
“Un discorso come il suo, sicuramente estremamente valido, in che modo si può calare nella realtà”? E’ questa la domanda che una delle presenti ha rivolto al filosofo Carlo Sini dopo una sua conferenza. (vedi nota). Ecco la replica del filosofo esposta per come l’ho memorizzata (attenzione, non si tratta di un virgolettato ma di una sintesi non integrale con aggiunte mie personali suggerite da altri video. Chi fosse interessato ascolti la fonte al rif. 1)
E’ la più piccola delle isole delle Baleari. Formentera mi sorprende per l’incredibile colore dell’acqua del suo mare e per le due facce della stessa medaglia. Nata come meta hippie alla fine degli anni 60, essa mantiene la sua natura di isola dal turismo libero, anticonformista, una meta slow per chi è alla ricerca di love & peace con occhiali a forma di cuore e collanine di perline al collo. E’ l’isola felice da vivere in infradito sorseggiando un mojito in un chiringuito guardando i tramonti piu’ spettacolari della propria vita… l’isola dalle calette color turchese dove si sente l’odore del fumo di chi abbraccia la contro cultura mentre le cicale friniscono….
Inizio spiegando il titolo dell’articolo che vede protagonista il gruppo fotografico Inquadra (rif. 1); da poco diventato associazione dopo quindici anni di attività. Diciannove dei loro associati hanno esposto ciascuno la sua idea a Vittorio Veneto, in Palazzo Todesco, ed il tema da loro narrato e fotografato è l’invisibile. E' possibile fotografare l'invisibile? Chiara Casarin ebbe a dire in una sua conferenza che l’arte è filosofia e mai come in questo caso i fotografi di Inquadra confermano questa sua affermazione: infatti ho parlato di come ciascuno di loro, mezzo una o più foto, cerchi di catturare l’invisibile, per palesarlo ai visitatori: la foto è lo strumento per esternare un’idea. Inizio scusandomi con due autori: Alessandro Menegon, autore di Rifletti, e Donatella Canaider (la sua opera è senza titolo a quanto mi risulta), ringraziando invece Chiara Padoan che con il suo lavoro Senza parola
Domenica 11 luglio 2021 sarà una giornata importante per lo sport italiano, dove il colore azzurro dominerà nel cielo inglese; lunedì sapremo se sarà un azzurro carico o sbiadito... Il tennista Matteo Berrettini cercherà di imporsi a Wimbledon contro il grande favorito, lo sloveno Djokovic, ed è la prima volta che un nostro connazionale scenderà in quel tappeto erboso per aggiudicarsi il prestigioso torneo, mentre nel tempio del calcio mondiale, Wembley, la nostra nazionale contenderà ai padroni di casa il titolo di campioni d’Europa! “Grande rivalsa per l’Italia!” affermava con enfasi un giornalista colto al volo in uno dei tanti telegionali. Rivalsa da chi e da che cosa? Le sorti di una nazione possono essere legati a due eventi sportivi, sì importanti, ma che non risolvono una situazione generale che sta trascinando il nostro paese ai livelli
Il concetto di aurea è proposto da Walter Benjamin nel suo celeberrimo saggio L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, elaborato molto breve, che verrà riproposto in più versioni datate 1936, la prima, 1939 l’ultima. Da dove parte la riflessione del filosofo? Dalla constatazione che da sempre le opere d’arte vengono copiate. Il maestro faceva copiare i suoi lavori agli allievi per introdurli, per favorire l’impratichirsi con il mestiere. Successivamente acqueforti e litografie erano tecnologie che favorivano la crescita del numero delle copie. Ora però, con l’avvento della modernità, esistono tecniche, si pensi alla discografia per quanto riguarda la musica e la fotografia per quanto riguarda le immagini, che cambiano radicalmente le carte in tavola e devono rappresentare uno spunto di riflessione, ci lascia intendere il filosofo.
Il filosofo Gianni Vattimo riassume, in un video (rif. 1), un concetto del suo docente di filosofia Luigi Pareyson. Il lavoro dove l’idea che andrò a riproporre è sviluppato è Estetica e teoria della formatività del 1954 (rif. 2) in cui si sostiene la tesi che l’opera d’arte ha una sua essenza. Ora certamente Pareyson aveva in mente, mentre sviluppava la sua tesi, l’esempio di opere d’arte proposte dagli artisti delle avanguardie storiche del Novecento, ovvero pittori, scultori e altri creatori che non lavoravano su

Palazzo Magnani, (via Corso Garibaldi, 29 Reggio Emilia) anche quest’anno è uno dei cardini dell’intera manifestazione di Fotografia Europea 2021; chi decidesse di dedicarci parte della sua attenzione avrebbe l’opportunità di godere della visione di più di cento opere frutto di trenta artisti di valore internazionale. Cosa accomuna stili e visione fotografica così differenti l’uno dall’altro? L’idea che la Fotografia non sia solo la documentazione della realtà, la prova di ciò che è, ma possa anche essere un modo per inventare nuove realtà e per documentare la fantasia.
Sto lavorando come una bestia, con due aziende. E’ la società moderna bellezza! 8 servizi alla settimana! Il contratto principale è annuale, e questo mi rende precario, (ho cambiato il datore di lavoro tre volte in tre anni, coerente con la famosa flessibilità presentata come un toccasana da alcuni nostri politici) e quindi sia per tenermi aperta una porta, sia perché la paga non è eccelsa (occupandomi di sicurezza), sto lavorando sette giorni su sette dove solo per spostarmi “spreco” 15 ore a settimana. Non mi lamento perché so che molti in Italia sono disoccupati quando non sono proprio in povertà, tra l’altro, occupandomi di economia, so che il futuro è quanto mai buio. Se cavalco l’onda, sacrificando l’estate (e l’esistenza) è perchè lo ritengo la scelta più appropriata tra l’altro per molti aspetti queste carateristiche sociali
Dal 19 sino al 27 giugno 2021 in villa Margherita, (TV) è fruibile gratuitamente un’ampia selezione di autori (e foto) relativi al gruppo Welcome in passione Foto che fa riferimento a Tiziana Ruggiero. Il coagulo di fotografi, tutti di ottimo livello e nativi e residenti in più parti del mondo, sono uniti non solo dalla passione della fotografia ma anche da dei principi morali che li vede dedicare il loro interesse per favorire i meno fortunati. Nello specifico le foto esposte sono in vendita e l’intero ricavato della mostra di Treviso verrà devoluto all’ADVAR.
Chiostri di San Pietro
La pandemia ha colpito anche Fotografia Europea che lo scorso anno, come tutto il comparto artistico, ne è rimasta penalizzata e così il titolo dell’edizione del 2021 è: "Sulla Luna e sulla Terra - Fate largo ai sognatori". La frase fu coniata dal poeta, pedagogista e partigiano Gianni Rodari, è l’assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna, ente di basilare importanza per la manifestazione, Mauro Felicori, a fornire la chiave interpretativa per connettere il titolo della mostra ai problemi pandemici: “La
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