Cerca

20180731 VM cotoneNon riesco a dormire ed allora, per ingannare la notte che non mi porta nel mondo dei sogni, scrivo, per come la ricordo, una storiella raccontata a Treviso dall’economista Warren Mosler. Lo studioso per spiegarci come funziona il denaro ci portò nel Ghana (credo, ma l’esattezza geografica non ha troppa importanza, conta la sostanza) dove gli inglesi volevano che i negri raccogliessero il cotone per loro. Manco a dirlo gli autoctoni di andar a raccogliere il bianco batuffolo non ci pensavano affatto; se quegli stranieri volevano il cotone, se l’andassero a prendere personalmente, che cosa c’entravano loro con quella pianta per loro poco significativa?

Ed allora che cosa fecero i portatori della cultura occidentale? Iniziarono a dar fuoco a tutte le capanne degli abitanti del luogo, generando una reazione tra gli africani. Loro non volevano che le loro case andassero in cenere e chiesero spiegazioni. Capirono che per veder risparmiata la loro dimora dovevano consegnare ai militari britannici dei gettoni (o dei pezzi di carta)… il lettore ha compreso bene di che si tratta, i militari volevano dei soldi. Come procurarsi quei soldi? Fu loro spiegato che bastava andare raccogliere il cotone, per ogni cesta consegnata ne avrebbero avuto un po’… Prima considerazione, a dar forza al denaro è l’imposizione di chi c’è dietro, i moschetti dei militari inglesi in questo caso. Avessero voluto sostituire le sterline con delle conchiglie, gli inglesi, l’avrebbero potuto fare con la complicanza che le conchiglie, magari, si potevano raccogliere in spiaggia, senza obbligare il lavoratore a piegarsi nella piantagione gestita da chissà chi.

Il conio certifica che la moneta è proprio quella voluta dall’autorità, e non altra. Seconda considerazione, la moneta (il denaro) è importante per "far fare" le cose a chi viene pagato. Il denaro muove la forza lavoro. Fine della storia e come ogni buon blogger devo aggiungere qualcosa al racconto, in vero illuminante, proposto da Mosler. Ora la ricchezza reale sono il numero di balle di cotone, frutto del lavoro dei ghanesi, produzione che senza denaro e senza la forza militare degli inglesi non sarebbe mai stata generata. La storiella di Mosler spiega come ci sia un legame tra quella cosa che in molti si ostinano a considerare ininfluente, il denaro, la produzione di ricchezza, il cotone, e lo Stato, ovvero l'autorità che conia la moneta e impone, a forza le leggi, che giustificano l'azione dei militari.

Il racconto ci spiega anche come sia abbastanza facile arricchire se costringi qualcuno a lavorare per te gratis, e qui si entra in un tema che dovrebbe interessare la sinistra che, sulla carta, dovrebbe conoscere un certo Karl Marx il quale del rapporto tra ricchezza e lavoro si era occupato. L’essenza del discorso è, io entità superiore (Signore, o Re, oggi Stato) ti pago affinché tu faccia ciò che io voglio. Il reddito di cittadinanza non è quindi una buona idea, perché permette di dare ricchezza a chi non fa nulla, meglio sarebbe dare denaro a chi fa qualcosa che lo Stato ritiene utile, che ne so, pulire le strade o accudire gli anziani, ma qui si entra nell'attualità e mi devo fermare. Sottolineo come il termine soldato sia participio passato di soldare (arruolare) ovvero chi faceva qualcosa, nella fattispecie la guerra, in cambio di denaro.

Ancora una volta notiamo che la violenza è importante ed ha a che fare con il denaro e… con la produzione di ricchezza. E già, perché oltre a costringere gli sconfitti a far ciò che si vuole (una delle ragioni storiche della guerra era andare a reperire schiavi, anche se di questo poco si parla) permette in oltre d'impossessarsi di territori importanti, ricchi magari di materie prime, e delle materie prime stesse. Q zone ha già trattato il tema sia ricordando come Leopoldo II divenne uno degli uomini più ricchi del pianeta, (rif. 1/2/3) sia ricordando l’antica Grecia. (rif 4/5/6)

Più volte ho propopsto la funzione Y = f (K, L) - (la ricchezza è funzione del capitale e del lavoro). Nell’esempio di Mosler si capisce come la ricchezza sia ottenuta espropriando la terra (capitale) ai ghanesi e come il cotone presente in quella terra sia stato fatto raccogliere con la forza agli abitanti di quello sfortunato continente. Capire come il denaro abbia da sempre un ruolo chiave in questo processo non è secondario e lasciare che oggi la produzione dello stesso sia in mani a chi non è stato eletto da nessuno (la BCE in Europa) è semplicemente demenziale.

Spesso si parla di monete complementari, che nascerebbero dalla volontà popolare, la storiella ci spiega che sono una chimera: certo qualsiasi cosa può essere usata come moneta, ma alla fine è ciò che lo Stato accetta come pagamento per le sue tasse che ogni cittadino userà come mezzo di scambio, perchè lo Stato è l'unico ad avere dietro una milizia che ti incendia la casa, nell'esempio di Mosler, o che te la pignora nella vita della nostra quotidianità. Mi sta venendo un po’ di sonno e per fortuna del lettore ritorno a dormire.

Mirco Venzo, h. 2,41 del 30/07/2018 #qzone

rif 1 http://www.qzone.it/index.php/q-economy/368-leopoldo-ii-ed-il-congo-1-3
rif 2 http://www.qzone.it/index.php/q-economy/369-leopoldo-ii-ed-il-congo-2-3
rif 3 http://www.qzone.it/index.php/q-economy/372-leopoldo-ii-ed-il-congo-3-3
rif 4 http://www.qzone.it/index.php/q-economy/72-l-onore-nella-grecia-antica
rif 5 http://www.qzone.it/index.php/q-economy/73-la-schiavitu
rif 6 http://www.qzone.it/index.php/q-economy/75-proprieta-stato-e-leggi

CookiesAccept

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Il presente sito web utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsentirai all'informativa sull'uso dei cookies.

Leggi di più