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20220503 VM atomic energy commissionIl 24 febbraio Vladimir Putin (presentato dai media come un dittatore) alle h 6 spiega ai suoi concittadini che: “...Ritengo necessario oggi parlare di nuovo dei tragici eventi nel Donbass e degli aspetti chiave per garantire la sicurezza della Russia. Inizierò con ciò che ho detto nel mio discorso del 21 febbraio 2022. Ho parlato delle nostre più grandi preoccupazioni e delle minacce fondamentali che i politici occidentali irresponsabili hanno creato per la Russia in modo coerente, rude e senza tante cerimonie, di anno in anno. Mi riferisco all’espansione verso est della NATO, che sta spostando le sue

infrastrutture militari sempre più vicino al confine russo.
È un dato di fatto che negli ultimi 30 anni abbiamo pazientemente cercato di raggiungere un accordo con i principali paesi della N.A.T.O. sui principi di una sicurezza uguale e indivisibile in Europa. In risposta alle nostre proposte, abbiamo invariabilmente affrontato o cinici inganni e bugie, o tentativi di pressioni e ricatti, mentre l’alleanza del Nord Atlantico ha continuato ad espandersi nonostante le nostre proteste e preoccupazioni. La sua macchina militare si sta muovendo e, come ho detto, si sta avvicinando al nostro stesso confine….
” RIf. 1

Circa l’espansione della N.A.T.O. ad est ho già scritto nel precedente articolo, (rif. 2), ma, visto che l’Italia è parte della N.A.T.O. e visto che molte basi ricche per altro di testate nucleari sono presenti in Italia (di una di queste ho fatto anch’io la guardia per due settimane quand’ero militare) val la pena ricordare che cos’è e a cosa serve questa organizzazione.

Wikipedia ancora una volta mi è di supporto: “L'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (in inglese: North Atlantic Treaty Organization, in sigla NATO è un'organizzazione internazionale per la collaborazione nel settore della difesa”. (rif. 3). Organizzazione difensiva, che diventa operativa a partire dal 4 aprile (scade a giorni il compleanno di questa firma) a partire dal 1949. Da cosa bisognava difendersi dopo aver chiuso le porte al secondo conflitto mondiale causato da fascisti e nazisti e dalla loro ideologia sulla “razza superiore”? E’ chiaro: dal comunismo che aveva preso piedi in uno dei paesi vincitori del conflitto, anzi, dal massimo vincitore del conflitto, visto che gli americani entrarono in Europa (sbarco in Normandia) solo nel 6 giugno 1944 quando la battaglia di Stalingrado, che segnò la prima grande sconfitta del III Reich è datata 2 febbraio 1943: gli americani arrivarono quando la corazzata nazista era già stata compita!

Dicevamo all’epoca l’occidente percepiva come “pericoloso” il popolo sovietico perchè patria di quella ideologia comunista che spaventava molto più di quella nazista, a tal riguardo vale la pena di ricordare che alcuni criminali di guerra nazisti e fascisti vennero salvati dagli americani e utilizzati per compiere atti di terrorismo in altri territori dove si voleva arrestare il sorgere di governi a trazione socialista. Non è un’altra storia giacché il tema “nazismo” compare anche in questi giorni parlando del famoso Battaglione "Azov"operativo nel Donbass (si rilegga quanto Putin dice ai suoi cittadini parlando di “tragici eventi del Donbass”) e sempre spinte di colore “bruno” sono state tra i fomentatori del famoso “Euromaidan” che è poi l’origine dell'attuale conflitto.

Torniamo a parlare di N.A.T.O. organizzazione militare che deve difenderci dal pericolo comunista. All’epoca però i comunisti non avevano nulla per proteggersi dall’occidente, ed al contrario erano molto preoccupati perché dentro la N.A.T.O, anzi, il paese che aveva messo in piedi quella macchina militare, parlo degli Stati Uniti d’America, aveva nel suo arsenale la bomba atomica. Come risposta alla N.A.T.O nasce il patto di Varsavia, descritto da Wikipedia come un Trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza nonché come alleanza militare tra gli Stati socialisti del blocco orientale. (rif. 4)

