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20210219 VM HammametIeri sera in rete mi son visto Hammamet, la pellicola di Gianni Amelio in cui Pierfrancesco Favino interpreta gli ultimi mesi di Bettino Craxi quelli trascorsi in Tunisia dove poi si è spento. (rif. 1). Una brutta pellicola che non ha fatto luce né sull’uomo, né sulla politica italiana che in quegli anni andava a compiere la svolta determinante per l’attualità che oggi stiamo vivendo. Non sprecherò quindi parole per

spiegare un film che non ho compreso, forse perché di cinema ne comprendo poco, ma userò questo spazio per approfondire alcuni aspetti che mi paiono interessanti.

Il primo parte proprio dalla mia critica verso il film: chi sono io per parlare di cinema e per criticare una pellicola dove uno dei massimi attori italiani, Favino, si è speso? Perchè se anche l’uomo della strada si permette di fare il critico cinematografico lamentiamoci se poi lo stesso va in parlamento e fa disastri, come oggi accade grazie ai rappresentanti del movimento 5 stelle. Ritengo che l’uomo della strada, per nulla rappresentato da chi oggi è diventata casta della peggior specie, e alludo proprio a tutti i parlamentari delle 5 stelle, con eccezioni che ho individuato subito, penso agli onorevoli Paragone o Cunial (rif. 2 - 3) tra i pochi, è in grado di paragonare alcune pellicole di Francesco Rosi, autore tra gli altri di Il caso Mattei (1972), Uomini contro (1970) o Cadaveri eccellenti (1976) o di Elio (Eraclio) Petri autore tra l’altro di A ciascuno il suo (1967), Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (1970) o dello stesso anno Tre ipotesi sulla morte di Pinelli a Gianni Amelio, riscontrando immediatamente delle enormi differenze qualitative.

Non si può comprendere che cos’è l’Italia senza conoscere la storia di Enrico Mattei, e Rosi ci ha ben spiegato chi era mattei. Certo, da allora magari altri dettagli si sono aggiunti, ma l’opera cinematografica è stata importante per far crescere il pubblico che vide quella pellicola. Petri pure ha aiutato a far comprendere al suo pubblico la complessità della società italiana, con il suo lavoro. Ma senza confrontare Amelio con questi nomi storici del nostro cinema, paragoniamolo al più recente Nanni Moretti autore del Il caimano (2006), regista che a me piace poco, ma che mezzo questa pellicola ha aiutato gli italiani a comprendere l’uomo politico del suo (e mio) tempo, in modo analogo a quanto fatto anche da Paolo Sorrentino ne Il divo (2008).

Di queste due pellicole avevo apprezzato molto di più la prima perchè più limpida nel tratteggiare Silvio Berlusconi, rispetto alla seconda che narra, in modo più nebuloso, Giulio Andreotti, e non si comprende se questa ambiguità sia frutto di una scelta deliberata o della storia non proprio facile da interpretare e illustrare del politico democristiano. Entrambe forniscono chiavi di riflessione per l’elettore italiano, perchè voglio qui affermare un aspetto importante: gli intellettuali e gli artisti hanno funzione sociale se aiutano il pubblico, che poi è anche chi, in democrazia va a votare, a scegliere chi dovrà guidarci. I registi sopra citati han fatto informazione, han suscitato dubbi e spunti di riflessione tramite la loro artee. Amelio non ha fatto nulla di tutto ciò, almeno a mio avviso, ed è perdente nel confronto non solo con i registi degli anni sesanta, ma anche con quelli più recenti.

E sì che Bettino Craxi e la sua storia sono un piatto ghiotto di riflessione. Non solo Mani Pulite, ma anche la sua azione che favorì l’ascesa di Silvio Berlusconi. Com’è che un leader di sinistra ha aiutato non solo e non tanto un imprenditore, quanto piuttosto un monopolista dell’informazione? Il nostro blog parlando del Britannia (rif. 4) si è avvalso della testimonianza di un socialista: Rino Formica che poi costui ebbe l’enorme merito di aver sollevato, tra i pochi, il caso della cessione di sovranità monetaria dal Ministero del Tesoro alla Banca d’Italia. Il caso presentato dei giornalisti come “lite delle comari” (rif. 5) è l’Alfa e l’Omega della questione del debito pubblico italiano. E' significativo che protagonista di questi campanelli d'allarme fosse proprio un socialista, e quindi un "cavallo" della scuderia di Craxi, cosa disse a riguardo il buon "bottino"? Sempre dal Britannia, di cui Formica ci parlò, è uscito Mario Draghi, l'uomo che oggi decide del nostro presente, che fecero i socialisti che avevano competenze importanti, e Craxi era il loro "Duce", per limitare queste situazioni in coerenza con la loro storia?

