Dal 15 al 30 Settembre 2018 presso Palazzo Sarcinelli, nel cuore di Conegliano (TV), il gruppo fotografico Inquadra espone il lavoro di diciannove autori sviluppanti, ognuno a suo modo, un tema particolarmente ostico da “catturare”: il tempo.
Giada del Bianco presenta un lavoro che mi ha particolarmente colpito. Non potendo fotografare il tempo ha fotografato i suoi effetti ed ecco che tre soggetti sono finiti sotto il suo obiettivo in quattro momenti distinti: una banana, una patata ed una saponetta. La banana da gialla diventa scura, la saponetta tende a sparire, la patata inizia a fiorire.
Massimiliano Modolo propone degli scatti dove una bicicletta, arrugginita, è stata conglobata in un albero nel suo processo di crescita. Oggi quel ferro è arrugginito, incastrato dentro il legno della pianta, e si capisce che vi fu un tempo in cui le cromature brillavano e il veicolo era efficiente e utile. Il tempo ha modificato questa realtà. Per contro nel momento in cui quella bici era utilizzabile, il vegetale che ora si è impadronito del mezzo era forse poco più di una piccola piantina. Oggi l'albero è imponente, e svetta nel cielo imperioso. In un terzo scatto appare una presenza umana, sbiadita, confusa.
L’interpretazione che io do a quello scatto è un tentativo di inserire le vicissitudini dell’uomo in quel lasso di tempo; se per la pianta ha significato crescita e per la bici declino, per il proprietario, che cos’ha significato? E’ stata una crescita, una decrescita o, come sospetto, il tempo ha favorito lo sviluppo di alcuni aspetti e ha comportato il declino di altri? Nell’uomo il tempo comporta non solo modifiche fisiche ma anche interiori e coglierle fotograficamente è complicato, di qui la scelta di una figura sfuocata che racconta ma lascia anche spazio all’immaginazione di chi la foto osserva.
Non mi stupirei se nel leggere questa mia interpretazione l’autore dell’opera rimanesse contrariato, ma un po’ tutta la mostra è, a giudizio di chi vi scrive, una provocazione intellettuale. Ogni autore ha sviluppato la sua idea di tempo toccando differenti aspetti e suscitando differenti e personali riflessioni in chi la mostra visita.
Filippo Bernardi, per citare un altro autore, induce lo spettatore a suddividere il tempo in Sacro, e non mentre Paolo Roman riconduce il tempo e la sua importanza nella musica.
Santina Pompeo, con cui abbiamo dialogato, cerca di cogliere i momenti un cui il tempo s’impadronisce di noi e ci obbliga a fermarci, contro la nostra volontà. L’attesa di un treno, di un autobus, la coda davanti ad una biglietteria, sono minuti in cui noi siamo obbligati a fermarci e, ci spiega l’autrice, se noi umani non possiamo fermare il tempo, lui per contro può fermare il nostro agire frenetico, proprio come nelle situazioni immortalate.
Da notare che in uno degli scatti di Santina appare una frase di Marcel Proust, lo scrittore autore de La ricerca del tempo perduto. La frase in questione afferma: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi”. Ora questa citazione, per chi conosce Santina, sa essere particolarmente significativa, essendo lei, sia una fotografa, che una viaggiatrice transcontinentale.
A Palazzo Sarcinelli non vi è quindi una semplice esposizione di foto, ma un momento in cui la fotografia incontra la filosofia e dove il non documentato e le riflessioni personali del visitatore assumono particolare importanza. Ultima informazione ricevuta da Santina. Il gruppo Inquadra non è un’associazione formalmente riconosciuta, quanto un gruppo di amici che propone delle iniziative.
Se il Comune rende disponibile in sito così autorevole come il palazzo che ospita la mostra ciò dipende anche dall’importante ricaduta sociale che gli eventi proposti dal gruppo hanno. Il denaro ottenuto da precedenti iniziative, ad esempio, si è concretizzato nell’acquisto di computer, libri e lavagna luminosa per i bimbi consegnati personalmente dai fotografi ad Amatrice, per dare un concreto aiuto a seguito del disastroso terremoto. Il ricavato di quest'anno è destinato all'Associazione La Nostra Famiglia.
Gli orari della mostra sono Giovedi/ Venerdì dalle 18,00 alle 22,00.
Sabato/Domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 22,00
Domenica 30 Settembre la mostra chiude alle h 19,00
Mirco Venzo, Conegliano (TV) 16/09/2018 #qzone
Nella foto, realizzata con il cellulare, il trittico di Massimiliano Modolo
