Il nostro blog ha la presunzione di voler consegnare piccole foto della nostra attualità, di quel che ci circonda, della nostra società, ai posteri. E’ una delle ragioni per cui ci prendiamo la briga di stampare ogni anno un “Centone” dove quasi (vedi nota) tutti gli articoli che appaiono in rete vengono raccolti. Verrà un giorno in cui la rete salterà, e le nostre "foto" della realtà dal mondo virtuale verranno eliminate, o perché il webmaster non paga la quota, o perché verremmo bannati. Siamo consci che i nostri scritti anti sistema possono disturbare chi è al potere così come abbiamo già rilevato come l’accesso ai nostri articoli in rete sia reso più o meno agevole da entità a noi oscure, che però operano con assoluta efficacia. (Ho già scritto a riguardo in precedenza -rif. 1)
Or dunque cosa merita di essere consegnato alla Storia di questo attuale periodo politico? Il 2019 sta per sparire ed in Italia si è visto un governo cosiddetto giallo verde (i due partiti che lo reggevano erano la Lega che viene connaturata dal colore verde ed il movimento 5 Stelle connotato dal colore giallo) sostituito da un governo giallo rosso ed a reggere il governo sono sempre i pentastellati con però il partito del PD, ovvero coloro i quali erano descritti come il peggio del peggio proprio da chi si autoproclama “diverso”, i cosiddetti grillini connotato da un non ben motivato colore rosso.
Se volessi mettere in confusione il lettore dovrei utilizzare i vocaboli del mainstream, parlando di destra e sinistra, ma chi mi legge sa che i concetti di destra e sinistra non sono chiari, tanto più quando si parla delle 5 Stelle che si autodefinivano “avanti” (loro non sono né di destra, né di sinistra) e quindi usare questa terminologia è fuorviante. A riguardo invito a leggere il rif 2 (Vedi sotto il link). Capo di entrambi i governi è sempre lo stesso uomo, Giuseppe Conte, che si pensava fosse un uomo voluto e suggerito dal partito che aveva avuto il maggior numero di consensi alle ultime votazioni, il M5S, ma che le vicende che narrerò dimostrano non rispondere a nessuna forza politica, aprendo un inquietante interrogativo. Costui, a chi risponde del suo operato?
La caratteristica principale del primo governo Conte è stato il porsi in modo critico nei confronti dell’Europa, era infastidito e contrariato dalle imposizioni economiche che provenivano da Bruxelles, si pensi alla estenuante battaglia avvenuta per la finanziaria che voleva i nostri rappresentanti sforare il rapporto deficit PIL del 2,4% e che l’Europa ci ha costretto a ridimensionare al 2,04% (rif. 3). A riguardo ricordo come economisti del calibro di Nino Galloni affermavano che per rilanciare l’Italia dalla disastrosa stagnazione cui versa da lustri (polemicamente, da quando ha deciso di abbandonare una sua politica economica per assoggettarsi a quella europea) bisognava sforare il rapporto di un 6 - 7 % almeno per sortire una qualche significativa forma di rilancio economico e non di un misero 2,4… Quando hai milioni di disoccupati a casa, solo una politica espansiva promossa dallo Stato può riavviare la macchina economica che sta andando in panne, come insegnava John M. Keynes. Perché questa postilla? Per evidenziare al lettore come per taluni economisti uno sforamento del 2,4 del rapporto debito PIL fosse poca cosa.
D’altra parte, nella fotografia di questa Storia, l’Europa ha concesso alla Francia di fare spesa pubblica per il 3% del suo rapporto mentre a noi ha imposto un taglio del 15% sulla nostra, sottolineo già modesta, richiesta. Questi fatti hanno evidenziato agli italiani con una chiarezza mai palesata prima come le politiche economiche nel nostro paese siano dirette da Bruxelles e non siano frutto di chi eleggiamo, informandoci altesì come le regole europee non siano uguali per tutti, ma ci siano figli e figliastri, nell'Europa dei popoli....
Un altro punto caro alla maggioranza degli italiani è la questione immigrazione ed anche qui le interferenze europee non sono state poche, mentre noi dovevamo accogliere coloro che arrivano dall'estero, a Bardonecchia i fratelli francesi ci restituivano chi non era di loro gradimento (rif. 4) mentre i fratelli tedeschi ci restituivano via aerea con tanto di sedativi, coloro che a loro non garbavano (rif. 5). Insomma, il governo giallo verde palesava agli italiani come l’appartenenza al carrozzone europeo crea vincoli cogenti che si ripercuotono nella vita di tutti i giorni, l’extra comunitario che ruba in casa, che fa la fila al pronto soccorso costringendo il tuo anziano genitore ad aspettare il suo turno risponde ad una logica voluta e favorita dall’Europa, così come se le forze dell’ordine sono sottodimensionate o gli ospedali sempre meno adeguati alle esigenze degli italiani, questo risponde alla logica del “deficit sotto controllo” imposto dalla UE. E’ la firma di trattati disastrosi la ragione di tutto ciò.