C’è molto da dire e c’è molto da spiegare sul perchè la sinistra (PSI e PCI) si son appiattiti verso il liberismo. Sono informazioni che a me mancano e non è certo il film Hammamet che le fornirà. Riporto un unico spezzone del film significativo, giusto per dare un barlume di dignità ad una pellicola pressoché inutile:
... il termine popolo indica la comunione di intenti che anima una comunità. Nell’idea di popolo c’è una coscienza universale, soprannaturale, quasi (...) ma ormai popolo non è più in uso, al suo posto la parola gente, l’appello è alla gente, si parla in nome della gente, si va incontro alla gente… è un termine questo che allude ad individui anonimi, senza distinzione storica, si classe…” (rif. 6 minuto 35’50”) e qui, manco a dirlo, s’interrompe la spiegazione.

Craxi sta dettando a sua figlia delle riflessioni, non so se ciò sia vero o cinematografico, e non so quanto il lessico proposto sia corretto dal punto di vista scientifico e sociologico, ritengo tuttavia basilare questo tema che anche Qzone ha individuato e trattato. (rif. 7 - 8). E' in atto una trasformazione sociale volta allo sradicamento. L'idea di comunità, anche grazie all’arrivo indiscriminato degli extracomunitari è manipolato per favorire la mutazione di chi, accettando il lessico di Craxi, è parte di un popolo mutando questo in "gente", individui anonimi, addirittura asessuati, consumatori intercambiabili.

Ho già scritto in tempi non sospetti (rif. 9) che la mascherina serve a questo, e non sarà Draghi, io temo, che ce la toglierà. Tanti temi potevano essere approfonditi grazie alla figura di Bettino Craxi, ma il regista, a mio avviso, non ne ha toccato nessuno. Se volete una critica (pure negativa) su questa pellicola creata da un critico più serio del sottoscritto, eccovi il link (rif. 10), quanto a chi vi scrive, mi ribello di essere un individuo anonimo e cerco rappresentanza politica. Forse sarei anche disposto a votare per qualcosa che si rifaccia al vecchio partito socialista, partito che fu quello di Sandro Pertini, ma che, anche a causa di Craxi, si è dissolto, lasciando senza rappresentanza tutta una serie di istanze. Atro tema che meriterebbe trattazione.

Ricordo che i socialisti erano parte importante della costituente e proprio nella nostra Costituzione ritrovo quei valori che mi caratterizzano. Oggi a difendere i valori della costituzione nella pochezza di scelta attuale potete trovare la Lega o Fratelli d'Italia; quanto ciò sia paradossale lo intuisce chi ha un barlume di memoria storica. Come intuite il legame tra Craxi, il socialismo, e l’attualità è profondo, certo non toccato da questo regista che ben testimonia il vuoto intellettuale del nostro paese. E questo è un altro interessante tema che andrebbe approfondito: quanto influenza la pochezza dei nostri intelettuali e dei nostri artisti sulla situazione attuale?  Questo articolo andrà nella sezione di Q-Movies, anche se ho parlato poco del film, in compenso credo aver parlato molto di perchè il cinema è importante.

Mirco Venzo, Treviso 18/02/2021 #qzone.it

rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Hammamet_(film) 
rif. 2 http://www.qzone.it/index.php/q-theme...
rif. 3 http://www.qzone.it/index.php/q-theme...
rif. 4 http://www.qzone.it/index.php/36-q-ec...
rif. 5 https://it.wikipedia.org/wiki/Lite_delle...
rif. 6 https://www.youtube.com/watch?v=T...
rif. 7 http://www.qzone.it/index.php/36-q-e...
rif. 8 http://www.qzone.it/index.php/q-them...
rif. 9 http://www.qzone.it/index.php/q-theme...
rif. 10 https://www.wired.it/play/cinema/2020...

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