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20200418 VM Mario MontiQuesta che racconto è una storia triste, di un figlio apparentemente privo di padre. Apparentemente, perché, quando un figlio nasce, qualcuno l’ha generato. Il figlio è il MES, il "fondo ammazza stati", che il nostro Primo Ministro Conte ha attribuito alla Lega e a Giorgia Meloni, suscitando un giallo (Rif. 1). I due padrini negano di aver avuto l’incauto rapporto senza precauzione. (Preciso il rapporto è da intendersi in senso politico, quello per generare il MES, e non di altra natura).

A dare aiuto al Premier in questa ricostruzione vi è l'autoreve voce di Mario Monti (rif. 2) che afferma il MES fu preparato dal Governo Berlusconi dove Tremonti era Ministro dell’economia e la Lega, assieme alla destra di Fini tra cui militava una giovane Giorgia Meloni, lo reggevano, risultandone quindi co-responsabili di questo fondo. Caso chiuso quiindi? No! Perchè i due padrini negano decisamente di aver firmato il certificato di nascita, costringendomi ad una ricerca che vado ora a riassumere.

I lavori di concepimento del MES risalgono al Maggio del 2010 e nel Governo Berlusconi Giulio Tremonti combatteva affinché gli eurobond potessero ovviare ai problemi finanziari allora pregnanti. Eravamo dentro la crisi finanziaria. Questa degli eurobond è una battaglia che Tremonti aveva iniziato tempo prima come lo stesso politico afferma con orgoglio. (Vedi riferimento 3 in cui al minuto 2,50 Tremonti sostiene che fu lo stesso Prodi* ad ostacolare tra gli altri questo suo progetto). Andiamo al 2010 dove, in effetti, nasce l’idea del “Fondo Salva Stati” (MES) e il contributo di Tremonti nell’idea da lui negoziata in Europa, includeva gli eurobond che erano quindi parte di quel progetto, due lati della stessa medaglia, per come io ho compreso la cosa.

Litaliano assieme a Juncker presenta questo progetto anche nel Financial Time (è una delle prove che l’ex Ministro pone a conferma delle sue affermazioni, anche se io questo riferimento, onestamente manco l’ho cercato. Si attivi il lettore se ha dei dubbi circa quanto affermato dal nostro politico). Ad avvalorare questa versione potrebbero essere usate le parole di Romano Prodi in una recente intervista (rif. 7)
Veniamo all'oggi e lasciamo li, per ora la storia. Funziona così oggi il fondo? No, infatti in molti invocano gli eurobond, che non ci sono, senza per altro ricordare chi lavorò alacremente per porli in essere, Tremonti, appunto, e nessuno precisa che questa correlazione tra eurobond e fondo salva stati si spezzò nel prosieguo delle trattative che ad un certo punto non furono più seguite da Tremonti. Domanda importante: perché ci fu questa interruzione, perchè ad un certo punto Tremonti abbandonò quelle negoziazioni?

Perché ci fu il golpe contro Berlusconi che fece cadere il suo Governo. Quel Governo “democraticamente” eletto. Pongo il democraticamente tra virgolette giacchè se è vero che Berlusconi vinse le elezioni, allora io lo combattevo con tutte le mie forze e ritenevo scorretto il fatto che fosse stato votato con una legge elettorale impropria, la famosa legge porcata, e che potesse avvantaggiarsi delle reti televisive di sua proprietà, alterando la competizione elettorale. Tutto ciò però non giustifica il golpe europeo passato allora sottobanco, ma che se analizzato può aiutarci a comprendere l’attuale situazione. L’Europa approfitta delle situazioni di crisi per imporre la sua agenda, ed anzi, nel caso del 2010, fu proprio l'Europa che provocò le condizioni per far cadere il Governo del Cavaliere e poter costringere l’Italia ad accettare le sue imposizioni. Oggi infatti sappiamo che lo Spred è diretta conseguenza non solo dei mercati, ma anche dei comportamenti della BCE. Prego il lettore di visionare la ricostruzione di allora nel riferimento 4, uno tra i molti possibili (non necessariamente il migliore, ma giusto per infarinare le menti).

La conclusione fu che il Capo del Governo eletto dagli italiani venne sostituito per volere straniero e ancor oggi chi vi scrive non sa se a decretarne la caduta fu la sua politica energetica, (Berlusconi aveva ottimi rapporti sia con Putin che con la Libia, rapporti che oggi ci tornerebbero molto utili anche relativamente al femomeno migratorio), o se i problemi fossero di altra natura come lascia intendere l’agenda portata avanti da Monti. Il MES venne votato senza gli eurobond, si pose il pareggio di bilancio in Costituzione, e la Fornero mise mano alle pensioni.

Torniamo al MES: il figlio che voleva Tremonti viene geneticamente modificato grazie all’intervento di Mario Monti, se vogliamo rimanere dentro questa analogia, e con tale inumana modifica viene messo al mondo, anziché essere abortito. La votazione del documento oggi in vigore non prevede la correlazione tra MES ed eurobond, e alla camera il 2 febbraio 2012 viene votata da PD, quasi tutto il popolo delle libertà (2 soli contrari e 20 astenuti) parte di Forza Italia mentre a votare contro, colpo di scena, vi è in modo compatto la Lega Nord. I parlamentari dell’Italia dei valori di Di Pietro si astennero. Merita menzione anche Guido Crosetto che fu tra i parlamentari del PDL che votò contro l’indicazione del proprio partito. Quanto a Giorgia Meloni le mie ricerche non danno nessun riscontro, credo quindi a chi sostiene che era assente al momento della votazione in aula.