E veniamo ai giorni nostri ed alla bagarre causata dalla revisione del MES, uno dei trattati capestro che sono all’origine della terzomondizzazione italiana. (Non andrò a spiegare le ragioni di questa affermazione perchè l’articolo si occupa di altro).Questo trattato è stato portato avanti dal Ministro dell’Economia, (quel Giovanni Tria voluto ed imposto dal Presidente della Repubblica che scartò di sua volontà Paolo Savona) e da Giuseppe Conte, contro il volere delle due forze che reggevano il Governo. Anche se questa impostazione piace poco a Marco Travaglio ed al FATTO QUOTIDIANO, l’intervento di Riccardo Molinari (Lega) in Parlamento era chiaro: “.. noi vogliamo che il fondo Salva stati intervenga, a sua discrezione, con i soldi di tutti, senza un controllo politico, ad aiutare soltanto quei paesi che hanno i conti a posto? Che rispettano il deficit PIL del 3%, che hanno un rapporto deficit PIL al 60% e che sono nei parametri europei…??? QUESTA E’ UNA FOLLIA! NOI NON POSSIAMO PERMETTERE QUESTO..." (inizio minuto 8’53 del rif 6).
Altrettanto chiaro fu l’intervento in Parlamento di Francesco D’Uva (Movimento 5 Stelle) minuto 7’,09” - rif 7 “... avallare nella sua forma attuale il trattato significa ...legittimare quelle stesse regole fiscali che stiamo criticando da anni. … ci sono otto paesi, tra cui l’Italia che sono esclusi dalla possibilità di chiedere assistenza al MES, a meno che non firmino un memorandum che di fatto commissarierebbe il paese. PRESIDENTE, NOI NON POSSIAMO ACCETTARE CHE SI TRACCI UNA RIGA CHE DISTINGUE STATI DI SERIE A E STATI DI SERIE B in base ai soliti parametri che stanno tenendo in ostaggio l’Europa (sono qui parametri cui facevo riferimento sopra parlando della finanziaria nrd) ECCO PERCHE’ SUL MES L’ITALIA DOVREBBE FARSI SENTIRE A GRAN VOCE E CON INFLESSIBILITA’. NON SI DEVE PROCEDERE OLTRE CON QUESTA RIFORMA SE NON …”! e qui l’Onorevole d’Uva cita tutta una serie di condizioni naturalmente non contemplate nella bozza di accordo che Conte è andato ad avallare e che l’attuale Ministro Gualtieri ci dice “non emendabile”!
Sto arrivando al primo punto. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, contro il volere dei due partiti che lo reggevano, e che ricordo erano i due partiti che avevano ottenuto il maggior numero di consensi alle ultime elezioni (le 5 Stelle avevano il maggior numero di consensi tra i vari partiti in gara, con il 32% dei consensi, mentre era stata la coalizione di centro destra ad aver totalizzato un 35% complessivo. Dentro questa coalizione la Lega di Matteo Salvini si era accaparrata consensi superiori al 17%. Conte governava perché questi numeri e questi partiti avevano posto 5 Stelle e Lega al Governo. Cosa affermavano in Parlamento sul MES gli onorevoli di questi partiti è sopra riportato, e quindi come hanno potuto Conte e Tria proseguire i negoziati in Europa infischiandosene di queste indicazioni? E’ palese oggi che questo mandato è stato tradito. La posizione critica verso l’Europa che aveva caratterizzato il Governo Giallo Verde ora è letteralmente capovolta dall’azione del Governo giallo rosso e l’adesione della modifica del MES, non ancora firmata, ma ormai inemendabile, come ci dice il Ministro dell’economia successore di Tria, pare cosa fatta contro la volontà del Parlamento di allora, qui brevemente descritta.
Una delle voci più autorevoli del Movimento 5 Stelle, l’Onorevole (?) Luigi Di Maio parla di “mercato delle vacche” (rif. 8) E’ infastidito il leader dell 5 Stelle dal fatto che alcuni suoi compagni di partito si stiano sfilando dal suo gruppo, per approdare altrove, ed ecco che cerca di equiparare alle vacche i suoi colleghi e a chi mercanteggia in piazza colui che li compra... Nel territorio da cui provengo si da della “vacca” anche alla prostituta ovvero colei che compie azioni ritenuti sconce per un deprecabile ritorno economico. La prostituta (vacca) si vende per denaro, facendo spallucce a tutto ciò che è la morale comune.
