Voci dall’estero, un interessante blog che porta già tradotti in italiano molti temi trattati altrove, riassume in un articolo che mi ha colpito (rif 1) e qui sintetizzo, i concetti di George Monbiot, (rif 2) ambientalista e giornalista britannico. Il suo è un bollettino di guerra, l’attuale società impostata sui principi del mercato, in altre parole l’arena dove ogni individuo è solo contro gli altri per il raggiungimento del suo benessere, crea disastri. Al lavoro siamo gli uni contro gli altri, nei quiz televisivi o nelle isole dei più o meno famosi vige la legge “Mors tua vita mea”, a scuola la competitività è sempre più esasperata. Tutto questo in perfetta coerenza con l’ideologia dominante degli ultimi decenni, il liberismo economico.
Questa ideologia ci impone a metterci in continuo conflitto tra di noi, sgretolando il senso di appartenenza al gruppo e creando isolamento. Siamo gli uni contro gli altri, solo da quest’antagonismo pare possa esserci il “premio”, il “benessere” in una parola c’è il “successo”! Monbiot, al contrario ritiene l’essere umano un individuo, al pari di molti mammiferi, estremamente sociale, e questo isolamento figlio del sistema economico e dell’ideologia dominante alla lunga crea disturbi importanti. “Il vuoto sociale è riempito dal consumismo. Ma, lungi dal curare la malattia dell’isolamento, questo intensifica il confronto sociale, al punto che, dopo aver consumato tutto quello che c’era da consumare, iniziamo ad avventarci su noi stessi. I social media ci uniscono ma anche ci dividono, consentendoci di quantificare con precisione la nostra posizione sociale, e di constatare che altre persone hanno più amici e seguaci di noi”
Parla d’isolamento sociale il giornalista ritenendolo causa di patologie quali la depressione, il suicidio, l’ansia, l’insonnia, aumento del senso di paura e di sentirsi minacciati. Nelle persone sole aumentano le percentuali di coloro che sono afflitte da demenza, ipertensione, malattie cardiache, ictus, abbassamento alla resistenza contro i virus. “Questo in parte è perché la solitudine aumenta la produzione dell’ormone dello stress, il cortisolo, che deprime il sistema immunitario”. Una recente indagine realizzatasi in Inghilterra indica che tra i 16 e i 24 anni una donna su quattro si è autoinflitta una ferita. L’autolesionismo è spesso usato come tentativo di alleviare la sofferenza: un’altra indicazione che il dolore fisico è meno terribile del dolore emotivo. Recenti studi ritengono che mangiare sia motivo di conforto e questo spiegherebbe perché in occidente si sta sviluppando il problema dell’obesità. Questa società, la società occidentale, si accanisce contro il terrorismo, individuando nel fanatismo islamico un nemico importante evitando così sistematicamente di focalizzare sui propri valori e sui danni che questi paiono produrci. E’ mia ferma convinzione che neoliberismo e consumismo, elementi tra loro interconnessi, siano il vero cancro della nostra civiltà, questo senza voler sminuire la drammaticità degli attentati cui però noto molta enfasi nei media quando su temi quali quello trattato da Monbiot, rilevo pochissimo interesse.
Mirco Venzo, Treviso 19/01/2017 #qzone
Foto Paolo Fenato scattata a Verona l’11/03/2007. Questo scatto è inserito nel “Catalogo” di Arte Scalza del 2015. Per gentile concessione dell’autore.
Rif 1 http://vocidallestero.it/2016/12/21/il-nuovo...
Rif 2 https://it.wikipedia.org/wiki/George_Monbiot