Non seguo da molto tempo i media ufficiali, io mi sto documentando praticamente solo nutrendomi di libri e attingendo informazioni in rete. Così sono rimasto molto sorpreso l'11 settembre ascoltando prima in radio, e poi sbirciando su un telegiornale di non so quale rete, come anche quest’anno sia stato commemorato l’11 Settembre. Ambedue i notiziari affermavano ad alta voce nei loro servizi “...per non dimenticare!”. E che cosa bisognava ricordare? Che nel 1973 in Cile la C.I.A. aveva appoggiato una dittatura che provocò migliaia di morti e inflisse torture a centinaia di onesti cittadini? Certo che no. Quel fatto non veniva ricordato prima del 2001, figuriamoci se qualcuno lo deve rivangare oggi. Bisognava ricordare tacciandolo di “attentato alla nostra civiltà” solo l’attentato perpetuato alle torri di New York, e venivano riproposte nel video le figure che si gettavano nel vuoto, suicidandosi, oltre che le fiammate che penetravano gli edifici. Non una parola è stata pronunciata circa la stupida (1) reazione a quell'attentato.
Ovvero non si devono ricordare i morti tra i civili avvenuti in Afghanistan, che nessuno mai ci ha spiegato, anche se lì per 11 anni abbiamo inviato il nostro costosissimo esercito, che cosa c’entrasse con i terroristi arabi che abbatterono i due grattacieli. Non si devono ricordare neppure i morti iracheni provocati dall'invasione della loro patria. Certo Saddam era un dittatore crudele, ma tra le cose che non vengono ricordate vi è il fatto che quando salì al potere lo fece con la benedizione delle maggiori potenze occidentali, mentre venne deposto a fronte di ragioni che a posteriori risultarono effimere (fonte 2). La reazione occidentale all'attentato delle torri provocò due guerre con le quali si andò a disastrare territori e popoli già abbastanza oppressi, con la motivazione di rintracciare e scovare il responsabile dell'attacco: Bin Laden.
Nulla venne detto anche su questa fantomatica figura di terrorista malaticcio che, ciò nonostante, fece girare a vuoto i più equipaggiati e tecnologici eserciti esistenti, vagando tra i deserti più inospitali al mondo, sicuramente non attrezzati a gestire la sanità. Tanto meno fu ricordato come e quando questo capro espiatorio venne trovato e giustiziato, senza alcun processo, senza che nessun giornalista potesse testimoniare nulla, senza che ci fosse un corpo da analizzare. Neppure di questo si parlò… Certo indelicato sarebbe stato ricordare anche gli attentati avvenuti recentemente in Europa, in Francia e in Belgio, episodi che alcuni opinionisti sospettano siano le reazioni di parte del mondo islamico a quanto sopra brevemente ricordato. Causa ed effetto, la chiave di comprensione del mondo secondo la nostra cultura, quella occidentale, che per l'occasione venne accantonata. Nulla di tutto ciò è stato ricordato, i mass media compatti, ossessivi, riproponevano solo gli aerei che penetravano nelle torri, il crollo delle stesse al suolo e qualche foto di gente che si gettava dai grattacieli.
Questo bisognava ricordare, solo questo e non tutto ciò che poteva esserci stato prima e assolutamente nulla di ciò che “l’occidente”, la parte lesa secondo questa narrazione, aveva causato, posto in essere, realizzato, dopo quell’attentato. “Per non dimenticare…” martellavano i mass media, senza terminare la frase. O interrompendola lasciando spazio al telespettatore di metterci del suo, ovvero chiudendo il cerchio considerandolo un attacco alla nostra civiltà. Questo si vuol affermare! Questo vogliono dirci i mezzi d'informazione. La nostra civiltà è sotto assedio, da parte di chi? Chiaro, se si imposta il problema ponendo la parola “civiltà” affiancandola all'aggettivo “occidentale” e gli si affianca il verbo “assedio” viene spontaneo contrapporla all'idea di “orientale”, territorio dove la religione predominante è quella islamica.
