“Hai sentito? A Treviso ci sono tutti quegli extracomunitari infetti!” (Rif. 1). Rispondo: “Lo so, sono vicini a casa mia…”. “Per questo te lo dico. E' vanno in giro e creano problemi?" - Certo - "Tra l’altro stanno processando Salvini che almeno qualcosa faceva…”. Questa signora, venezuelana, che fa le pulizie dove lavoro, faceva riferimento all’approvazione che il parlamento ha concesso al processo di Matteo Salvini. Nel prosieguo del dialogo le sue perplessità, forse perplessità è dir poco ed il termine più corretto è ferma contrarietà, era legata
anche al fatto che Giuseppe Conte poteva tener tutti chiusi in casa, mentre Salvini, che si oppone all’immigrazione, viene processato. Molti sposano la tesi della signora sudamericana, ma non deve sfuggire, ed è la ragione per cui riporto questo dialogo, che è anch’essa un immigrata. Come sia giunta in Italia, non lo so, se magari sfruttando origini italiane o con quale altro stratagemma. Rimane un fatto che lei oltre ad essere contraria al principio che tutti possono entrare nel nostro, (ora anche suo) paese, è preoccupata per la situazione economica. Ha una figlia a casa, perchè disoccupata, e lei, al contrario di tanti benpensanti, ha perfettamente compreso che tutti questi sbarchi vanno ad intaccare la sua solidità lavorativa, oltre che il suo salario.
Più della metà del personale che si occupa di pulizie è straniero, così come nel campo della sicurezza, che poi è il settore dove lavoro io, vale la stessa regola. La contrarietà della signora è ben espressa dalla frase: "...Non c’è lavoro anche per chi è qui, ma cosa li fanno arrivare? Questi (gli extracomunitari che arrivano da Asia ed Africa, lei non cita i sudamericani) creano problemi sanitari e di sicurezza… io non ci capisco più nulla!”. Il dialogo si chiudeva con la constatazione che ora che non ci sono più morti per coronavirus, viene allungato lo stato d’emergenza, e di come Conte, fautore di tutto ciò, reo ai suoi occhi anche di non aver difeso Salvini che con il leghista ha governato, sia dipinto come un salvatore della patria.
Chi pensa che Salvini sia mal visto dagli extracomunitari, credo abbia capito poco. Sono proprio loro, che a prescindere da come sono approdati in Italia, ora non vogliono più altri arrivi, perché sono i primi a subire la concorrenza di ulteriori sbarchi. Che gi stranieri interferiscono nel mercato del lavoro è cosa ardua da comprendere per sindacalisti e politici di sinistra, ma è cosa molto chiara agli occhi di chi viene dall’estero. La guerra in periferia, lo scontro tra i penultimi e gli ultimi è già iniziato. Un esempio? Collega di questa sudamericana è una donna rumena. Le sono state rubate già quattro biciclette, mezzo di locomozione che le serve per venire a lavorare.
Son "catorci" di bici, arrugginite, rumorose, beni che valgono meno di cento euro, forse valgono la metà… ora però comprendete che aver sempre l’incubo che ti taglino la catena e tu debba ritornare a casa a piedi è cosa scocciante. Logico è supporre che ad operare i furti siano altri stranieri che quei vecchi ferri prelevano per rivenderli in altri mercati; io sapevo che c’è un buon giro in tal senso in Marocco, e mica sono dentro a questo business. La rumena quando parla della nostra giustizia è anche più aggressiva della sudamericana: questi stranieri vogliono lavoro e ordine… Tradotto politicamente sono tutti schierati con il leghista proprio perché ha dato la sensazione di combattere attivamente questi fenomeni.
Non escluderei che questo processo giuridico ai danni del leader lombardo finisca per aumentare la considerazione e la stima in suo favore proprio agli occhi di quella fetta di società che i benpensanti di sinistra pensano di tutelare, ovvero gli stranieri.
Mirco Venzo, Treviso 31/07/2020 #qzone.it
Nella foto il carrello delle pulizie della donna.