q slide 005j

Cerca

20160611 VM AgadirSoukPer capire una città araba è importante prender visione di uno degli elementi caratteristici di questo popolo di commercianti, il mercato, che si scrive suq o, in italiano, anche suk o souk. Se devo descriverlo a chi non c'è mai stato, il primo riferimento che mi sovviene come metro di paragone è un grande centro commerciale. Anche in questo luogo si può trovare ogni tipo di merce suddivisa per aree di categoria. Se da noi dentro una certa area (sala) trovi gli elettrodomestici ed in un'altra trovi le cibarie, qui senza che vi siano barriere fisiche, funziona allo stesso modo.

Ci sono distinti banchetti che alternano la frutta fresca a quella secca, la carne macellata (bovini) a quella viva (e poi macellata, spesso anche in diretta), polli, galli, galline, tacchini, colombi e quaglie... Inutile dire che il grande assente in questa paese è il maiale che semplicemente è introvabile.  Senza descrivere tutti i settori mercelogici segnalo calzolai, sarti e riparatori di elettrodomestici che meritano una menzione per il fatto che le loro produzioni possono essere osservate mentre sono in realizzazione. E' quindi ora giunto il momento di descrivere quelle che a mio avviso sono le notevoli differenze rispetto ad un "occidentale" centro commerciale. Anche qui vi è un notevole assortimento di colori e di suoni, oltre che (ma questi ultimi sono assenti nelle nostre latitudin)i, di aromi. Per quanto riguarda i colori mentre i nostri prodotti propongono quelli degli involucri scelti dai pubblicitari, o nei negozi, dai "designer" che arredano lo spazio di vendita e magari pure i commessi, nel souk i colori sono decisi da madre natura, le tinte visibili sono quelle originali dei prodotti esposti. ed anziche "distrarre" l'acquirente, vorrei dire che l'informano sulla qualità di ciò che sta acquistando. La cosa pare evidente in uno dei prodotti che va per la maggiore in queste latitudini, le spezie, dove impera pure l'altro grande elemento di valutazione totalmente assente nei nostri negozi: la fragranza. Nel souk sei travolto da profumi/odori, a volte anche sgradevoli alla nostra sensibilità, come quando si entra nelle zone della carne, viva o macellata che sia. Però gli odori parlano dei prodotti, siano questi frutti o spezie, foglie per infuso (tea o menta) piuttosto che prodotti di pelletteria. Andando ora a parlare dei suoni che sono legati soprattutto al chiachiericcio dei contraenti quindi anzichè musichette tanto inebrianti quanto inutili, nel souk le cose che senti sono "informazioni". Giuste o errate, ma pur sempre inerenti e finalizzate all'acquisto. Anche le chiacchiere di rito, a ben guardare i saluti o gli "ammiccamenti" che ogni venditore cerca di proporre, altro non sono se non un mezzo per creare una relazione orientata a trasferire nozioni alla controparte, certo riassumibile nella frase "Qui trovi il meglio al miglior prezzo"! Può sembrare un processo simile a quello della pubblicità che cerca di suggestionarti, ma a mio avviso così non è; qui la persona che ti parla ce l'hai di fronte e al tuo fianco hai il suo concorrente. Davanti hai il prodotto in bella vista, senza alterazioni. Puoi toccare i vestiti e i tessuti, annusare le spezie valutare la frutta... chi ti vende la merce, la prossima volta è ancora li a rispondere con la sua faccia, di ciò che ti ha detto, e se tu ti lamenti, chiunque ti sente parlare (ecco l'importanza anche dei suoni) sente che lamentele stai riferendo. Insomma, siamo ben lontani dai commessi dei centri commerciali che ieri erano alla frutta ed oggi sono agli elettrodomestici. Qui, la persona risponde con la sua competenza di ciò che ti vende, ed esser fregati, specie per un turista è un attimo, ma l'impostazione dei due mercati analizzati, pare a me molto differente. Non credo aver detto nulla di diverso da quanto già non si conoscesse, questa idea di mercato noi la conoscevamo, e su quel "modello" è cresciuta molta dell'abilità dei nostri artigiani/imprenditori. Oggi però a determinare le fortune dei prodotti è più la scelta del pubblicitario e della modella che appare negli spot che non la qualità di ciò che ci portiamo a casa. La visita al souk mi ha restituito la convinzione che dietro alle merci ci sono degli uomini che hanno delle capacità e dei valori.

Venzo Mirco, Agadir (Marocco) 11/06/2016
Foto Franco Dal Col

CookiesAccept

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Il presente sito web utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsentirai all'informativa sull'uso dei cookies.

Leggi di più