Alexandre Carrière sfruttando la sceneggiatura di Andrea Canning Star, nel 2019 propone un pessimo film che ho visionato su youtube cercando qualcosa di genere erotico: Il college delle escort. Forse proprio qui sta l'origine del mio disappunto, speravo in qualcosa di "ammiccante" in una pellicola che sotto questo aspetto non offre proprio nulla. Ossevando con più attenzione in rete, la classificazione che va per la maggiore in rete è: “drammatico”; anche se, pure questa classificazione, mi pare troppo audace. C’è del dramma, ma rispetto ad altre pellicola mi pare un dramma all’acqua di rose…
Procedo con la trama
Due amiche: Cassie Talbot (interpretata da Alexandra Beaton) e Alyssa Jones (interpretata da Bukola Ayoka) entrano in un college, e la prima, sfruttando il suo passato di danzatrice, si fa accogliere nell'ambita squadra delle cheerleaders, coordinata da Stephanie Dodger (interpretata da Carolyne Maraghi).
La protagonista è ricca di buoni propositi, ma la sua situazione famigliare che grava tutta sulle spalle della madre Karen Talbot (interpretata da Cynthia Preston) non è semplice. Il padre si è dileguato senza lascire notizie, ma soprattutto senza far fronte agli impegni economici. La situazione finanziaria è difficile, specialmente se si considerano le costose rate da pagare per il college di Cassie.
La soluzione appare per mano di una compagna di spettacolo della studentessa, Gabby Sanders (interpretata da Joelle Farrow), anch’essa cheerleaders, che la introduce in un giro di prestigiosi e ricchi professionisti, ex allievi, che cercano svago circondandosi delle più belle femmine del college, quale sono considerate queste ragazze immagine.
Ora, già il titolo lascia intendere allo spettatore in che tipo di situazione si va a cacciare l'inesperta Cassie, e per tanto, come thriller, resta molto poco da dire. Mi trovo così nella posizione di non dover aggiungere altro per non togliere l’unica ragione che può, a mio avviso, interessare lo spettatore, ovvero capire come si evolve la storia.
Per quanto mi riguarda, che il mondo universitario americano sia la perfetta fucina di una società “misera” quale reputo quella a stelle e strisce, è confermato non solo dai dialoghi di questo film, ma anche dallo stesso "status" di cheerleaders, ovvero donne che vengono considerate "di primo livello", con cui ci si complimenta e che vengono ambite e ammirate da tutti, ma che di meriti, abilità, competenze, non ne hanno: sono solo belle ragazze! Così come non deve sorprendere se, a permettersi la compagnia di queste “oche giulive”, sono uomini benestanti che barattano la compagnia (e nel nostro caso anche qualche rapporto sessuale) in cambio di denaro.
Voglio dire: cosa c’è di strano?
Quando la piccola e “inesperta” Cassie va a casa del facoltoso avvocato Terry Dunes, (interpretato da Damon Runyan) lei che studia veterinaria ed è già diciottenne, cosa si aspettava di trovare? Una collezione di farfalle da visionare? Si aspettava una conversazione impregnata sul tip-tap o sulla danza classica (questo è il curriculum con cui si è presentata nel gruppo) da parte di un giurista?
L’ingenuità da parte delle ragazze di questo film è sorprendente, anche e soprattutto alla luce di altri film proposti sul genere "università americane"; bastava aver visionato un paio di quelle pellicola per spiegare alla protagonista cosa volesse il ricco profesionista da lei...
E allora cosa resta di questo film? A mio modo di vedere proprio nulla, film pattinato con dialoghi scontati, mai che ci sia una battuta simpatica, mai che emerga una verità interessante o importante.
Soprattutto, ma qui sono io che forse mi ero illuso, mai che vi sia una scena erotica, un’immagine, uno strep tease, un dialogo, un ammiccamento…
L’unica “informazione” che recupero è il messaggio del padre che scappa dalla famiglia perché si vergogna di essere stato licenziato dal lavoro (informazione che nasconde proprio per una sorta di amor proprio, di pudore!). Tutto questo non viene compreso da nessuno in famiglia. E' considerato un cattivo padre, non perché scappa, ma perchè non paga le rette della ragazza. Il messaggio del film è questo: l'uomo vale o non vale in base al denaro che ha, ecco la tara, che non ha! E per la stessa ragione la madre si considera “una fallita”: anche se lo vorrebbe, non riesce a far fronte agli impegni finanziari per mantenere la figlia all'università.
Insomma, l’unico valore importante su cui ruota il film è il denaro, e chi ha denaro può permettersi sia drinks e ristoranti importanti, sia le ragazze più ambite dal mondo universitario.
Sai che scoperta…, ma soppratutto, sai che società! (Quella Stelle e strisce che vogliamo emulare)!
Anche in questo caso ho consultato il sito di Davinotti dove c’era un unico parere, ma significativo, quello di Marcel M.J. Davinotti Jr. che al contrario di me non giudica così negativamente questa pellicola. Doveroso da parte mia lasciar spazio ad un'opinione alternativa […] “Il finale non è certo straordinario né originale, ma viene organizzato con un certo gusto, anche perché la sceneggiatura appare nel suo complesso meno tirata via del previsto e – al netto dei soliti “ti voglio bene - anch’io” o degli abbracci di rito tra amiche e tra madre e figlia – la storia si segue con un certo grado di coinvolgimento. Spazio a qualche breve coreografia delle notevoli cheerleader (mentre i match a seguire non vengono mai presi in considerazione) per un risultato tutto sommato accettabile e quasi superiore alla media, in ambito televisivo.” (Rif. 1)
Anche su you tube ho visto una miriade di pareri favorevoli con poche eccezioni, io rimango dell’idea ben riassunta da Marcellomarconi 544 : “boiata pazzesca noioso”.
Unica nota positiva, se proprio devo sforzarmi di trovarne una, è la scelta della protagonista: Alexandra Beaton la quale non si presenta come la "femme fatale", ovvero la donna che spacca per la sua avvenenza. Proprio per ciò ben può ricoprire il ruolo della ragazza “di campagna”, esibendo comunque un fisico da cheerleaders e soprattutto delle abilità nella danza adeguate al personaggio. Sono queste doti fisiche e questa scelta sufficienti per elevare la pellicola? Io dico di no!
Mirco Venzo, Treviso 04/08/2025 #qzone.it
rif. 1 https://www.davinotti.com/film/il-college-delle-escort/67139