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20190518 VM HorstFotografia Europea (2019) a Reggio Emilia, per tradizione, indaga sulle nuove frontiere fotografiche, e quest’anno devo dire il limite si è spostato assai. A questo punto un amante della fotografia tradizionale potrebbe chiedersi: e perchè io dovrei pagare 15 euro? (E’ il costo del biglietto intero, che dà accesso a tutte le mostre, vi sono poi riduzioni e altre opzioni rintracciabili nel rif. 1) La risposta a questo interrogativo è per vedere la mostra di Palazzo Magnani sito in Via Garibaldi 29. In quella sede, sino al 9 Giugno è visitabile la rassegna curata da Walter Guadagnini “Horst P. Horst  A Beautiful immage”.

L’amico Giorgio si è trovato a dialogare con uno sconosciuto visitatore, e lo spezzone del dialogo che riporto potrà forse spiegare al meglio perchè, da sola, quella visita vale la trasferta a Reggio. “Guardi anche questa foto… sarebbe da prendere e portare via proprio per la bellezza dell’immagine…!” - “Son tutte stampe originali, firmate e con timbro a secco, valgono un capitale…!” - “Lo so, ma appunto, non è per ragioni economiche che uno dovrebbe rubare queste immagini, ma proprio per impossessarsi del bello…!

La foto in oggetto era solo una tra le molte esposte, ed a mio avviso neppure la migliore. La realtà è che ogni immagine presente in Palazzo Magnani è il frutto di un maestro, qual’è Horst. L’uso delle luci è mirabile, la composizione dell’immagine, l’equilibrio dei bianchi e dei neri o, negli scatti a colori, la scelta accuratissima dei cromatismi. Il soggetto preferenziale di Horst sono le donne, dove una voce, a mio parere prevale su altre: l’eleganza! Tra l’altro il fotografo che dovesse visitare l’esposizione potrebbe comprendere come l’autore con degli stratagemmi riesce a rendere leggeri e mai volgari anche dei nudi integrali.

In uno, ad esempio, a titolo Hand on Torso del 1940, la modella, splendida come tutte quelle che il fotografo ha utilizzato per i suoi lavoro, è completamente nuda, e non manca il pelo nella zona più intima. Eppure un gesto della mano, sapientemente illuminata, ha una posizione bizzarra e distrae chi osserva lo scatto quel tanto che basta, per spostare l’attenzione sull’arto, andando a togliere tensioni alle parti più intime in uno scatto che risulta alleggerito. Spesso le mani sono protagoniste nelle composizioni di Horst, ma anche le gambe aiutano in tal senso, come nel caso delle foto dove delle gonne fanno da cornice agli arti inferiori. Anche qui lo sguardo viene catturato dai pizzi e dalla rotondità della gonna che fa da cornice alle gambe, spostando l’occhio dal punto dove si trova la lingerie, che potrebbe anche non esserci proprio.

Non parlo poi dell’uso del colore, sempre studiato sin nei minimi particolari, dove il rosso spesso la fa da padrone. Sia chi ama il bianco e nero, sia chi ama il colore non può esentare una visita alla mostra dove l’avvenenza e la sensualità della donna è esaltata a livelli assoluti. Bellezza, seduzione e non solo sono le protagoniste di questa mostra che parla di come la donna non sia più solo la lavandaia o la cuoca di famiglia, colei che sforna pargoli da mandare sui campi a spezzarsi la schiena, ma sia un individuo che inizia ad essere conscio della propria avvenenza, e la voglia valorizzare, grazie anche alla moda che inizia ad occuparsene. Il mondo della moda sarà uno dei principali committenti di quest’artista che attraverso le sue immagini favorisce, oltre che narrare, il processo di emancipazione femminile.

 

Mirco Venzo, Reggio Emilia 28/04/2019 #qzone.it

Foto reperita in rete: Lisa on Silk Hand on Torso I, 1940

Rif. 1 https://www.fotografiaeuropea.it/

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