Che cos’è il consenso di Washington? La fonte che me lo spiega è il libro di Jean Ziegler, insegnante di sociologia a Ginevra e relatore speciale all’ONU per i diritti dell’alimentazione, l’opera il suo La privatizzazione del mondo”(Ed. Il Saggiatore 2003). Nel 1989 si concretizzano un insieme di accordi informali (gentleman’s agreements) tra le principali società transnazionali, banche di Wall Street, e organismi quali la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e altri…). L’obiettivo è ottenere nel più breve tempo possibile una liberalizzazione dei mercati nazionali trasformando l’intero pianeta in un unico mercato. Ecco i principi su cui poggia.
- Ogni Paese debitore deve riformare la sua fiscalità, favorendo lo sgravio alle classi più agiate che liberano così le risorse per gli investimenti “produttivi”. Soppressione delle esenzioni fiscali ai più poveri per allargare la base imponibile. (insomma capovolgere il principio della nostra costituzione che afferma che chi ha di più deve dare di più, e chi ha meno dev’essere aiutato ndr).
- Liberalizzazione dei mercati finanziari nel mondo. (Quanti capitali italiani sono finiti nei paradisi fiscali o all’estero anzichè rimanere dove sono stati generati? Ndr)
- Garanzia di uguale trattamento per gli investitori stranieri e quelli nazionali. Questi ultimi non devono risultare penalizzati.
- Smantellamento del settore pubblico attraverso le “privatizzazioni”. Gli enti statali e parastatali devono sparire.
Deregolamentare l’economia di ogni Paese, per garantire la fluidità dei vari investimenti dentro e fuori dai confini, secondo le regole del libero mercato. (Nel concreto permettere ai capitali di scegliere le aree dove sono più favoriti, senza costi da sopportare. Questo significa andare a spostare le produzioni dove il lavoro costa meno, e se i lavoratori di quei territori alzano la testa o avanzano delle pretese prendersi macchinari e Know How e trasferirli altrove. Questo logicamente induce ad una guerra per abbassare i salari e per devastare i diritti dei lavoratori. I più competitivi sono i “luoghi” dove questi diritti non ci sono e dove si pagano meno i dipendenti. Inutile dire che a risentirne è anche l'ambiente, le leggi a tutela dello stesso rappresentano costi per chi produce. Ndr) - Rafforzare la protezione della proprietà privata.
- Eliminare le tariffe doganali.
Favorire le esportazioni (controsenso logico, se il mondo è dato, non possono esserci tutti i paesi che favoriscono le esportazioni senza che vi sia chi importa. Esiste un esportatore se c’è da qualche parte un importatore…ndr) - Limitazione del deficit di bilancio. (Vi sono video della MMT che spiegano bene che cosa questo comporti ndr).
Cap. 2 del testo, “La morte dello Stato” - “La privatizzazione del mondo indebolisce la capacità normativa degli Stati, mette sotto tutela parlamenti e governi, svuota del loro senso la maggior parte delle elezioni e quasi tutti i voti popolari, priva le loro istituzioni pubbliche del loro potere regolatore. Uccide la legge”. Mi fermo qui. Sergio Mattarella sta facendo naufragare un Governo voluto dagli elettori perché non in linea con questi principi. Il punto è, la nostra Costituzione, di cui il Presidente delle Repubblica dovrebbe essere garante, segue questi principi (quelli del consenso di Washington) o ha come primo articolo dei versi che hanno come cardine il lavoro e ritiene la sovranità appartenga al Popolo? Al lettore valutare se questi accordi tra gentiluomini c'entrino e come nelle attuali vicissitudini politiche.
Mirco Venzo, Ca’ Savio (VE) 28/05/2018 #qzone