Anche alla votazione del Senato (12/07/2012) la Lega Nord votò in modo compatto contraria con tutti i suoi 20 senatori, mentre l’Italia Dei Valori vide un voto contrario e nove astenuti. All’epoca ero attivista per l’italia dei Valori e per questo seguo con interesse le scelte del partito che poi lasciai andare alla deriva. In Senato l’unico del PD a votare contro al MES, andando contro l’indicazione di partito fu tale Andria Alfonso. Sintesi, è falso affermare che Giorgia Meloni e la Lega sono la causa del MES, perchè in politica contano i voti, e senza i voti del PD (e, sottolineo, del partito di Berlusconi) il MES così com’è concepito oggi non ci sarebbe.

A questo punto la domanda è, ma come mai oggi nessuno vuole riconoscere la paternità di questo fantastico fondo che viene tacciado di “Salva Stati”, posto che servì per devastare la Grecia e salvare le banche tedesche e francesi, come ben riassume Massimo D’alema? (Rif. 6 Consiglio la visione di questo breve video dove l’ex Presidente del Consiglio spiega molto bene come fu utilizzato il MES in Grecia)
Al lettore avanzare le ipotesi politiche.

Io da parte mia mi limito a rilevare che quando un individuo vaga per la strada senza domicilio (paternità, nel caso del MES) capire chi lo sostenta può aiutare a comprendere i legami originali, e il nostro vagabondo oggi che scrivo ha la benedizione di Romano Prodi (rif. 7), di Matteo Renzi, Luigi Bersani, Nicola Zingaretti, e per finire dello stesso Silvio Berlusconi (rif 8) . Mi spiace per i “boccaloni” che han creduto alle parole del Primo Ministro Conte, ma guarda il caso, le forze politiche che votarono il MES nel 2012 sono quelle che oggi si dicono favorevoli all’utilizzo del fondo ammazza stati, mentre chi negò il consenso in Parlamento (la Lega) è ferma nel ripudiare questo progetto.

In questo valzer manca il ruolo di chi deciderà le sorti della partita, ovvero le 5 Stelle. Nel pentastellato  progamma elettorale la faccenda era cristallina: il trattato andava stracciato. Cosa accadrà in futuro è tutto da vedere. Una sola considerazione, se l’Europa della UE doveva far qualcosa oggi, in piena emergenza da coronavirus, questo qualcosa era semplice: doveva stampare moneta alla velocità della luce e darcela senza condizioni e senza interessi, così come han fatto la Bank of England, la Banca del Giappone, la Federal Reserve americana, o come han fatto le autorità Cinesi.

Rilevo che a mesi dall’emergenza, il nostro paese di sessanta milioni di persone totalmente bloccato e con 20.000 morti accertati dall’Europa registra nessun segno di vita, ad eccezione del blasfemo tentativo di farci entrare nella trappola del MES che ha già strozzato la Grecia. D’altra parte un progetto quale quello europeo che si fonda sul principio della competizione, come appare nel trattato di Lisbona, può essere quello che ti aiuta? Nella competizione, quando uno cade, ne approfitti, posto che se non cade, utile è farlo inciampare di proposito, come avvenne nel 2010 con Berlusconi (e con l’Italia).

Ricordiamoci che abbiamo vinto un mondiale facendo espellere Zinedine Zidane, quindi mica ci dobbiamo sorprendere se la Germania oggi non ci aiuta, tanto più se consideriamo che in Italia ci sono tante belle cose da acquistare a prezzo di saldo. Chiudo affermando che mi da molto fastidio dover difendere l’epilogo dell’ultimo Governo Berlusconi e dover ascoltare le parole del suo Ministro dell’Economia. Io per altro allora ero contrario agli eurobond, come lo sono anche oggi, per le ragioni espresse dal prof. Bagnai in questo lungo video (rif. 9).

Constato che molte affermazioni false si stanno facendo sulla storia di questo fondo ammazza stati e comprendendo che qui si gioca il futuro democratico del paese e la sua prosperità economica per i prossimi decenni. “Chi xe busier xe anca ladro” (chi dice bugie è anche ladro) afferma un proverbio del Piave; e ricchezza da rubare, in Italia, ce n’è parecchia, molto, ma molto più che nella vicina Grecia…

Mirco Venzo, Treviso 16/04/2020 #qzone.it

rif. 1 https://www.youtube.com/watch?v=VPW...
rif. 2 https://www.adnkronos.com/fatti/politica/...
rif. 3 https://www.youtube.com/watch?v=p9cG...
rif. 4 https://www.youtube.com/watch?v=2Ll-X...
rif. 5 https://parlamento16.openpolis.it/votazi...
rif. 6 https://parlamento16.openpolis.it/votazi...
rif. 7 https://www.youtube.com/watch?v=vZno...
rif. 8 https://www.liberoquotidiano.it/news/polit...
rif. 9 https://www.repubblica.it/politica/2020/...

* Oggi Romano Prodi pare sia favorevole agli eurobond, quindi non mi so spiegare perchè Tremonti abbia fatto una simile affermazione, che il lettore può ascoltare con le sue orecchie direttamente dal riferimento posto a sostegno di quanto scritto. Che evoluzioni possa aver avuto il pensiero di Prodi, onestamente io non lo so, come pure non so se sia attendibile la dichiarazione del Ministro berlusconiano.

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