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20191028 VM Capezzone“... è accaduto per Brexit, è accaduto per Trump, per Bolsonaro in Brasile e per le varie vittorie dei populisti, o cosiddetti populisti in Europa, i cosiddetti esperti applicano il seguente protocollo” rif. 1

  1. Non capire nulla e non ascoltare gli elettori prima...
  2. La sera del voto rimanere sorpresi. Sorpresa a Washington, sorpresa a Londra, (ora sorpresa per le elezioni in Umbria 2019…) cavolo, non hai ascoltato quel che la gente diceva prima, ora ti vai anche a sorprendere?...
  3. Criminalizzare il vincitore che è  quanto meno fascista, perchè se non vince la sinistra, si è sempre di fronte al fascismo, conseguente al punto tre vi è il …
  4. Trattare da rintronati gli elettori, analfabeti di andata e di ritorno, incivili. (Adesso anche troppo vecchi, ecco che nasce la proposta di bloccare a 65 anni l’elettore, sia mai che chi ha esperienza e ha visto un mondo ed un’Italia che funzionava sia critico con quel che accade oggi)...
  5. cambiare paese a applicare la stessa procedura ad altre elezioni, sempre con la certezza che loro sono gli esperti e, se le previsione da loro proposte van male, è un mistero da comprendere…

Comprendere che l’alleanza tra 5 Stelle e PD fosse fare un buco nell’acqua, specialmente in Umbria, era previsione assai semplice da fare; son riuscito centrarla anch’io che non vinco una scommessa sportiva neppure se mi picchiano. L’elettorato, questo elettorato incivile, analfabeta e che dovrebbe rimanere in ospizio ad opinione di Beppe Grillo, (rif. 2) vuole delle risposte circa il lavoro che manca, e vuole garanzie politiche che al momento non trova nelle istituzioni. Se le 5 Stelle dovevano essere il partito del cambiamento, e tra molti loro elettori vi è un’anima critica verso l’Europa, pare chiaro a chi scrive che il voto europeo a favore della Von Der Leyen, sarebbe stato mal digerito. (L'avevo scritto, vedasi rif. 3)

Se le 5 stelle avevano acquisito consensi per aver criticato aspramente il PD, e Antonio Conte, quando si presentava come "Avvocato del Popolo" e si proponeva in modo critico verso l’Europa, venendo visto di buon occhio dalla maggioranza degli italiani, è logico che oggi smascherato come trasformista, smanioso di dialogare  con la U.E. sia ritenuto una persona per nulla credibile e chi l’appoggia (o si appoggia) politicamente sia malvisto dell’elettorato.

Se i già pochi elettori del PD avevano deciso di mettere in un angolo Matteo Renzi, è chiaro che non potevano vedere di buon occhio un ritorno in auge di colui che avevano sconfessato, a maggior ragione ora che anche lui ha scaricato (mi piace il verbo "rottamato") il suo ex partito. D’altra parte chi riponeva fiducia in Zingaretti non credo abbia apprezzato vedere il proprio capopartito subire le interferenze del fiorentino, alleandosi per giusta a coloro che avevano definito il PD “quelli di Bibbiano”. In questo sistema elettorale se una coalizione perde consensi, va da sé che a beneficiarne è quella avversa. Per tanto se la sinistra e le 5 Stelle per le ragioni sopra esposte non potevano confermare i dati precedenti, a beneficiarne mi pareva logico fosse chi non era appartenente a questo mondo.

Riepilogando possiamo definire la vittoria del centrodestra in Umbria una sorpresa? Io dico di no! La crescita di consensi per chi con fermezza voleva tenere i porti chiusi e con chi si è posto in modo critico verso l’Europa, mi pareva scontata; così come prevedibili erano i crescenti consensi per Giorgia Meloni, persona che non si è schierata in alleanze spiacevoli per il suo elettorato e che, in linea con i sentimenti popolari, vuole anch'essa fermare i flussi migratori. Abbiamo toccato il punto. In linea con il volere popolare. Oggi pare che il popolo (che è colui che vota) capisca niente e sia fatto di celebro lesi. A dare sottobanco questi giudizi è chi (vedasi il protocollo Capezzone) commenta ogni singolo evento e si sbilancia in previsioni elettorali che seguita a sbagliare.

Signori lettori, pensare che il popolo sia felice di veder crescere il costo delle bollette? Che sia felice di sapere che i vari servizi (scuola, sanità, giustizia e sicurezza…) siano ogni giorno sempre meno garantiti? Che la consapevolezza di avere un lavoro è sempre più precario sia fonte di soddisfazione? Che avere vicino dei disoccupati, siano essi i propri confinanti (che si lamentano in continuazione o si trincerano dietro una più o meno forte depressione) dei propri figli, o il proprio coniuge sia cosa che da serenità? Quando l’elettore non deve combattere in prima persona lo scorramento generato dalla perdita del proprio posto di lavoro.