Ho raccontato di un tradimento* compiuto da Giuseppe Conte nei confronti della maggioranza che lo reggeva. Giuseppe Conte è ancora al capo del Governo, e la maggioranza che lo regge non ha più la stampella della Lega ma può contare sull’appoggio delle 5 Stelle. Le modifiche del MES sono state approvate alla Camera con 291 voti favorevoli e soli 222 contrari, mentre al Senato i voti favorevoli sono stati 164, i contrari 122 e ci son state due adesioni. Determinante è stato l’apporto dei Parlamentari delle 5 Stelle nell’approvazione di queste modifiche del MES. Ma come? a Giugno l’Onorevole D’Uva esprimeva a Conte le argomentazioni per cui NON si dovevano perorare la modifica del MES, ed oggi il suo gruppo appoggia una risoluzione che va nella direzione opposta?
E' mia personale convinzione che un voto contrario avrebbe causato la caduta di questo Governo, costringendo a nuove elezioni. E' opinione diffusa che il numero dei parlamentari in forza al Movimento 5 Stelle, se si andasse a votare verebbe quanto meno dimezzato. Banalmente molti tra coloro che oggi prendono circa 20.000 euro al mese tornerebbero da dove sono venuti, spesso a fare i disoccupati. Questa ragione molto poco istituzionale giustifica ampiamente la fiducia concessa a Conte. E' la logica della "carega" che loro che sono "avanti" rinfacciavano tempo fa agli altri politici sin poco tempo fa.
Marco Travaglio nel Fatto Quotidiano, le 5 Stelle e molti italiani affermano che il problema della catastrofe italiana sta nella “corruzione” e nello sperpero delle risorse pubbliche. La vicenda del MES palesa come al contrario aderire a trattati che non sono convenienti, anzi, sono dannosi, è la ragione per cui la ex settima potenza industriale al mondo (sto parlando dell'Italia) oggi ha valori di povertà crescenti e vede crollare i propri ponti… Nessuno dei (presunti?) onorevoli delle 5 Stelle ha commesso alcun reato, così come l’avvocato del popolo Giuseppe Conte non credo sia attaccabile legalmente. Il tema delle “vacche” sollevato da Luigi Di Maio rimane un tema interessante e spetta al lettore stabilire chi, tra i parlamentari delle 5 Stelle, merita tale appellativo, sempre che il vocabolo coniato da chi è Ministro degli Esteri, piaccia a chi ci legge; personalmente lo trovo molto forte come vocabolo per chi siede in parlamento.
Rimane il fatto che le 5 Stelle si presentavano come un partito “diverso” e proponevano la moralità come forza propositiva. Loro affermavano non essere ne di destra ne di sinistra, erano "avanti". E’ molto probabile che i soldi che l’Italia verserà al fondo “Ammazza Stati” (La Grecia non è stata salvata, ma devastata dagli “aiuti” del MES - rif 10 che andrebbe visionato dal lettore) verranno utilizzati per salvare la Deutsche Bank, strapiena di derivati. Noi italiani mai potremo usufruire dei denari del fondo senza stravolgere ulteriormente il nostro sistema produttivo e sociale già largamente compromesso come correttamente ricordato in aula dall'Onorevole Francesco D'Uva.
Chiudo l’articolo sottolineando come la prostituzione sia considerato il “più vecchio mestiere del mondo”. Come nel Terraglio, strada statale che collega Treviso a Venezia e che percorro quasi quotidianamente, molto spesso al lato si trovino “lucciole” che brillano nella notte. Più strada fai e più ne trovi, basta andare "avanti".
Temi importanti di rappresentanza democratica sono alla base di tutta questa faccenda della revisione del MES. L’accettazione di questa revisione (del trattato) difficilmente sarebbe potuta essere se come Ministro dell’Economia vi fosse stato quel Paolo Savona grande conoscitore delle cose economiche e degli intrighi internazionali; ma a ciò non c’è controprova.
Queste sono le fotografie da consegnare alla Storia italiana di questo 2019 mentre in questo momento nelle piazze italiane migliaia di persone sotto il nome di “Sardine” cercano di scongiurare il fascismo che pare a loro, si sta riproponendo. Quello della UE penserà il lettore? No, il nuovo fascista è a loro avviso quel Matteo Salvini che non voleva si fermasse questa revisione del MES.
Mirco Venzo, Treviso 14/12/2019 #qzone.it