
Inizio copiando la definizione che la Treccani (rif. 1) da del vocabolo PULP: «pasta di cellulosa», poi «carta scadente», usata per le riviste popolari; termine con cui si indica, spec. negli Stati Uniti d’America, una pubblicazione sensazionalistica. – 1. Tipo di film e di cinematografia che tratta temi come il sesso e la violenza, affrontandoli con uno stile aggressivo ma spiritoso, e dando quindi l’impressione di non partecipare del tutto a quel che si rappresenta - 2. Romanzo popolare ricco di colpi di scena e di esibizioni
La famosa frase. “Chi parla male, pensa male, e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!” di Nanni Moretti in Palombella Rossa, sottolinea l'importanza delle parole, le parole definisco l’oggetto del nostro interesse ma evidenziano l’essenza del soggetto che le esprime, le parole sono lo specchio della qualità della vita. Ma un aspetto importante delle parole è il loro significato condiviso. È necessario che sia l’emittente che il ricevente delle parole attribuiscano ad esse lo stesso significato, in questo caso c’è comunicazione e comprensione, diversamente si ottengono incomprensione e divisione. È indubbio che
Sono stato a visitare la mostra di Palazzo Tadea a Spilimbergo, come sempre un ottimo modo per ritornare in Friuli, terra a me molto cara. La mostra è fruibile gratuitamente, previa esibizione del green pass, venerdì dalle 16:00 alle 20:00* mentre il sabato e la domenica agli orari sopra indicati si aggiunge la “finestra” mattutina 10:30 - 12:30. La mostra chiuderà il 29 agosto (rif. 1). Il tema proposto è l’autorappresentazione, e l’autoritratto, naturalmente, la fa da padrone. Tra gli autori che più mi hanno colpito cito Massimo Crivellari con la sua At Work.
Appena sbarcata all’isola di Vulcano antica Therasia, mi trascino la mia valigie pesante stracolma di inutili vestiti delle ultime due settimane di vacanza …. Lo sguardo e’ rivolto in basso, alla banchina e sto attenta a non inciampare mentre sono assalita dal vociare dei vacanzieri e dei tassisti che attendono gli aliscafi. Mi accomodo in un angolo della banchina e alzo finalmente lo sguardo: l’isola mi saluta con la sua rigogliosa vegetazione a picco sulla scogliera e la roccia nera e rossa.
Oggi Catia mi ha fatto vedere una foto scattata con il suo cellulare: il soggetto era un incredibile arcobaleno che partiva da una valle ed arrivava sin sull’altra: un portentoso ponte colorato sotto del quale vi erano dei colori opachi e sopra dello stesso v'era un azzurro molto più vivace. E’ rimasta stregata, Catia, dalla vista di questa meraviglia e ha voluto confidare a me lo stupore, e la gioia di quella visione. Catia mi ha poi raccontato che nella sua casa in montagna
Nella mia attività di lettore disordinato e disorganizzato mi sono imbattutto in un articolo dell’anno scorso del filoso e accademico Giorgio Agamben *. L’accademico rileva: “Nelle polemiche durante l’emergenza sanitaria sono apparsi due vocaboli infami, che avevano secondo ogni evidenza il solo scopo di screditare coloro che, di fronte alla paura che aveva paralizzato le menti, si ostinavano ancora a pensare: «negazionista» e «complottismo».” Davanti a questi due vocaboli è possibile esercitare una scelta: quella della ragione e dell’intelligenza. Questa scelta non è obbligatoria, ma utile soprattutto a noi stessi. Se decidi di esercitare questa scelta ti riporto per intero l’articolo di Agamben.
“La politica industriale dell'Unione ha lo scopo di rendere l'industria europea più competitiva in modo che possa mantenere il proprio ruolo di elemento motore per la crescita sostenibile e l'occupazione in Europa.” rif. 1 Questo si legge nel sito dell’Unione Europea e poi, di seguito, sotto la voce obiettivi si ribadisce che: “La politica industriale è di natura orizzontale e mira a garantire condizioni
“Avevo grandi aspettative, ma sono state superate abbondantemente”. (rif. 1) E’ questa una delle affermazioni che ha pronunciato l’uomo più ricco nel 2021 a detta di Forbes, Jeff (Jeffrey Preston) Bezos, dopo aver varcato l’atmosfera per qualche minuto li sin dove non esiste la forza di gravità. Io direi però di andare con ordine partendo dall’introduzione di uno dei libri più famosi di Oriana Fallaci, Se il sole muore del (1965 Rizzoli). La giornalista va ad investigare nel tempio degli astronauti per capire cosa li spinge ad avventurarsi nello spazio.
Presso i Chiostri di San Domenico (Via Dante Alighieri) erano esposti i lavori dei giovani proposti da Fotografia Europea 2021. Otto facenti parte a Speciale diciottoventicinque coordinati dalla tutor Sara Munari prendevano spunto dalla poesia di Gianni Rodari Sulla Luna per creare le loro opere. Sempre nello stesso stabile si potevano ammirare anche i lavori del “gruppo” Giovane Fotografia
Per chi ama le pellicole d’azione e vuole avere 120’ di svago, una pellicola che consiglio è Mr & Mrs Smith (2005) del regista Doug Liman. Una delle ragioni per cui l'ho apprezzata è sicuramente la cura della fotografia (Bojan Barelli ne è il responsabile) con particolare attenzione alle luci ed ai colori. Le ambientazioni sono variegate e si va dalla camera d’albergo colombiana, con le porte e le pareti della stanza scrostate, pur se illuminate da un caldo sole che dà la sensazione dei tropici, ai dettagli della casa molto moderna dove i due coniugi vivono, elegante e raffinata. Vi sono situazioni dove la coppia si muove tra la folla, come nella scena del luna park ed altre dove i paesaggi maestosi e sconfinati possono allietare lo spettatore come quello montano in cui la ragazza fa esercizio di arrampicata o il deserto dove la coppia è stata
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