Il 14 ottobre presso la Camera dei Deputati della Repubblica italiana si è tenuta una conferenza stampa promossa dalla parlamentare ex 5 Stelle Sara Cunial. (rif. 1). La descrizione che segue di Julian Assange (rif. 2) è desunta da quanto affermato in quella sede dalla giornalista Germana Leoni, una tra i relatori dell’audizione. Assange è una persona dal quoziente intellettuale molto elevato, australiano, che “inizia” la sua attività come hacker, supera i suoi problemi con la giustizia generati da ciò pagando un’ammenda e nel 2006 decide di diventare giornalista fondando WikiLeaks. (rif. 3). Che vuol dire WikiLeaks e che cos’è? La traduzione è “fuga di notizie” ed è un contenitore dove chi ha notizie “che porti alla luce comportamenti non etici di governi e aziende” è invitato a fornire tali notizie le quali verranno pubblicate rispettando l’anonimato della fonte. Per scelta Wikileaks, (che non ha nulla a che fare con wikipedia), non ha una sede, è quindi una realtà fluida che non risponde a nessun governo.
Questo trasforma Assange da hacker in editore/giornalista. Ora Julian “si limita” a difendere l’anonimato di chi in vario modo recupera notizie significative, ne verifica la correttezza, e le rende fruibili a chi ne fosse interessato mezzo questa sua piattaforma. Ci dice la Leoni che all'inizio riceve vari premi per questo lavoro di editorialista sino a quando non pubblica i diari di guerra Afghani e poi i diari di guerra iracheni. Già, proprio le due “missioni di pace” dove anche noi italiani abbiamo dato il nostro contributo, contributo che ci è pure costato parecchio in termini di euro, cosa che in epoca di “pareggio di bilancio” vuol dire molto anche dal punto di vista della sostenibilità. Fuori dai denti, e queste sono mie riflessioni, se i soldi per andar a rompere le scatole all’estero fossero stati gestiti per la sanità forse oggi non saremmo così in affanno con il coronavirus. Torniamo a Germana Leoni che afferma Assange dimostra l’inutilità della guerra afgana missione generata per sostenere il governo di Hamid Karzai contro l’ascesa del movimento talebano e Al Qaeda, e dopo anni di combattimenti e di perdite economiche e umane, si è ottenuto l’esito opposto. Sappia il lettore che ad oggi (fonte wikipedia) la guerra in Afghanistan non è ancora terminata!
I veri problemi Assange li ha con la pubblicazione dei diari di guerra iracheni. In particolare pubblica un video, ci dice la Leoni, dove si assiste all'omicidio di 18 persone che stavano seduti a dialogare tra di loro. Dai due elicotteri si ascolta il dialogo dei militari in “missione di pace” che si incitano a colpire chi, inerme, stava sotto di loro. Frasi tipo “uccidi quel bastardo, ve ne sarà uno di meno” rende chiara l’umanità di tutta la faccenda… Non finisce qui. Uno dei “bastardi”, ferito, si trascina cercando aiuto, aiuto che trova grazie ad un’auto che si ferma. Escono delle persone che si avvicinano a questo ferito e, ci dice la giornalista, nel video postato da Wikileaks, si sentono gli incitamenti dei militari che dall’elicottero finiscono, prima il ferito e poi i soccorritori, ammazzando anche chi era all’interno dell’auto e non aveva partecipato a tutte queste vicende. Nell’auto c’erano dei bambini. I militari hanno assassinato il papà con i figli che stava accompagnando a scuola, colpevole di aver soccorso una persona ferita. Sono i famosi “danni collaterali” di una guerra, prezzo che si deve pagare quando si decide un intervento armato.
E’ chiaro che immagini come queste svelano il vero volto delle missioni americane e l’idea di missione di pace e di esportazione della democrazia vengono annientate. Da questo momento iniziano le persecuzioni giudiziarie ai danni di Julian Assange, promosse in particolare dagli Stati Uniti che chiedono l’estradizione dell’uomo per poterlo processare. Va qui ricordato che Wikileaks non avendo una sede non è sotto la giurisdizione americana e che Assange è cittadino australiano, non americano. Non solo, Assange si è limitato a postare informazioni che lui ha ricevuto, non le ha trafugate direttamente, andando così a palesare come oggi si va a perseguire non tanto chi trasmette notizie false, (nessuno a mai messo in discussione la veridicità di questi video e di questi dialoghi) quanto chi diffonde la “verità”; si direbbe che proprio perché veritiere queste notizie sono oggetto di attacco da parte dei “paladini della libertà”, fatto questo di assoluta contraddizione.