Chiuso il cerchio, la civiltà occidentale, che è in crisi, è attaccata da quella islamica che ci vuole male, che ci vuole distruggere. E' la tesi di Oriana Fallaci, questo bisogna ricordare, questo i notiziari morbosamente ci stanno dicendo, o almeno questa è la mia percezione di quel giorno. Ma mi chiedo è proprio così? A me sta bene ascoltare passivo questa storiella? Anni di guerra in territorio islamico, Iran, Afghanistan, la cattura di Bin Laden di cui, come ricordato, se si toglie il mistero rimane veramente poco di quest’uomo, e poi la detronizzazione (armata, naturalmente) di Gheddafi, il caos che sta accadendo ora in Siria rientrano o meno nella narrazione dell’ “occidente” sotto attacco da parte del “cattivo” mondo islamico?
Credo che questi elementi vadano ricordati partendo proprio dall’individuazione di ciò che caratterizza il mondo occidentale. Cosa ci contraddistingue nel mondo? Forse la nostra religione? Io lo escluderei. Vero che vi sono molti cattolici in occidente, ma vi sono anche protestanti, luterani, anglicani, non mancano i mussulmani, e soprattutto sono molti i non credenti o poco credenti o per nulla praticanti. A mio avviso quindi proporre questo presunto attacco di civiltà, relegandolo a una guerra di religione è fuorviante. E mi dispiace che si parli molto dei crocefissi nelle scuole, o come accaduto recentemente dei burqa e dei burkini… Non lo ritengo un tema importante. La civiltà “occidentale” quella che viene identificata geograficamente in Europa occidentale, Nord America e Australia è caratterizzata non da una religione, a ben pensarci, ma da un benessere economico diffuso.
Questa è la caratteristica dell'occidente, il benessere materiale che in questo territorio si produce in grandi quantità e veniva distribuito abbondantemente anche alle classi meno agiate. Detto in altre parole in occidente anche un operaio o un contadino poteva farsi un’abitazione ricca di elettrodomestici, poteva aver assistenza medica di primo livello, poteva vedere i figli andare a scuola ed arrivare anche all’università, poteva muoversi in auto e poteva sperare di avere una pensione che lo aiutava a vivere quando il tempo e l’età lo avrebbero penalizzato. Questo caratterizzava l'occidente! Occhio al verbo coniugato al passato, perché adesso, ora che scrivo, anche in occidente queste cose che ho elencato sono diventate delle chimere.
Nel grafico posto a lato
potete vedere come la produzione della ricchezza negli U.S.A si sia allontanata progressivamente da chi la creava (il lavoratore) a favore del capitalista. In questo grafico a mio avviso si evince la vera crisi del nostro sistema e analizzandolo si risale alle cause. Concentriamoci pertanto non sugli impiegati che si gettavano dalle Torri Gemelle, ma sugli imprenditori che si appendono alle gru di casa nostra, qui nel Veneto, di cui si parla poco. Focalizziamoci sugli operai che si gettano dai cavalcavia sotto i treni in corsa, insomma, se vogliamo comprendere dove sta la crisi della nostra civiltà iniziamo a ricordare i nostri morti e lasciamo agli americani cercar di capire cosa ha provocato i “loro” martiri. Scusatemi, ma tutti gli extracomunitari provenienti dal Nord Africa e dall'Africa centrale, oltre che da altri Paesi, vengono qui per portarci il loro verbo religioso, o vengono spinti da prospettive di benessere materiale? Quanti islamici conoscete che suonano al campanello per invitarvi ad una conversione religiosa? Quanti amici conoscete che abbiano subito questo "lavaggio del cervello" abbracciando la fede islamica? Ancora una volta si sta facendo una gran confusione, gli unici che andavano all’estero per convertire gli abitanti degli altri territori al proprio credo religioso, erano i gesuiti, e molto poco avevano a che fare con l’islam, ma molto con la cristianità. Questo però accadeva secoli fa, anche se l’abitudine, tutta occidentale se posso dire la mia, di inviare gli eserciti in giro per il mondo a predicare i nuovi verbi che di volta in volta sono “la democrazia” dove non la conoscono o “il liberismo” dove non c’è, rimane una caratteristica nostrana e per nulla musulmana.