La situazione è chiara, prima nasce la N.A.T.O (con tanto di bomba atomica) e poi il blocco filo comunista si compatta con la firma di Varsavia. Le due forze avversarie si equivalgono e garantiscono la pace per i lustri più interessanti della storia occidentale. In Europa, territorio da sempre afflitto da guerre di ogni tipo, non solo c’è pace, ma c’è anche una crescita economica che garantisce ad ogni lavoratore (e possiamo banalizzare affermando che “tutti” lavoravano) un salario che lo toglie dal problema della fame, che garantisce lui un'abitazione, permette a quasi tutti un'auto e un periodo annuo di ristoro (le ferie) con dei servizi pubblici fondamentali quali istruzione e sanità diffusi ovunque. In bella sintesi l’equilibrio tra le due forze ha generato il benessere specialmente per noi occidentali.

Oggi però il comunismo non c’è più neppure in Russia, molti tra i più abbienti capitalisti del nostro tempo sono i famosi “oligarchi russi” tra i quali ricordiamo il proprietario del Chelsea Roman Abramovič. L’accordo noto come “patto di Varsavia” si scioglie con l’unificazione delle due Germanie e con la simbolica caduta del muro di Berlino. Michail Gorbačëv chiude l’era del comunismo ed è il principale protagonista dello sgretolamento dell’ideologia filomarxista.

Domanda: ma se la N.A.T.O nasce per “difenderci” dal pericolo comunista, com’è che oggi, in assenza del comunismo, questa organizzazione non solo è ancora operativa, ma si sta allargando andando a “prendersi” anche quei paesi che una volta erano parte dell’altra sponda? Ricordiamone qualcuno: Polonia, Cecoslovacchia, Romania (e via discorrendo…) questa espansione pare non arrestarsi arrivando finanche a discutere di prendersi l’Ucraina che, vede in Kiev, la sua capitale, l’origine della cultura russa. Mi chiedo: ha ragione Vladimir Putin a sentirsi minacciato? Io mi pongo la domanda, ma lascio ad altre persone più competenti di me dare la risposta, precisando che le loro idee non sono inebriate dal conflitto odierno, ma furono espresse quando queste tensioni non c’erano.

George Kennan, ambasciatore statunitense ed esperto di geopolitica ebbe a dire nel 1997: «espandere la Nato è il più grave errore della politica estera americana dell’era post-Guerra fredda» (rif. 5); sempre lui nel 1998 andrà a ribadire sul New York Time riferendosi all’annessione dei paesi ex Patto di varsavia alla N.A.T.O: “...Penso che i russi reagiranno in maniera molto contrariata e che questo avrà effetti sulla loro politica…” e ancora “Ritengo che sia un tragico errore. Non c’era alcun motivo per farlo. Nessuno stava minacciando nessun altro…” (rif. 6)

Su Foreign Affairs del agosto 2014 il professor John Mearsheimer, esperto di politica internazionale americano affermava : “ I leader di Stati Uniti ed Europa hanno sbagliato a tentare di far diventare l’Ucraina una roccaforte Occidentale ai confini della Russia. Ora che le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti sarebbe un errore ancora più grande continuare in questa politica errata e illegittima” (rif. 7). Per finire secondo la già citata fonte del Corriere risulta che a Gorbaciov il presidente Bush (padre) promise che mai la N.A.T.O si sarebbe allargata a Est, mettendo in crisi la sicurezza nazionale dell’Unione Sovietica.

Sergio Romano, già ambasciatore italiano a Mosca (e quindi ottimo conoscitore delle cose sovietiche e russe) e precedentemente figura operativa all’interno della N.A.T.O pure in tempi non sospetti aveva affermato in una sua pubblicazione che: “... La goccia che fa traboccare il vaso della rabbia russa è stata la seconda crisi ucraina. Per i russi l’Ucraina non è un paese straniero. E’ la terra dove sono depositate le radici culturali e religiose della loro storia; ed ha con la Russia, per molti aspetti, un rapporto simile a quello della Scozia con l’Inghilterra”.

