Si dice che tutta la cultura occidentale (la nostra cultura) abbia le radici piantate nella Grecia Antica. Si dice, altresì, che l’Europa cerca di portare in auge i valori di quella cultura che deve essere, o ha la presunzione di essere, un modello per il mondo. La storia dell'antica Greca è la storia di un conflitto praticamente eterno che vede le due principali Polis spesso opposte l’una all’altra: Atene e Sparta. Si allearono l'una all'altra per combattere i Persiani, in alcuni momenti, ma i rapporti tra queste due culture è essenzialmente una storia di contrasti sanguinosi, basti ricordare i due principali poemi che la cultura greca ci ha tramandato. L’Iliade gravita attorno agli sgarbi che Elena di Troia (o di Sparta, per render meglio la connotazione geografica) fece ai re greci, "costringendoli" alla guerra, e l’Odissea narra delle peripezie che uno di questi eroi, il più astuto, Ulisse, dovette sopportare per ritornare a casa e delle sofferenze che tale conflitto generò alla sua famiglia.
Bene, che cosa scopro ascoltando un video di Luciano Canfora? (Rif. 1 – video che consiglio perché, oltre a spiegare cos’è la democrazia in Atene, la Polis che l’ha ideata, esplicita come dietro ai vari partiti ci fossero soprattutto lotte di poche famiglie che avevano sì, un seguito popolare, ma alla fine erano poche le persone che tiravano i fili in modo significativo). Scopro che sfruttando la confusione generata da un violento terremoto nel 462 a.C, gli schiavi spartani, gli Iloti, cercarono di ribellarsi dal giogo che gli spietati ed inflessibili spartani avevano messo da due secoli nei loro colli. La lezione che comprendo io è la seguente, Sparta e Atene sono nemiche, ma dentro le due Polis ci sono persone che vivono, che lavorano e che cercano di arrivare a sera il più serenamente possibile, com’è nella natura umana.
A quei tempi la schiavitù era una condizione assai normale, (Rif. 2/3) erano gli schiavi che generavano la ricchezza intesa come beni di consumo. Erano loro che lavoravano i campi, e nel caso spartano, che svolgevano anche i lavori domestici, sostituendo del tutto la figura femminile. Alle donne spartane era richiesto di fare attività sportiva e curare la prestanza fisica per avere un corpo adeguato alla loro funzione: garantire figli robusti per la Patria, per questa ragione i lavori nelle case erano incombenza degli iloti, considerati meno degli animali. Che tali lavori fossero eseguiti come si deve era compito delle donne spartane verificarlo, coordinarlo ed organizzarlo giacchè gli uomini erano assorbiti da attività militari.
Forse dire che erano "poco considerati", gli iloti, è una frase errata, erano numericamente di gran lunga superiori a quella degli spartani "puro sangue" e tutta quella società gravava sulle loro spalle, di questo, ci dice Alessandro Barrico in un video, gli spartani erano consapevoli e proprio per evitare ribellioni pur avendo un esercito all'avanguardia, evitavano di entrare in conflitti inutili lontano dalle proprie terre, l'assenza dei militari era uno stimolo che favoriva le insurrezioni dei loro schiavi. evento che temevano ed a ragion veduta, come dimostra l'episodio del 462. Conseguenza di questa politica "conservativa" fu che l'opera imperialista fu lasciata quasi del tutto nelle mani di Atene che, e sempre il video di Canfora che lo spiega, divenne la vera potenza imperialista del tempo. Ma torniamo alla ribellione e finalmente, ai miei occhi, una situazione di sopruso così intensa viene ribaltata dai poveri schiavi che con coraggio affrontano la popolazione ritenuta militarmente più forte dell'antichità (e il livello della preparazione degli spartiati, nessuno meglio di chi viveva con loro, e che li nutriva, lo poteva conoscere).
Bene, con mia grande sorpresa, da Atene partì un abile uomo politico ma soprattutto un abilissimo militare, Cimone, (rif. 4) con ben 4.000 opliti, non per aiutare gli sfruttati a ritrovare la libertà, cosa che ci si aspetta debba fare chi si riempie la bocca con la parola "democrazia" che fu da loro inventata, bensì per aiutare la storica nemica a ripristinare l’equilibrio delle cose.
