La bellezza 4/4
Prima che iniziassi l'intervista già integralmente riportata nei precedenti tre articoli avevo posto una domanda all'Ing Samuel Artale per la realizzazione di un progetto ad oggi ancora in divenire. La domanda fu posta subito all'inizio, per rompere il ghiaccio, da un lato, e per evitare che questo tema fosse proposto dopo aver trattato argomenti che immaginavo lugubri anche se oggi posso confidare, mai immaginavo sino a quel livello.
“Che cos’è la bellezza? Come si riconosce?”.
“La bellezza è strettamente correlata a come ci si rapporta con gli altri, a metterli a loro agio eliminando la tensione, creando armonia. Che cosa posso dire di più?
Io non sono un filosofo, sono un ingegnere”.
Affermò Samuel con timbro di voce che pareva scusarsi.
Sbagliando, è l’unica affermazione che mi sento di confutare a Samuel Artale tra le molte che ha esternato durante i circa 90’ di dialogo. Filosofia significa letteralmente “amore per la conoscenza” e Samuel ha dedicato molta passione alla conoscenza ed agli studi, ma ciò non basta: la filosofia secondo alcuni pensatori, tra cui Platone, deve orientare la propria analisi sull’UOMO, mentre il più grande (forse) dei filosofi del secolo scorso, Heidegger (simpatizzante nazista) afferma che la filosofia deve indagare sull’ESSERE. Chi è stato all’inferno ed è riuscito a ritornare tra gli uomini, chi ha saputo amare dopo aver visto la più pura essenza dell’odio. Chi ha deciso di ricordare per portare i posteri a conoscenza dell’inenarrabile, conosce l’UOMO e l’ “ESSERE” meglio di chiunque altro. E dunque, tra le molte idee di bellezza che ogni persona può avere, quella dell’ingegner Samuel Artale Von Belskoj Levy è inevitabilmente una delle più interessanti che si possono ascoltare.
Termina qui l'intervista che feci nel 2015 a Padova con Erminia e Serena. Ho utilizzato questo materiale per scrivere alcune riflessioni su un libro Tra paSSato e futuro edito da photocity (rif 1) nella copertina del libro vi è la foto che è posta a corredo dell'opera, nata da uno scatto di Alessandro Cazziolato. La lugubre sagoma dell'entrata di Auschwitz appare in Bianco e Nero, ma nel grigiore generale, Alessandro ha posto in evidenza un mazzo di rose rosse. Mi sembrava un buon riassunto della nostra intervista, il grigiore di Auschwitz non ha offuscato il rosso della rosa, simbolo di amore, quel amore che ha trovato spazio ed in modo estremamente brillante, nella vita del nostro testimone. Rosso è il colore della passione e la passione è stata, per sua ammissione, una prerogativa della sua vita.
Mi permetto un ultima considerazione. In un articolo postato di recente (Rif 2) si parla di come per gli esseri umani siano importanti le relazioni, l'interazione tra gli uni e gli altri. Tutti i campi di concentramento nazista nascono con lo scopo di ledere queste relazioni, di sradicare l'uomo da se stesso, per poterne utilizzare il corpo dopo averlo privato di ogni personalità. Questo processo fu studiato a tavolino dalle menti dei dottori tedeschi che perfezionarono quest'obiettivo. La risposta di Samuel alla domanda sulla bellezza pare a me la miglior conferma all'articolo di George Monbiot, creare relazioni, legami, è l'essenza della bellezza.
Chiudo qui l'articolo su quest'intervista non senza precisare che credo non aver mai conosciuto nessuna persona di levatura superiore a quella di quest'anziano signore. Son tornato a casa con un sentimento di immensa ammirazione nei suoi confronti. Oggi, a due anni dal nostro incontro, nel rivivere attraverso queste righe il nostro incontro, rimane immutata la stima che provo per quest'UOMO e mi ritengo un privilegiato per aver avuto l'onore ed il piacere di rapportarmi con lui.
Era mio dovere precisarlo.
Mirco Venzo, Treviso, 25/01/2017
Foto Alessandro Cazziolato
rif 1 http://ww2.photocity.it/Vetrina/DettaglioOpera...
rif 2 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/198-neoliberismo-vs-salute
rif 3 http://www.qzone.it/index.php/q-stories/196-verso-auschwitz-e-ritorno-1-4
http://www.qzone.it/index.php/q-stories/200-verso-auschwitz-e-ritorno-2-4
http://www.qzone.it/index.php/q-stories/202-verso-auschwitz-e-ritorno-3-4