L’altra sera mi sono guardato Il quinto elemento di Luc Besson, attratto proprio dalla prestigiosa firma del regista, già autore di pellicole come Nikita (1990) e Léon (1994) film che mi erano proprio piaciuti. Ecco come wikipedia presenta questo lavoro (rif. 1): … Di produzione francese (benché girato in lingua inglese), fu la pellicola più costosa mai prodotta in Europa all'epoca della sua uscita. Il film, che ha per protagonisti Bruce Willis, Milla Jovovich e Gary Oldman, venne presentato fuori concorso al 50º
Festival di Cannes".
"Cavolo!" mi son detto, non posso perdere un simile capolavoro! Bene, questa pellicola il cui soggetto va accreditato allo stesso Luc Besson la cui sceneggiatura spetta allo stesso regista con la collaborazione di Robert Mark Kamen, è stato una delusione assoluta. E’ un film di fantascienza che per certi aspetti scimmiotta Blade Runner (1982) di Ridley Scott (rif. 2), con qualche richiamo di Stargate (1994) di Roland Emmerich.
Non andrò a descrivere la trama, per non togliere suspense a chi non avesse visto questa pellicola, e non commenterò i significati del film, che a mio avviso non ci sono proprio. La recitazione degli attori è buona, ma sono marionette che si muovono in un teatro dove manca lo spartito. A questo quadretto desolante va posta un eccezione, ed è l'interprtazione canora di Diva Plavalaguna che mi ha sorpreso per tutta una serie di ragioni, non ultime le caratteristiche musicali delle sue performance.
Interessante è scoprire che l'interprete di questo personaggio, la francese Maïwenn Le Besco, all'epoca delle riprese era la moglie del regista Besson che però, nel prosieguo della lavorazione, ruppe la relazione giacchè innamoratosi della protagonista femminile, la sovietica Milla Jovovich, nativa di Kiev (oggi sarebbe ucraina) che ottenne passaporto statunitense. I due si sposarono e rimasero legati per circa due anni. Quando ritengo che i gossip del film siano più interessanti della trama dello stesso, credo aver espresso compiutamente la mia opinione a riguardo.
Per correttezza e dovere di cronaca cedo la parola ad alcuni opinionisti di Davinotti, (rif. 3). Tarabas (un pallino, ovvero gravemente insufficente) : “Film di plastica se ce n'è uno, senza storia, senza idee, da cui traspare un'opinione miserevole del pubblico del cinema di fantascienza. Besson rubacchia spunti qui e là senza nemmeno il coraggio di un'esplicito omaggio o citazione. Gary Oldman aveva evidentemente la rata del mutuo in scadenza, mentre la Jovovich è un mero complemento d'arredo. Il finale new age è da lancio dei popcorn verso lo schermo”.
Puppigallo (anche lui assegna un solo pallino, ma è meno duro nel giudizio di sintesi: scarso, ma qualcosina da salvare c’è) : “Ecco come ridurre in burletta la fantascienza, che già non gode di tutta questa fama e ammirazione; e quella poca se l'è dovuta guadagnare col sudore di grandi registi. Nessuno si aspetta che ogni fantapellicola sia di livello, ma qui c'è davvero poco; e quel poco è diluito all'inverosimile in due ore di dialoghi logorroici di medio-basso livello e azione dall'esito regolarmente scontato. Il tutto è poi condito con personaggi ultracaricaturali (il cattivo, che quando presenta le armi è ridicolo; alieni-troll; il nero...). Tanto baraccone multicolore in assai poca sostanza. Puerile”.
Per dovere di cronaca, avendo io rifiutato di commentare la pellicola cito anche un paio di opinioni positive su questo lavoro riportando l’opinione di Taxius (tre pallini, quello che si dice un buon film) :“Simpatico e coloratissimo film di fantascienza dalle scenografie e costumi spettacolari con un biondissimo Bruce Willis e una carinissima Milla Jovovich. Molto particolare, perché a momenti di seria fantascienza alterna momenti assurdi e demenziali tanto da potersi aspettare un'improvvisa comparsata di Leslie Nielsen. La trama è molto semplice e sembra quella di un cartone animato, ma non è un difetto. Sicuramente nulla di eccezionale ma, assolutamente, un buon film, leggero e spassoso”.
Chiudendo con l'opinione in assoluto più benevola, ad oggi, del sito Davinotti, quella di Schramm (quattro pallini ovvero Grande esempio di cinema): “Più megalomane che mai, Besson inebria un tanto al metro con un film-polveriera, tra cascami di tinture fotografiche mai esperite, potenza ritmico-narrativa a tutto megatone, cast divertito ancorché generoso quanto a spericolata aderenza (la Jovovich ginnasta ballerina karateka stilnovista oltre che attrice); come tutte quanto appartiene al Meglio, ha il pregio-vantaggio di non somigliare/guardare a niente se non a se stesso, di fare mitologia-cosmogonia-neofantascienza a sé, per endogenesi. Ha 20 anni ma sembra venire dai prossimi 20, va via che non t’accorgi, ma lascia tutt’altro che poco”.
Mirco Venzo, Treviso 26/04/2025 #qzone.it
rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Il_quinto_elemento
rif. 2 https://www.qzone.it/index.php/q-movies/841-blade-runner-di-ridley-scott
rif. 3 https://www.davinotti.com/film/il-quinto-elemento/3524