La gente "populista" le vuole le soluzioni a questi problemi. Le aveva chieste tempo fa all’uomo “nuovo“ (Silvio Berlusconi), le aveva chieste a chi si proponeva come antitetico a Berlusconi (Il PD, che per inciso tanto antitetico nei fatti non si è dimostrato) le ha chieste a chi non era né di destra né di sinistra, perché si collocava “avanti” (il Movimento 5 Stelle); ora le chiede a chi pare avere idee divergenti rispetto a quelle del passato e si pone in modo critico verso l’Europa che sempre più gente inizia a considerare fonte di problemi e non la soluzione agli stessi: Matteo Salvini. La destra rivendica un orgoglio nazionale da contrapporre “volemoce bene semo tuttifratellieuropei”  quando il “volemoce bene” significa accettare quanto scritto sopra, l’aumento delle bollette, la disoccupazione, l’insicurezza etc etc che dovremmo digerire con il sorriso sulle labbra. La realtà è che a crescere non è l’amore, ma il senso di ingiustizia quando non proprio l'odio!

Che il II° Governo Conte risolva questi problemi, mi sbilancio, è certo che no! Il prossimo Governo, quando ci faranno votare, vedrà una schiacciante vittoria del centrodestra con Salvini e la Meloni a tirare le fila, sempre che non eliminino fisicamente l’uno o l’altra o entrambi (ipotesi improbabile, ma storicamente possibile. In questo Paese coloro che volevano proporre dei grandi cambiamenti sono morti prematuramente: vedi E. Mattei, A. Moro  o Papa Luciani, (rif. 4) per citare i primi nomi che mi vengono in mente.

Non so se il prossimo Governo eletto saprà trovare le ricette per risolvere i mali del paese, o, in alternativa se avranno la forza di applicarle efficacemente queste ricette nell'ipotesi le abbiano (e siano quelle giuste). Di sicuro gli ostacoli non verranno lesinati dai "fratelli Europei" che sono insensibili ad ogni lamento (vedasi cosa è accaduto in Grecia). Se ciò non accadrà credo che il giochetto di spostare gli scontenti dal voto di destra a quello di sinistra e viceversa inizierà a scricchiolare. Il rischio, una volta persa fiducia nel mondo della politica, è che alcuni di questi elettori si trasformeranno in molto meno civili manifestanti di piazza, in modo analogo a quanto accade in Catalogna, in Francia o adesso anche nel lontano Cile che, per inciso, pare non abbia tratto grandi benefici dalla riforma liberale imposta loro decenni fa. Uno dei problemi che vedo è lo sbarramento che il nostro sistema elettorale impone ad eventuali vere nuove forze politiche. Siamo un po tutti molto stanchi di vedere sempre le stesse facce e sempre gli stessi politici dire che "da ora in poi si cambia" e il cambiamento significa riduzione dei posti di lavoro, o dei diritti del lavoratore o dei costi dei servizi che, immancabilmnete, crescono...

Sintesi, se non si torna a rendere civile il nostro paese (il concetto di civiltà l’ho esternato in un recente articolo rif. 5) la tensione sociale salirà e prevedere cosa questa andrà a generare mi è impossibile. Sabato un relatore all’incontro tenutosi a Pescara da A/simmetrie ha terminato il suo intervento con la frase “...comunque vada l’uscita dall’euro sarà un bagno di sangue”. Condivido la sua posizione. Chiudo commentando le iniziali frasi di Daniele Capezzone che applaudo sottolineando che mai avrei immaginato mi potesse dare validi strumenti di analisi.

Quanto alle mie previsioni relative all'incapacita del Conte II di risolvere i problemi, che la vittoria alle elezioni prossime vedrà l'ascesa del centrodestra e lo scetticismo che nel breve costoro sapranno individuare le ricette anti crisi, spero sia errata. Così come spero sia errata anche un futuro malcontento che vada a sfogare la rabbia degli italiani nelle piazze. Per terminare la seguela di previsioni tetre mi immagino i celerini che ostacoleranno le manifestazioni di chi prima di urlare la sua rabbia al vento, aveva con molta calma votato tutto ciò che si poteva votare sperando e auspicando un cambiamento. Io spero di sbagliarmi anche perchè, come diciamo noi del popolo, "la speranza è l'ultima a morire".

Mirco Venzo, Treviso 28/10/2019 #qzone.it

Nella foto Daniele Capezzone nel video che ha dato origine all'articolo

rif. 1 https://www.youtube.com/watch... - vedi il punto 22’28” - 

rif. 2 https://www.ilsole24ore.com/art/...

rif. 3 http://www.qzone.it/index.php/q...

rif. 4 Papa Luciani pare volesse ribaltare la Chiesa come un calzino a detta dello scrittore inglese David A. Yallop, le sue tesi sono esposte nel libro “in Nome di Dio” pubblicato nel 1984 che ad oggi ha venduto sei milioni di copie in 30 paesi - https://it.wikipedia.org/wiki/I...

rif. 5 http://www.qzone.it/index.php/q...

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