A tal riguardo importante diviene l’analisi dell’altro attentato datato 11 settembre, quello cileno del 1973. In quella data, quando il mondo occidentale stava in ottima salute, quando gli operai statunitensi, italiani, inglesi e francesi potevano permettersi una casa, anche in Cile, attraverso un processo democratico, una coalizione che voleva quelle stesse cose per i propri cittadini, andò al potere. Era il partito che faceva riferimento a Salvador Allende. Subito quest’uomo in nome e per conto del suo popolo fece delle riforme economiche che disturbarono i potentati internazionali, le multinazionali al governo per lo più statunitense, ma non solo. La risposta fu il golpe, favorito dalla C.I.A. che portò alla dittatura Pinochet. Qzone ha raccolto la testimonianza di Mauricio Aliaga, (rif 3,4,5,6,7) che spiega chiaramente come sottostante a quell’attacco ci fosse un progetto, quello liberale voluto dalla scuola economica di Chicago, che tutelasse gli interessi del grande capitale a discapito della massa.
L’attentato alla nostra civiltà, a mio avviso, parte da quest’ideologia, quella liberale, che non è esterna all’occidente, ma nasce dentro di esso, e si propaga come un tumore. Oggi quest’ideologia ha affondato profonde radici anche in Europa occidentale, e non a caso stiamo tornando a far la fame. Questa idea vuole la distruzione dello Stato così come noi lo intendavamo, e come, con le differenze del caso, lo voleva Allende; uno Stato sociale che correggesse le storture che inevitabilmente il libero mercato crea. Uno Stato che, come vuole la nostra Costituzione, non a caso anch'essa posta a revisione, tutela i deboli, garantisce a tutti un lavoro dignitoso e correttamente retribuito. Anche in Italia si sente sempre parlare di riforme e le uniche cose che si riformano sono proprio quelle legate al lavoro sempre più frastagliato e sempre meno remunerato. Sempre più assente! Si stanno distruggendo quei diritti che a suo tempo anche in Cile volevano emulare, e per ciò si operò quel lontano 11 settembre per ribaltare un governo democraticamente eletto.
L’Islam e l’oriente c'entrano poco con questo attacco feroce che ha portato alla distruzione fisica di un’azienda italiana su quattro e che ha tolto lavoro a milioni di persone. Che ha abbassato le remunerazioni a chi ancora sta lavorando. Sin tanto che si parla di burqa, di burkini e di crocifissi nelle scuole, che di questo passo verranno abbattute per far spazio a centri commerciali dove, faccio notare, i crocifissi per ora non ci sono ma se dovesse servire alla causa saranno reperiti in un attimo, magari facendoli arrivare dalla Cina, i problemi dell'occidente, non verranno certo risolti.(8)
Mirco Venzo - Treviso, 23/09/2016
Nota, l'articolo è stato postato settimane dopo l'11 settembre per rispetto delle vittime delle torri gemelle che non hanno nulla a che fare con queste mie considerazioni.
(1) Stupido a parer del prof Carlo Maria Cipolla è chi crea un danno ad altri senza lui trarne nessun beneficio. Io, sarà un mio limite non vedo che benefici abbiamo ricevuto andando a bombardare i civili afgani che causa il loro analfabetismo spesso manco sanno che esiste un continente chiamato "America" dove uno stato si chiama Stati Uniti.
(2) https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27Iraq (vedi analisi post bellica)
(3) https://www.youtube.com/watch?v=MF4lE2UnmoQ
(4) https://www.youtube.com/watch?v=dlfiXVxk7Cc
(5) https://www.youtube.com/watch?v=-T42suPaOB0
(6) https://www.youtube.com/watch?v=IhUAEcj5XEg
(7) http://www.qzone.it/index.php/q-themes/25-themes-venzo/98-mauricio-aliaga-un-testimone-del-cile (8) https://www.youtube.com/watch?v=Wjalm4vlHV4