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20160614 VM AgadirSpiaggiaIeri il dialogo avuto con il nostro informatore ha dato un quadro del turista italiano abbastanza differente da chi dovrebbe attirare la cittadina di Agadir. La località pur avendo un'economia impregnata in altre attività, ha un suo movimento turistico che dopo le indiscrezioni di ieri merita di qualche precisazione. Di storico, in questa località atlantica, c'è quasi nulla, anche perchè la città vecchia è andata completamente distrutta da un terremoto che portò via più di un terzo della popolazione e obbligò la completa ricostruzione dell'abitato più a sud rispetto la faglia sismica dove si trovava.

 

Quindi se è vero che il lungomare è attraente, e la camminata ha un suo fascino grazie all'ampio arenile e alla passeggiata molto più ariosa e spaziosa di quella delle coste adriatiche, giusto per fare un esempio, è pur vero che luoghi intrisi di storia, ad Agadir non ve ne sono, per lo meno nel centro principale. Il turista si deve limitare e godersi, oltre al mare, anche un clima mite. Da quando siamo qui non ha mai piovuto e la temperatura pur essendo calda, non è mai torrida. Della tranquillità in termini sonori ho già raccontato, ma non ho precisato che la notte oltre ad una temperatura che favorisce il sonno vi è anche la quasi totale assenza di zanzare. Da quando son qui ne ho vista solo una e per altro mezza tramortita, sta di fatto che neppure questa ha tentato di pungermi, cosa rarissima visti i miei precedenti. I locali sono persone particolarmente tranquilli e anche in piena notte una ragazza può camminare in assoluta sicurezza, almeno a quanto abbiamo potuto percepire.

E' vero che v'è una zona legata al gioco d'azzardo con casinò e probabilmente vi saranno anche dei night club, ma il tipo di turismo che attira questa cittadina è di gente tranquilla che vuole serenamente stazionare in spiaggia a prendere il sole. Il quadro losco che ci ha fatto il nostro informatore ieri non incontra quindi le nostre constatazioni. Molti sono i russi, specialmente di giovane età, parecchi i tedeschi, dove tra di loro vi sono persone di mezza età ed i francesi un po' di tutte le generazioni spesso stanziali qui per tutto l'anno. Questo è l'identikit del turista tipico che ho riscontrato a prima vista. Nessun assatanato di donne o altro, ma gente normale che respira il profumo dell'oceano mentre passeggia lentamente. Non ho notato volti intossicati da strane sostanze, ma coppie che sedute nei variegati ristoranti del luogo godevano della cucina avente aromi molto differenti da quelli europei. Ad oggi di italiani non ne ho incontrato alcuno, anche se pizzerie italiane ne ho contate parecchie. Non voglio smentire l'informatore di cui ieri ho riassunto il pensiero, ma la precisazione mi pareva doverosa. Attorno a noi vedo turisti estremamente sereni, molto lontani dal giovane che ama la discoteca che brama emozioni forti. Insomma, il turista che calpesca la città di Agadir è molto più tranquillo di quelli che frequentano le località balneari adriatiche, perfettamente in linea con la popolazione locale che ha ritmi molto più lenti se comparati con i nostri.

Mirco Venzo, Agadir, 14/06/2016
Foto Franco Dal Col

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