Vari opinionisti avevano quindi ampiamente previsto e motivato in modo corretto il discorso che ho ricordato di Putin. Bene, (o male) mi si replicherà: “Ora in Ucraina si sta morendo” e la causa è il cattivo Putin che bombarda i civili con quel che gli rimane del colosso militare sovietico (che non è poca cosa). Putin sta bombardando, come ampiamente previsto, e l’occidente e alcuni leader ucraini cosa han fatto per evitare che sorgesse il problema? Pare a me che abbiano agitato, ed a più riprese, la bandiera rossa sotto il naso del toro: la conclusione è il più che prevedibile l’attacco a testa bassa del feroce animale; se mi si passa l’analogia. 

Alla luce di quanto sopra esposto, che è solo una piccola parte di quanto opinionisti autorevoli avevano affermato, capito che l’agire di Putin è tutto tranne che “strano” devo pormi delle domande relative alla parte che mi compete quella relativa alle scelte del governo italiano: se questi sono i presupposti, perché noi siamo schierati a favore dell’Ucraina? Farla entrare nella N.A.T.O. a noi che sicurezza da? A mio avviso nessuna se non la certezza che questa scelta avrebbe svegliato di cattivo grado l’orso russo che stava tranquillo. Qualcuno potrebbe replicare, “ma dobbiamo schierarci con il popolo ucraino che vuole la libertà”. 

E qui iniziano le mie perplessità… ma siamo sicuri che tutto il popolo ucraino voglia questa libertà e nello specifico a questo prezzo? Ricordiamoci (cosa mai fatta dai nostri media mainsteam) che quelli del Donbass erano così contenti dell’Ucraina che han deciso di creare delle repubbliche separate, ed infatti sono state perseguitate dai “loro” fratelli ucraini… (idea di democrazia assai bizzarra, no?) Questi morti e questi perseguitati, com’è che a noi italiani interessano poco o nulla? Mai li sentiamo citare. Il presidente destituito dalla famosa rivolta di Maidan, era un dittatore che si era imposto contro la volontà di tutto il suo popolo, o aveva milioni di ucraini al suo seguito? Voglio dire, anche ammettendo che la maggioranza della popolazione fosse a lui contraria (e respingendo quindi la tesi del colpo di stato manovrato da forze filo naziste e finanziate da oscuri “benefattori” stranieri come il solito Soros che spesso viene tirato in ballo quando non addirittura dagli Stati uniti d’America, sapete che c’è chi parla di colpo di Stato pilotato dall'estero nello specifico il compianto Giulietto Chiesa era tra questi) ammettendo che la maggioranza degli ucraini fosse filo europeista che ne facciamo della fetta di ucraini filo russi? Saranno pur liberi quel 45/40% di ucraini di essere contrari alla Unione Europea a magari preferiscono starsene tranquilli, tanto più, cosa che mai viene ricordata costoro, con il senno del poi, erano i più saggi. Par assurdo a me ricordare che la guerra non sta facendo bene al popolo ucraino.

Torno alla domanda iniziale: perché il governo italiano si è schierato a spada tratta nel difendere le scelte politiche di Volodymyr Zelens'kyj? Abbiamo motivo di ritenere dei “poco di buono” i precedenti presidenti ucraini e chi li appoggiava? E ancora, l’invio di armi, votato per altro da quasi la totalità del parlamento italiano, corrisponde al volere di noi italiani? Mio e della maggioranza dei miei amici no di sicuro. A tal riguardo è interessante quanto afferma il Dott Alessandro Amadori dell’Istituto Piepoli, società specializzata in sondaggi. Metto alcune affermazioni alla rinfusa di quanto proposto dall’intervista recuperabile in rete (rif. 8) “Gli italiani sono per un 90% preoccupati dal conflitto Russia Ucraina", e i due terzi dei “mappati” è orientata verso una posizione di dialogo con Putin. Favorevoli all’invio di armi è solo un terzo (seppur abbondante) dell’elettorato. Fermiamoci a riflettere, noi esportiamo la democrazia e siamo pronti a scatenare un conflitto in nome del valore della libertà e della democrazia ucraina, ma il nostro Parlamento, quello stesso parlamento dove gli onorevoli hanno ampiamente tradito le promesse elettorali (5 stelle e Lega erano critici nei confronti dell’Europa, si ricorderà alcuni articoli già da me scritti, le 5 stelle poi erano contrari ai vaccini, e siamo finiti tutti con il green pass…insomma, vedi articoli precedenti) quel Parlamento si propone praticamente all'unanimità favorevole all’invio di armi per “aiutare” gli ucraini (che infatti ora sono bombardati!) quando la larga maggioranza degli italiani è favorevole alla via diplomatica. 