Mi fermo qui per spiegare perché ho voluto affiancare al nome del giornalista rinchiuso in carcere di massima sicurezza (neanche fosse un terrorista) al nome dell’Onorevole Sara Cunial. Per ricordare che chi come me è stato attivista delle 5 Stelle lo fu perché figure come quella di Assange e a suo tempo della giornalista russa Anna Stepanovna Politkovskaja, erano difesi da Beppe Grillo in persona (rif. 4); oggi, al contrario, una figura come quella di Sara Cunial, anti vaccini e promotrice dell'audizione di cui tutto il presente l’articolo, è vista come una traditrice da tutto l’attuale mondo pentastellato che guarda con occhio sbigottito a lei come pure a quel Gianluigi Paragone (rif. 5) rei di non aver dimenticato perché sono arrivati in parlamento. Io ringrazio la Cunial per aver organizzato una simile riunione in un luogo sacro alla democrazia come la Camera dei Deputati della Repubblica italiana. Ringrazio Byoblu per aver postato il video della seduta e noto come la figura di Assange non sia affatto conosciuta dal grande pubblico (me compreso) quando le informazioni che ci ha fornito, e l’ha fatto a prezzo della sua libertà, sono di primaria importanza per noi elettori.
Sapere che le missioni in Afghanistan ed in Iraq sono state di fatto dei crimini molto costosi credo sia un’informazione importantissima per chi deve andare a decidere chi ci governa. Non solo, le informazioni che Wikileaks ha reso fruibili a chiunque, rendono chiaro quali principi sono imperanti in questo mondo presentato come il miglior mondo possibile. Da più parti oggi si inneggia alla grandezza di una giornalista quale Oriana Fallaci senza mai diffondere le notizie presentate da Assange e senza difendere lo stesso Julian che oggi che scrivo è imprigionato. A mio modo di vedere se si vuole comprendere perché parte del mondo arabo ci è ostile, (rif. 6) sono notizie come quelle presentate in modo asettico da Assange ad esserci d’aiuto, non le teorie della ricca giornalista italiana che riteneva fossimo noi sotto attacco da parte del mondo arabo.
Chiudo con un ulteriore precisazione: tra le persone ammazzate nel video di cui sopra v’erano anche due giornalisti Reuters. (rif. 7) Mi chiedo il nostro mondo democratico è messo in crisi da chi ci spara o da chi ci impedisce di avere le giuste informazioni? Io ritengo siano le informazioni che possono dirci chi ha fornito armi e pallottole a colui che ci punta contro il fucile e sono le informazioni a dirci dov’è l'origine del problema. Inutile dire che l’impostazione di quanto scritto si basa sull’audizione proposta alla Camera, io prima di oggi di Julian Assange sapevo nulla, come forse altri milioni di italiani e se non ho esposto altre versioni dei fatti ciò dipende dalla mia ignoranza. Magari di questa ignoranza su uno degli eroi moderni della nostra epoca devo ringraziare i media mainstream che oggi, (ma anche ieri e l’altro ieri e…) stanno parlando incessantemente ed esclusivamente del numero di asintomatici che sono risultati positivi al “quasi” letale covid 19!
Mirco Venzo, Treviso 29/10/2020 #qzone.it
Rif. 1 https://www.youtube.com/watch?v=CDRit3EJHX4&t=1...
Rif. 2 https://it.wikipedia.org/wiki/Julian_Assange
Rif. 3 https://it.wikipedia.org/wiki/WikiLeaks
Rif. 4 https://www.beppegrillo.it/anna-politkovskaja/
Rif. 5 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/...
Rif. 6 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/65-per-me-o...
Rif. 7 http://www1.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/e...