Cari lettori avete compreso bene: della serie "sia mai che gli sfruttati riescano a raggiungere un livello di vita decente, magari diventando di esempio per gli sventurati che fanno girare l’economia di Atene, piuttosto che ciò accada io aiuto i miei peggiori nemici".
Fine della Storia passata per parlare dell'attualità: anche oggi in Grecia c’è gente che sta molto male, c’è gente che non può permettersi le cure mediche e che è costretta ad abbandonare la propria prole negli orfanatrofi per garantire loro la sopravivenza: molti greci del terzo millennio d.C. non sanno se e quando possono mangiare. In questo quadro la Comunità Europea ha inviato svariati milioni di euro, non per aiutare questa povera gente sfruttata, ma per aiutare le banche che si erano esposte con prestiti agli ellenici, nella fattispecie banche tedesche e francesi. Rif 6 (Lo stesso Mario Monti lo conferma in un’intervista rif. 7)
La cosa assurda, a parere di chi scrive, è che le forze politiche che si dichiarano a difesa degli oppressi, stanno di fatto difendendo l’Unione Europea, (la Sinistra) mentre le forze che dovrebbero difendere i poteri forti quando meno innervosiscono chi è a a capo del baraccone Europeo. (la Lega, ad esempio, se vogliamo considerare questo partito di Destra). Rimane una constatazione, oggi, come ai tempi antecedenti a Cristo, che i poveracci stiamo male fa comodo a chi tira le fila, e se qualcuno di noi cerca di alzare la testa, gli sfruttatori sono disposti anche a perdere la faccia (accadde a Cimone che fini in esilio) pur d’impedire il nostro benessere.
La realtà è che in tutta la Storia europea (e mondiale) solo dalla seconda guerra mondiale ai primi anni ottanta, si è verificata la situazione in cui i ceti bassi potevano avere cibo, qualche svago, casa e figli che studiavano, con prospettive di vita positive per tutta la famiglia. Prima di allora la tanto decantata cultura europea ha garantito il benessere solo a pochi privilegiati, mentre la massa ha sempre vissuto nella miseria, li dove a quanto pare c'è chi ci vuol farci ritornare: avete mai sentito la frase "vivere sopra le proprie possibilità"? E' mica riferita a loro, che prendono svariate migliaia di euro al mese, è riferita a noi, che siamo disoccupati e in particolare ai cittadini greci che speravano addirittura, povei illusi, di trovare il benessere dentro l'Unione Europea! Ho il sospetto che il modo di ragionare di Cimone (rappresentante dell’aristocrazia ateniese) non sia poi dissimile da quello degli europeisti attuali, che parlano di garantire la libertà, ma la domanda è… di chi? Dei molti o dei pochi? Degli sfruttati o degli sfruttatori?
Mirco Venzo, Treviso 19/10/2018 #qzone.it
Rif. 1 https://www.youtube.com/watch?v=QruZT4KD5YU
Rif. 2 http://www.qzone.it/index.php/q-economy/73-la-schiavitu
Rif. 3 http://www.qzone.it/index.php/q-economy/72-l-onore-nella-grecia-antica
Rif. 4 https://it.wikipedia.org/wiki/Cimone
Rif. 5 https://it.wikipedia.org/wiki/Terza_guerra_messenica
Rif. 6 https://www.youtube.com/watch?v=pWLm895H2Zs (Stranamente D’Alema nel video proposto spiega bene cos’è accaduto).
Rif. 7 “…ma di aver fatto partecipare l'Italia ai fondi salvastati Efsf e Esm, i quali con gli interventi effettuati appunto per salvare certi Stati, hanno indubbiamente dato sollievo anche alle banche, francesi e tedesche in primo luogo, che avevano fatto molti prestiti a tali Stati” Senatore Mario Monti. Fonte: https://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/13389014/mario-monti-claudio-borghi-fondi-salvastati-piu-abituato-alla-polemica-che-all-esame-dei-fatti.html