La prossima copertina del Centone di Qzone sarà opera di Cristina Tonon, che talune volte si propone con il nome d'arte di Elektra Brown. Conobbi Cristina quando realizzai il Catalogo di Arte Scalza 2015, (rif. 1 a/b) dove lei presentava più lavori. Nascere, Genitori e figli, Esserci nel mondo e 28.09.1991 (la sua data di nascita) erano le opere realizzate su radiografie abbandonate da chissà quale ospedale in cui aveva disegnato e dipinto.
Oltre a ciò, in quello stesso catalogo, proponeva delle “statue” realizzate con semplice pellicola avvolgente (quella che si trova nei supermercati per conservare i cibi) scotch, filo di canapa e ganci di ferro.
Sapevo inoltre che molto del suo tempo lo dedicava al trucco; rimasi quindi sorpreso nel sapere che aveva trascorso buona parte di quest'estate girando l'Italia assieme a Wesley Zanella, un suonatore di handpan (rif. 2) per proporre spettacoli musicali dove lei affiancava l'artista “toccando” delle campane tibetane. Sorpreso ed incuriosito da tutto ciò le chiesi di delucidarmi di fronte ad un caffè, proposta accettata e concretizzatasi ieri ai piedi del Montello.
“L'artista di strada deve chiedere un permesso alle autorità pubbliche ed ogni città ha le sue regole. C'è chi se ne disinteressa, ma la cosa non è saggia giacché rischi di entrare in conflitto con i vigili urbani che nel peggiore dei casi ti confiscano anche l'attrezzatura”.
Scopro che vi è tutto un mondo di artisti di strada che gira l'Italia e l'Europa, dove spesso non è la motivazione economica a farla da padrone, quanto un certo spirito di libertà che questo tipo di attività riesce a regalarti.
La cosa varia da persona a persona ed ogni artista ha una sua ragione precisa per cui si propone al pubblico delle piazze, ma in generale l'idea di non aver padroni a cui rispondere, di andare dove si vuole e quando si vuole, e di fare una cosa che piace, sono la vera ragione a muovere queste persone nella maggior parte dei casi.
Ecco che chi mi sta parlando, ad esempio, con il suo collega, ha deciso quest'estate di approdare anche in Sardegna, territorio inserito nel loro tour non tanto per ragioni economiche, città come la vicina Venezia sotto quest'aspetto sono molto più convenienti, quanto per scoprire una terra ricca di misteri e di fascino ancestrale.
Ed il dormire nei boschi, mi confida Cristina, dove senti nel silenzio della notte il rumore di animali selvatici avvicinarsi all'auto sopra la quale tu stai per addormentarti, ti regala antiche emozioni, forse le stesse che provavano i nostri lontani antenati. Il giorno dopo le tracce parlano della presenza di cinghiali, ed alle emozioni della notte precedenze, tale scoperta, te ne regala delle altre.
Il Liguria ad una certa ora il duo doveva forzatamente coricarsi. La luce della lampada attirava i calabroni che non erano la migliore delle compagnie. Erano quindi costretti ad adeguarsi ad un equilibrio naturale che vuole l'essere umano dormire al tramonto e svegliarsi all'alba, come per millenni avevamo fatto nell'antichità.
Anche la gestione dell'acqua era un modo per dare valore alle cose. Cercare la fontana nel centro del paese per riempire la tanica, e centellinare questo liquido prezioso che è fonte di vita e che in estate è indispensabile, specie in territori dove abbondante non è, come appunto la Sardegna. Cristina mi spiega che il viaggio è un modo per rimettersi in discussione, per recuperare equilibri interiori assopiti o per scoprirne di nuovi.
La relazione con il territorio, con la natura, con l'idea del viaggio e con gli abitanti dei differenti luoghi, è un'esperienza che arricchisce e che diventa linfa per le future creazioni artistiche.
Dialogando con questa ragazza scopro che la sua idea di arte è andare a esplorare queste emozioni interiori per poterle poi “inserire” nelle proprie opere, o per riproporle nelle performance musicali (ad esempio) che regalano al pubblico.
Chiacchierando con l'artista scopro che uno dei suoi riferimenti è Leonardo da Vinci, e questo spiega sia perché le sue proposte spaziano in differenti campi (tra le sue performance in piazza vi fu anche la produzione di bolle giganti, che, specie a Burano (VE), con le case colorate ebbero un enorme impatto sul pubblico), sia perché vi sia in lei la necessità di proporre sempre cose differenti. Come per il suo maestro vi è la voglia di è scoprire i confini interiori ed esteriori, descriverli, analizzarli, comprenderli, “cosificarli”. L'arte è un'esperienza di vita o, se preferite, il pretesto per vivere appieno la vita.
In quest'ottica non si comprende se il viaggio di quest'estate è stato un giro dove il duo ha proposto momenti di arte musicale per ricevere in cambio del denaro (donazioni o vendita di CD), o se è stata un'esperienza interiore. Forse lo stesso viaggio è da intendersi come la vera opera d'arte, anche se i soli fruitori della stessa sono solo i due protagonisti che l'hanno vissuta, quest'avventura.
La chiacchierata che ho qui cercato di riassumere spero abbia trasmesso al lettore cosa voglia dire fare l'artista di strada, esperienza che è vissuta in modo differente da ogni singolo personaggio.
C'è il fisioterapista egiziano che ha abbandonato il suo lavoro in patria per girare l'Italia (e oltre) disegnando con delle bombolette “spray”, vi sono persone giovani che hanno abbandonato gli studi per far ciò, altre che si propongono durante le vacanze da quegli studi che riprenderanno dopo qualche settimana di pausa artistica, per diventare in futuro dei professionisti. Non mancano tra gli artisti di strada coloro che hanno superato i cinquanta e lo fanno per campare a volte, altre per sentirsi vivi, per avere uno scopo, o semplicemente perchè a loro proporsi in strada piace.
Se un'infarinatura sul mondo dell'arte di strada ora ce l'ho, il merito è di Cristina Tonon che ringrazio.
Mirco Venzo, Treviso 11/10/2019 #qzone.it
Nella foto una tappa del duo. In questo scatto gentilmente concesso si può apprezzare la loro modalità di viaggio.
Rif. 1a https://www.artescalza.com/chi-siamo/
Rif. 1b http://www.qzone.it/index.php/q-arts/229-catalo...
Rif. 2 https://www.youtube.com/watch?v=FL3xbo74mUY