima di arrivare in territorio ungherese”. Ora, mentre noi, grazie agli accordi sottoscritti da Ursula Von der Leyen abbiamo il gas di provenienza statunitense che ci costa 3, forse 4 volte più di prima, gli ungheresi hanno i prezzi stabiliti dai vecchi accordi con la Russia. Anche in questo caso, nella competizione intra europea, dove siamo tutti fratelli/concorrenti, saranno loro (gli ungheresi) a partire avvantaggiati, e riscuoteranno un beneficio concreto per essersi dissociati rispetto la poltiglia europeista. Mi fermo: il lettore ha capito che chi prima trova il mondo di scendere dal Titanic Unione Europea, evita di morire affogato nelle acque fredde della burocrazia di Bruxelles? Non so quanto ci vorrà affinché il delirio europeo termini, ma già i primi segnali di come ci siano figli e figliastri si possono intravvedere.

Si parla di far entrare l’Ucraina dentro l’Unione Europea, quella stessa Ucraina che ha manifestato tutti gli onori a Stefan Bandera che “...è stato un leader politico e nazionalista ucraino del ventesimo secolo, comandante dell'Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (OUN)”. Era un’organizzazione che dichiarava di ammirare il nazismo! “Le milizie legate al suo movimento (l'UPA) si macchiarono di spietati massacri contro la popolazione polacca in Volinia e furono complici nelle persecuzioni contro gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale”. Se c’è una nazione che ha aiutato senza mezzi termini l’Ucraina nella guerra contro la Russia, questa è sicuramente la Polonia, e l'ha fatto perchè per ragioni storiche odia la Russia, ma non perchè ami l'Uraina; quanto i polacchi siano felici di veder unire in veste di “fratelli europei” coloro che hanno ammazzato i loro avi, è cosa tutta da stabilire, e chi vi scrive non crede sia una bella idea annettere gli autori materiali della distruzione del Nord stream..

Prima o poi le differenze storiche (e culturali), nonché i differenti interessi economici dei vari territori, verranno a galla. Questo creerà lo sbriciolamento dell’aborto chiamato Unione Europea. Una cosa è certa: l’Unione Europea non è garanzia di benessere (Almeno per noi italiani). Non è garanzia di pace. (Siamo in conflitto con la seconda potenza nucleare del pianeta che si è accordata alla terza; e mai il Medio Oriente è stato più caldo di oggi). Paradossalmente non è neppure garanzia di stabilità dei prezzi, (il grande obbiettivo tanto ambito dai padri fondatori del mercato), come l’inizio dell’articolo sta a dimostrare. Insomma, come è stato ben descritto dal film Titanic, ognuno, deve trovare la scialuppa per salvarsi da solo, e chi capisce per primo che si sta affondando, e in aggiunta comprendere che ognuno corre per se, ha maggiori possibilità di rimanere a galla; a chi punta sul capitano (che nel caso odierno è la Ursula Von der Leyen)… faccio tanti AUGURI!!!

Mirco Venzo, Treviso 18/08/2026 #qzone.it

 

Nota: Il motivo per cui gli USA hanno fatto un contro blocco di Hormuz, impedendo anche alle navi “amiche” degli iraniani di transitare, è proprio per impedire che gli amici dei loro nemici avessero dei benefici. Quindi l’Iran blocca il transito alle navi di chi l’ha dannegiata (quindi dei paesi europei), tranne che della Spagna, e gli USa, per non favorire il proprio isolamento, bloccano il transito delle navi amiche all’Iran (tra cui eventuali petroliere destinate in Spagna).
Quanto i prodotti europei sapranno trarre giovamento da questa situazione lo vedrete a breve: io sono molto pessimista circa la situazione industriale europea, ma sono ancor più pessimista per le sorti dell’Italia, spero solo, nel mio interesse, di sbagliarmi.

rif. 1 https://www.qzone.it/index.php/36-q-economy/1080-liberismo-neoliberismo-e-ordoliberismo-differenze

CookiesAccept

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Il presente sito web utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsentirai all'informativa sull'uso dei cookies.

Leggi di più