Cerca

20220126 VM CantonaCi sono giocatori che passano alla storia per imprese sportive, altri per aver lasciato il segno, tra questi val la pena di ricordare un francese di origini sarde: Éric Cantona cui, pare, in Inglilterra hanno dedicato un giorno la cui ricorrenza cade oggi. Éric Daniel Pierre Cantona (rif. 1) che in Inghilterra soprannominarono “The King”, nasce a Marsiglia con un bisnonno di Ozieri (provincia di Sassari); importante ricordare anche che la madre era catalana e i nonni materni dovettero

fuggire per evitare le persecuzioni durante la guerra civile spagnola. La cultura fortemente antifascista del giocatore presumo affondi le radici in certi racconti familiari e servirà al lettore per comprendere i fatti che andrò a illustrare. Una veloce scheda del giocatore lo vede come un atleta dal carattere fumantino, dotato di enormi capacità tecniche, di fantasia fuori dal comune e dal grande carisma. Grazie a lui i Red Devils (la squadra del Manchester United Football Club) cui vestirà la casacca numero 7 dal 1992 al 1997, vinceranno quattro Premier League (i campionati inglesi; uno l’aveva già vinto con il Leeds nel 1991/92) e due FA Cup; l’unico anno in cui resteranno a secco di successi è la stagione del 1994/95 che ci riconduce ai fatti che voglio narrare risalenti il 25 gennaio 1994 in Selhurst Park, luogo dove gioca il Crystal Palace Football Club; quel giuorno l’avversario era il Manchester di Éric Cantona


Per tutto il primo tempo il giocatore francese è sottoposto ad una marcatura asfissiante da parte di tale Richard Shaw che toglie lui l’ossigeno con mezzi leciti e illeciti, (sportivamente parlando), tanto che l’allenatore dei diavoli rossi, cosa rara in quelle latitudini, il rinomato Alex Ferguson, risulta tra il primo ed il secondo tempo si avvicinerà al direttore di gara chiedendo lui spiegazione sul perché non venisse preso alcun provvedimento contro il difensore del Palace. Come ipotizzato da Fergusson la sopportazione del transalpino supera la soglia nel secondo periodo di gioco e all’ennesima brutta entrata subita, reagisce! Rosso per lui che deve uscire dal campo dopo aver incassato colpi per tutta la gara sin lì disputata (rif. 2) 

Se ne va imbronciato ed estremamente contrariato  quando dal pubblico, un tale di nome Matthew Simmons attira la sua attenzione prima sfoderando il saluto nazista (si scoprirà poi che costui è militante del Fronte Nazionale Britannico - rif. 4 - partito di estrema destra contrario agli immigrati) e poi gli urla contro “Ora tornatene in Francia, bastardo francese figlio di puttana”. E’ troppo: l'atleta transalpino scatta come una molla e supera con una mossa di Kungfu la blanda separazione che divide i tifosi di Selhurst Park dai giocatori e assesta un colpo in pieno petto allo spettatore pagante. La sentenza del tribunale inglese lo condannerà a due settimane di carcere (poi commutate in 120 ore di servizi sociali) mentre per la federazione calcistica inglese deve rimanere fermo per nove mesi, quelli in cui i Red Devils rimarranno a bocca asciutta.

Due parole su Matthew Simmons che, sembra, -rif. 5 - qualche settimana addietro aveva prima ricoperto di insulti razzisti l’operatore di una pompa di benzina per poi rapinare la stessa dopo aver colpito massacrando con una mazza l’inserviente originario dello Sri Lanka. L’inglese pensò bene in oltre di aggredire anche uno dei giudici durante il processo nei confronti di Cantona; purtroppo di questo inglese non ho altre notizie, e me ne rammarico perchè pare un soggetto assai pittoresco.

Per contro ecco la dichiarazione di Cantona successiva al processo davanti alla Commissione sportiva: “Vorrei chiedere scusa al presidente della commissione, e anche al Manchester United, Maurice Watkins e Alex Ferguson. E vorrei chiedere scusa anche alla prostituta che ha dormito nel mio letto la notte scorsa”. Ecco come ha commentato molto tempo dopo l'evento del 25 gennaio 1994; si tratta quindi di un commento a mente fredda: “Il momento più bello della mia carriera? Quando ho calciato quel fascista. Avrei dovuto colpirlo più forte. Io ne ho imparato e penso anche lui“.

