Il 3 giugno si è spenta una delle persone più famose al mondo, il pugile statunitense Cassius Marcellus Clay Jr. che a causa della sua conversione religiosa si fece poi chiamare Muhammad Ali. Qual è l’aspetto interessante di quest’Uomo? A mio avviso il rifiuto di far parte dell’esercito americano e di combattere la controversa guerra in Vietnam, avvenuto quando era già campione olimpico e campione mondiale. Non solo, la sua successiva conversione all’Islam ancor oggi è un importante stimolo di riflessione per noi tutti. Andiamo con ordine, e partiamo dalla prima scelta coraggiosa, il rifiuto a far parte dell’esercito americano che causò la sua detronizzazione: gli fu tolto il titolo mondiale che aveva vinto e non combatté, quand’era all’apice della carriera, per quattro anni. In un mondo come quello impregnato sul denaro e sulle leggi del mercato, possiamo calcolare che danno economico gli costò questa scelta?
C’è qualcuno che ritiene una delle persone più acute di tutto lo “Star System” americano di ogni tempo, sciocco al punto di non prevedere i danni economici (e umani: finì in prigione) di una simile scelta? La realtà è che ci sono persone che non si possono comperare, che non hanno prezzo. Costoro agiscono secondo la loro coscienza e secondo i loro valori, costi quel che costi. Alì è una di queste persone! Per questo oggi ricordiamo quest’Uomo che con le sue scelte contribuì a dare dignità a tutto un popolo, il popolo nero degli Stati Uniti, che ancora agli inizi degli anni sessanta era emarginato. Come riconosce anche Nino Benvenuti che pure fu vincitore del titolo olimpico di Roma “… fece più lui per i diritti dei negri che decine di politici con i loro discorsi…”! Oggi noi in Italia viviamo la compravendita degli “onorevoli”, che si spostano da una coalizione all’altra reggendo o facendo crollare un governo a seconda del proprio tornaconto economico, fregandosene bellamente del volere del loro elettorato, che per altro grazie a delle indegne leggi elettorali, manco ha libertà di scegliere chi lo debba rappresentare. Sia chiaro, è questa una mia opinione, ma se lo stesso legislatore Calderoli definì una “porcata” una di queste norme, non posso dire “originale” il mio pensiero. Dicevo che nel nostro parlamento c’è chi compra il voto e chi si fa comprare, rendendo la parola “onorevole” priva di significato. Ecco in questo contesto s’inserisce la grandezza di Alì, che con la sua storia ci ricorda, e ce lo ricorderà per sempre, anche dopo la sua sparizione fisica, che gli Uomini con la “U” maiuscola, non hanno prezzo. Ultima sua provocazione: si rifiutò di andare a combattere ed abbracciò la fede islamica. Oggi nessuno (o quasi) nel mondo occidentale mette in discussione il fatto che gli islamici siano pericolosi assassini, pericolo conclamato per la nostra civiltà… e però la storia di Cassius Clay divenuto Alì è scritta nell’eternità per smentire questo assioma che va quindi riconsiderato. Non tutti gli islamici son pericolosi, e non tutti gli americani son portatori di guerra e morte.
La realtà è che ci sono uomini e Uomini!
Mirco Venzo, Treviso 06/06/2016 #qzone