Non ci sentiamo ridicoli a predicare la democrazia partendo da queste evidenze? Inutile dire che la Costituzione, vilipesa ormai su ogni suo punto, ci dice che: art 11 “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.” 

Che l’invio di armi sia chiaramente un atto che favorisce la guerra e non la risoluzione delle controversie internazionali, pare a me cristallino. Piuttosto, poco ricordato è l’ultimo coma: promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Se la N.A.T.O., come sopra ricordato, ci ha garantito pace e benessere (il linea con i dettami costituzionali) sin quando il muro di Berlino era eretto, oggi possiamo ancora ritenere questa organizzazione coerente con i nostri principi costituzionali? 

Vado ora a chiudere questa serie di riflessioni andando a contestare un luogo comune che sento dire in giro: “il problema è Putin, che bene sarebbe se lo facessero fuori”. Morto Putin, il dittatore cattivo e sanguinario si risolve tutto! Mi chiedo: è proprio così? La relazione tra Ucraina e Russia citata da Sergio Romano si cancella con la sepoltura del capo russo? Il senso di pericolo percepito dalla stragrande maggioranza dei russi, oppressi dall’avanzata della N.A.T.O, (come ricordato dai politologi sopra ricordati) viene a dissiparsi se per un attentato ben riuscito, o per cause naturali (girano voci che il leader russo sia gravemente malato) dovesse perire? A mio avviso no di sicuro e la domanda che mi pongo è chi lo andrebbe a sostituire siamo sicuri veda tutta questa democrazia occidentale, quella delle sanzioni, delle testate nucleari a 5’ da Mosca, con occhio benevolo? 

Sintesi, se per le ragioni esposte mi pare comprensibile il comportamento del leader russo Vladimir Putin, e comprensibile non significa condivisibile, (permettetemi di evidenziare la sfumatura) del tutto incomprensibile, antidemocratico, anticostituzionale e deciamente stupida (vedasi definizione di stupidità rif. 9/10) pare a me la posizione presa dal mio governo avallata, tanto per cambiare, dal rieletto presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una cosa appare cristallina, l’Europa della Pace è sempre pronta, oltre che a creare povertà e miseria tra gli europei, a favorire le guerre. Per chi fosse privo di memoria ricordo i conflitti di Serbia, Croazia, e Bosnia. Cosa ci facciamo noi italiani dentro la Comunità Europea diventa una domanda prioritaria, tanto più alla luce del conflitto attuale che può solo degenerare. L’unione Europea non solo è inutile a preservare la pace, ed è causa di fame tra i popoli, ma è pure dannosa! I soldi per ampliare gli ospedali quando vi è un’epidemia di covid, non ci sono, ma per regalare le armi agli ucraini sì.Questa signori è L'unione Europea! Fuori da questa fabbrica di fame, miseria è morte!

Mirco Venzo, Treviso 03/05/2022 #qzone.it

Nella foto recuperata in rete l'ambasciatore americano e politologo George Kennan

PS domanda retorica, se il conflitto dovesse espandersi, chi detiene centinaia di testate nucleari per conto della N.A.T.O come l’Italia, a parere del lettore, verrebbe risparmiato dai bombardamenti russi, o al contrario diventerebbe un bersaglio prioritario? Grazie Unione Europea, grazie governo dei migliori con Draghi in testa!

rif. 1 https://fivedabliu.it/2022/02/24/la-dichiarazione-di...
rif. 2 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-ven...
rif. 3 https://it.wikipedia.org/wiki/NATO
rif. 4 https://it.wikipedia.org/wiki/Patto_di_Varsavia
rif. 5 https://lavocedinewyork.com/news/politica/2022/02/...
rif. 6 https://www.corriere.it/extra-per-voi/2016/09/15/q...
rif. 7 https://www.lastampa.it/blogs/2014/08/23/news/la...
rif. 8 https://www.youtube.com/watch?v=RmsoQofXQRw
rif. 9 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venz...
rif. 10 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/marco-fa...

 

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