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20250812 VM la regola delle 3Per chi volesse vedere un buon film giallo (o thriller, se preferite la lingua straniera) consiglio La regola delle 3 mogli (Rule of 3 - rif. 1), lavoro diretto da Caroline Labrèche e interpretato da Erin Karpluk, (Alison Whitford, la protagonista), Kate Corbett (ottima la sua interpretazione di bionda svampita), Kelly Rutherford, (nulla di così rimarcabile, è la terza moglie ad entrare in scena), Joris Jarsky (il Detective Gabriel Strickland, ruolo svolto senza eccessi, proposto come un burocrate che svolge con sufficente zelo la sua mansione) e per finire Trevor Hayes che citiamo per dovere di cronaca, è il marito delle tre mogli; sparirà subito dalla scena.

Non è un giallo che rimarrà alla storia, e non riesco a comprendere quale sia l’ingrediente che gli manca per uscire dal semi-anonimato; pur con ciò si fa guardare sino alla fine e non si riesce a trovargli un difetto importante; almeno io non ci sono riuscito. Le interpretazioni delle attrici non sconvolgono, ma sono tutte funzionali alla trama; anche la figura, sbiadita, della terza moglie, a ben guardare è coerente al copione ed è utile a “tenere” lo spettatore legato alla trama, quella che, a mio avviso, è la vera protagonista del film.

Lascio spazio ad altri opinionisti senza voler aggiunger troppo per non togliere suspance a chi volesse visionarlo. A Marcel M.J. Davinotti Jr (rif. 2) il compito di riassumere la trama, compito che svolge, al solito, con ottima capacità di sintesi:

“Qualcuno che ancora ha voglia di evadere dai copioni stantii di troppi film televisivi nati in provetta c'è. Ed è evidente in questo RULE OF 3, thriller tv made in Canada in cui la situazione svelata già in partenza dal titolo italiano non è che la base da cui prendere il via per addentrarsi in un intreccio giallo ben strutturato da James Phillips e imperniato sulle relazioni tra le tre donne che, si capisce, domineranno la scena dall'inizio alla fine. Anche perché - se escludiamo il trimarito vittima (Hayes), che esce di scena praticamente subito investito da un pirata della strada che ha forse agito intenzionalmente - è ancora una volta il gentil sesso a prendere possesso del set (pure dietro la macchina da presa, visto che la regista è Caroline Labrèche). 

Molto diverse l'una dall'altra, le tre mogli. Alison (Karpluk) è la più assennata: consulente matrimoniale, era convolata a nozze un anno prima senza accorgersi che il marito la tradiva a ripetizione, e se la notizia uscirà sui giornali è ovvio che il suo lavoro ne risentirà inevitabilmente. Marla (Corbett) è un torrente in piena, che come prima cosa aggredisce Alison in casa convinta che sia l'amante del suo Dominick, con cui era sposata da cinque anni. Scoperto che l'uomo, oltre che fedifrago, è pure morto, dimostra una debolezza spesso confinante con la follia. Per ultima salta fuori Cheryl (Rutherford), l'unica moglie “ufficiale”, che immaginava le scappatelle del marito ma non fino a quel punto: altezzosa, irritante e cinica, mostra estremo disprezzo nei confronti delle altre due, che lentamente stringeranno una sorta di alleanza per scoprire, assieme al detective che si occupa delle indagini (Jarsky), chi abbia ucciso loro il partner. [...]

Tra le recensioni di Davinotti il più benevolo è Achab50; leggiamolo: “E' un meccanismo ad orologeria il cui funzionamento si disvela già nel titolo. Tre donne risultate contemporaneamente vedove dello stesso uomo, prima si affrontano e poi si alleano per arrivare allo stesso risultato. La vicenda è condotta in maniera lineare: anziché flashback si usano ritratti, le tre mogli rappresentano la varietà del mondo femminile. Privo di asperità nei linguaggi e nelle situazioni, è una piccola perla rara. Il basso budget non fa rimpiangere i 90 minuti richiesti per seguire la vicenda. Stuzzicante il finale.” (due pallini) 

La più critica è Daniela (in Davinotti: un pallino): “...Non si può dire che sia un giallo al risparmio, questo film tv che procede per accumulo di colpi di scena, azioni, cambi di prospettiva, senza però curarsi di logica e coerenza interna, essenziali in meccanismi narrativi di questo tipo perché, al termine della visione, i conti tornino lasciando lo spettatore soddisfatto e convinto”.

Riporto anche l’opinione di una commentatrice di you tube, luogo dove ho raccolto il film caricato da TOP film in italiano, è del 12/08/2025 e si firma myriam8257: “Troppo carino!!! Pieno di colpi di scena e fatto bene! Si fanno mille supposizioni ...ma alla fine la sorpresa c'è davvero! Complimenti...leggero ma non del tutto scontato...." . (rif. 3)

Mirco Venzo, Treviso 13/08/2025

rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/La_regola_delle_3_mogli
rif. 2 https://www.davinotti.com/film/la-regola-delle-3-mogli/62751
rif. 3 https://www.youtube.com/watch?v=R4nstCOcqYk

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