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20190611 VM birraIl progetto To get some air di Mimì Enna, è stato premiato con il Premio Fabbri. Punto di partenza e fulcro delle immagini esposte il villaggio voluto da Enrico Mattei, ora abbandonato in quel di Borca di Cadore per rigenerare i dipendenti della ditta da lui gestita. La struttura vacanziera fu progettata  dall’architetto Edoardo Gellner con l’intento di armonizzare l'immobile con l’ambiente naturale.

Subito tra i presenti è nato un colloquio generato dalla mia sorpresa nello scoprire che Mattei avesse anche simili progetti; sapevo Adriano Olivetti (rif. 1) si interessava di questi temi, ma che lo facesse Mattei con l'ENI mi era cosa nuova. Un'avvenente ragazza presente alla mostra, (preciso che non era l'unica, da questo punto di vista è stata una giornata molto fortunata) si è inserita nel colloquio aggiungendo che anche la Lanerossi, azienda del vicentino in origine della famiglia Rossi, aveva avviato piani simili.

Dopo la mostra, mentre bevevo la birra con la mia amica e fotografa Cristina, riflettevo su cosa fosse accaduto alla nostra società: figure quali quelle di Enrico Mattei (per altro assassinato), di Adriano Olivetti e della famiglia Rossi, sorte negli anni 50/60, guarda caso quando l’italia era considerata “un miracolo” e ogni cittadino poteva permettersi un lavoro, delle vacanze, dei servizi sociali (istruzione, sanità, scuola) di primo livello, il mezzo tecnologico più evoluto e costoso ovvero l’automobile, e poteva nel contempo acquistare un’abitazione prima di andare in pensione, dicevo, figure quali quelle menzionate, pare non sorgano più.

Cosa ha interrotto questa situazione virtuosa? Oggi uno dei gruppi in auge, gestore di autostrade, (che non ha costruito, quelle sono frutto dell’Italia che ho or ora menzionato) a seguito del crollo del ponte Morandi, si preoccupa anzitutto di precisare che un eventuale ritorno delle vitali arterie allo Stato, genererebbe una esosa richiesta di danni. (rif. 2). Quel tratto di strada ora è fermo, dopo che gli uttenti pagavamo le tariffe tra le più care in Europa (e quindi al mondo). Quel crollo ha generato decine di morti, è stata lesa l’immagine del Paese e disagi d’ogni altro tipo si sono aggiunti a quanto menzionato, ciò non ostante questi “imprenditori” si preoccupano di non perdere la “gallina dalle uova d’oro”, fregandosene, è la mia opinione, dei danni causati alla società di cui sono parte. D'altra parte, sulla stessa lungheza d'onda, lo stimato Sergio Marchionne, lungi dal creare villaggi dove i propri dipendenti potessero recuperare equilibrio e risorse durante le vacanze (figuriamoci se queste strutture dovessero poi essere in armonia con l'ambiente e con la natura), si interrogava su "da cosa" dovessero andare in ferie i propri dipendenti (rif. 3 minuto 3,19"); lasciando intendere che il riposo è solo un costo per l'azienda (oltre che per la società tutta). In un simile contesto ideologico non deve sorprendere se oggi il quadro sociale in cui si inseriscono queste figure vede milioni di disoccupati nel nostro Paese, (rif 4) i diritti dei lavoratori frantumati, la gente vagare dentro l’Europa (presentata dai media principali come fulcro di civiltà avanzata) in cerca di un futuro e di prospettive di vita accettabili (rif. 5). Non credo sia un caso se l'accentramento di ricchezza cresce nelle mani di pochi (le loro mani) a discapito di chi quella ricchezza crea materialmente!

A questo riflettevo mentre attendevo la caraffa di birra richiesta vicino alla sede di Villa Brandolini (TV) sede dell'esposizione fotografica.

Non so se Mimì Enna volesse le sue foto avviassero simili riflessioni, ma questo è accaduto. Ci ho bevuto sopra, anche se un po' di amaro in bocca mi è rimasto, e non a causa del luppolo...

Mirco Venzo, Solighetto 31/05/2019 #qzone.it

Foto di Cristina Pillan

 

Rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Adriano_

Rif. 2 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/481-un-ponte-di-speranza

Rif. 3 https://www.youtube.com/watch?v=LvHslRMfsOY

Rif. 4 http://www.qzone.it/index.php/q-economy/538-i-numeri-di-fabio-dragoni

Rif. 5 http://www.qzone.it/index.php/q-arts/275-via-di-qui

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