Due note sull’atleta che si è ritirato ancora giovane e in piena efficienza sportiva all’età di soli 31 anni. Il Manchester United è una delle squadre di calcio al mondo più forti degli ultimi decenni e annovera tra gli atleti che vi hanno militato talenti del calibro di Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro (dove gioca anche ora che scrivo questo articolo. Dopo aver vinto molto con il Real Madrid e con la Juventus è voluto ritornare ad indossare la maglia numero 7 dei devils, la stessa vestita da Cantona). Nella squadra di Alex Ferguson hanno militato anche David Robert Joseph Beckham (marito di una delle Spice Girls, l’avvenente Victoria Adams e già capitano della nazionale inglese) o Rutgerus Johannes Martinus van Nistelrooij, detto Ruud, attaccante olandese che Pelè inserì nel 2004 tra i 125 atleti viventi più forti di sempre. 

Bene: a giudizio dei tifosi dei Red Devils è lui il calciatore del secolo per i loro colori, colori dove, come visto non mancano i campioni assoluti. Anche questo spiega perché il regista Ken Loach attorno alla figura del calciatore, che per altro è stato anche produttore esecutivo della pellicola, abbia orchestrato la trama del suo Il mio amico Eric (Looking for Eric è il titolo originale) film del 2009.

Dopo aver spiegato perchè il 25 gennaio è anche conosciuto come il Cantona Day vorrei proporre degli spezzoni di un'intervista rilasciata da Cantona ai microfoni del Daily Mail recuperata grazie ad un articolo (rif. 6) proposto da Gianluca Di Marzio.com. “Per me non sarà una vera Coppa del Mondo e non la guarderò. Negli ultimi decenni ci sono stati molti eventi come le Olimpiadi o i Mondiali in paesi che stanno emergendo, ma il Qatar non è il paese del calcio. Non sono contrario all'idea di ospitare una Coppa del Mondo in un paese dove c'è la possibilità di sviluppare e promuovere il calcio, come il Sud Africa o gli Stati Uniti. Oggi il calcio è lo sport femminile più popolare in America, c'è molta immigrazione sudamericana e un grande potenziale per lo sviluppo di questo sport. In Qatar, invece, la verità è che non esiste un tale potenziale, non c'è niente. Si tratta solo di soldi". 

Non contento: “Il modo in cui hanno trattato le persone che hanno costruito gli stadi è orribile. Migliaia di persone sono morte, eppure celebreremo questa Coppa del Mondo" e per finire: “Capisco che sia un affare, ma ho sempre pensato che il calcio fosse l'unico posto dove tutti potessero avere una possibilità. La maggior parte dei giocatori proviene da zone povere e diventando calciatori hanno la possibilità di salvare sè stessi e salvare la propria famiglia, il che è fantastico. È una meritocrazia: se sei migliore del prossimo, giocherai ed è giusto così. Se meritocrazia e potenziale sono l'essenza del calcio, è ancora più sorprendente che possano organizzare una Coppa del Mondo in Qatar e che la gente abbia effettivamente votato per questo”.

Non c'è che dire: Cantona anche dopo aver appeso le scarpette al chiodo è una persona che agisce e parla fuori dai comuni schemi comportamentali. Dal vostro blogger è tutto.


Mirco Venzo, Treviso 25/01/2022 #qzone.it

rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89ric_Cantona
rif. 2 https://www.storiedipremier.it/eric-cantona-aveva-ragione-da-selhurst-park-al-discorso-del-re/
rif. 3 https://www.youtube.com/watch?v=IQ5P7VHusy4
rif. 4 https://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_Nazionale_(Regno_Unito)
rif. 5 https://www.facebook.com/EmilianoRaB/posts/10227575138828098
rif. 6 https://gianlucadimarzio.com/it/cantona-contro-mondiali-morti-news-12-gennaio-2022

CookiesAccept

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Il presente sito web utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsentirai all'informativa sull'uso dei cookies.

Leggi di più