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20181116 VM Barnard3Considerazioni finali

I precedenti due articoli (rif. 1 – 2) riassumono il pensiero di un giornalista poco conosciuto, ma a mio avviso molto importante, Paolo Barnard. Fa fonte di questi articoli è un video intitolato “Come morimmo” che risale al novembre del 2009 (rif. 3 – la versione arrivata a me è fu postata nel 2014). Nel video non si parla di elettricità, ma di idee e di come a partire dagli anni settanta una èlite di persone ha individuato un interruttore e l’ha premuto, invertendone il flusso della Storia. Da dove vengono diffuse le idee, come vengono propagate? Dalle università, dai media (televisioni, radio, stampa), dalle riviste nelle edicole e dal mondo dell’arte. Tutti questi “luoghi” sono stati infiltrati da persone che promuovono la teoria liberista e di li, lentamente ma inesorabilmente, questa idea si è diffusa anche all’interno dei luoghi definiti "di sinistra", quali i sindacati, o certe frange di elettori, (gli operai e gli studenti). 

Barnard chiama la fonte “il potere” e sottolinea come questo operi di nascosto, senza farsi vedere, senza farsi riconoscere. Quello che noi vediamo sono “le marionette del potere” i piccoli uomini cui il potere lascia spazio perché funzionali al loro progetto, ma che se si discostano dallo stesso vengono immediatamente rimossi e i loro piccoli privilegi, le loro corruttele, le loro ruberie, le loro posizioni di prestigioso vengono immediatamente annullate. Berlusconi, Renzi, le mafie… sono falsi protagonisti, anche se l’uomo della strada pensa il contrario, a decidere la politica sono altri operatori che tendono all’anonimato. E’ chi tira le fila di gruppi quali la Trilateral, il gruppo Bildelberg, la Commissione Europea, che stabilisce le linee guida cui tutta la massa di popolazione deve assoggettarsi.

La domanda è, ma è vero quanto afferma Barnard? E’ vero che c’è un élite che mira a imporre i valori del liberismo alla massa? Che opera per distruggere il Welfare State, per ridimensionare lo Stato, italiano nel nostro caso, ma sappiamo che la crisi coinvolge Grecia, Spagna, l’Europa tutta, e che mira a ridimensionare l’influenza degli elettori nelle scelte che contano? Ascoltiamo le parole di un uomo di Sinistra, un Ministro stimato e colto, Tommaso Padoa Schioppa: “Nell'Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev' essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l'individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità” (rif 4 anno 2003).

Chi ha preso uno stipendio di circa 20.000 euro al mese per risolvere i problemi dell’economia italiana, problemi che per altro non risolse, afferma che è giusto che la gente ritorni a provare la durezza del vivere e che venga tolto loro l’assistenza dello Stato ovvero ciò che impedisce ai più bisognosi questo benefico contatto con la realtà. Se noi facciamo la fame, va bene. Questa è la mia interpretazione della frase sopra esposta. Noi dobbiamo patire, mica lui dev’essere cacciato per non aver espletato il compito che gli era stato assegnato e dall’elettorato e dalla Costituzione. Sentiamo ora l’opinione di un altro nome che ha fatto la Storia recente del nostro paese, il Primo Ministro, Mario Monti: "In ogni caso il mio impegno resta uno: la politica è prima di tutto cultura, cioè cercare di orientare la testa delle persone, credo di averlo fatto quando ero professore, sto cercando di farlo in questo breve periodo che sono Presidente del Consiglio, e sono sicuro che qualunque veste mi tocchi in futuro continuerò a farlo“. (rif 5)

Barnard afferma che le università plasmano la teste delle persone nelle persone più autorevoli, ecco la conferma a quanto diceva, con un’aggravante, da Primo Ministro Mario Monti non si era ripromesso di rappresentare il Popolo (che per altro mai lo elesse, fu nominato da un unico uomo: Giorgio Napolitano), coerentemente con la sua idea, ma in totale contrasto con la Costituzione cui DOVEVA ubbidire lo stesso Monti ebbe a dire, confermando la linearità del suo agire che “...la democrazia è una forma di governo sbagliata perché è assurdo che siano le pecore a guidare il pastore” . Che devo aggiungere? Lui mai pensò di essere li per rappresentare il popolo, al contrario lui era li, lui faceva il Primo Ministro, per “plasmarci” a ragionare come si deve, e questo ragionamento consiste nel riconoscere che se facciamo la fame, se moriamo di stenti o andiamo a rovistare nei cassonetti, è perché ce lo meritiamo.

E' possibile che la sofferenza invocata da Padoa Schioppa fosse cosa che lui condivideva? Forse la risposta sta in questa altra frase a lui attribuita: “E’ chiaro che il potere politico, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettività nazionale possono essere pronti a queste cessioni (ndr: di sovranità) solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perché c’è una crisi in atto, visibile, conclamata. Abbiamo bisogno delle crisi per fare passi avanti”. Abbiamo bisogno delle crisi! Quelle che creano la nostra sofferenza, la disoccupazione, la chiusura delle imprese e i suicidi conseguenti. Che dire, a mio avviso le affermazioni di Paolo Barnard sono pienamente confermate non solo dalle dichiarazioni di questi politici quanto dai fatti. La crisi, la devastazione della nostra industria e la sofferenza di noi cittadini ed elettori è cosa prevista, pianificata e auspicata. Costoro non sono andati al Governo per tutelare i nostri interessi, in coerenza con la nostra Costituzione, al contrario sono andati per portare avanti delle idee opposte a quella della nostra Fonte primaria. Non deve quindi stupire se Paolo Barnard definì “criminale” Mario Monti in televisione, fatto che viene ricordato nel web da un famoso video (rif. 6).

La cosa sorprendente è che questi uomini, queste idee sono oggi spinte soprattutto dai rappresentanti della Sinistra che così sta tradendo la Costituzione realizzata dai loro predecessori versando molto sangue. Dove sta la riscossa? Sta nella diffusione di idee alternative, quali quelle che lo stesso Paolo Barnard ha cercato di fare creando la diffusione della MMT (la Modern Money Theory, un idea antitetica a quella liberista). Esistono altri movimenti di contro informazione quali ad esempio quello cui ho assistito recentemente a Pescara (vedi foto di presentazione) organizzato da A/simmetrie dove è il Prof. Alberto Bagnai a tirare le fila.

Che dire? Mi sento di ringraziare questo coraggioso giornalista cui sono intellettualmente debitore. Spero non perda la sua lucidità di analisi.

Mirco Venzo, Treviso, 15/11/2018 #qzone.it
Nella foto la conferenza di A/simmetie tenutasi a Montesilvano (PE)la settimana scorsa (2018)

Rif. 1 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/513...
Rif. 2 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/514...
Rif. 3 https://www.youtube.com/watch?v=v6LeWpph1Ms&t=631s
Rif. 4 https://it.wikiquote.org/wiki/Tommaso_Padoa-Schioppa
Rif. 5 https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/15/ma-lidea-che-...
Rif. 6 https://www.youtube.com/watch?v=hnqzhhaRDGE

(Nota, il programma televisivo dove Barnard lanciava le sue accuse a Monti era L’Ultima Parola – anno 2012 – e il conduttore di quel programma era Gianluigi Paragone. Oggi l’ex giornalista è Senatore e può portare avanti le idee di Barnard dentro una delle istituzioni del paese).

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