
Perché una ragazzina di 10 anni viene trovata sola in bagno strozzata dalle sue stesse mani? Perché quella bambina, perché di questo si tratta, ha trovato affascinante e figo prendere una cintura di un accappatoio e stringersela follemente intorno al collo? Non è solo questo il punto: lo ha fatto consapevolmente e riprendendo se stessa nell’ azione di inconsapevole suicidio con la videocamera del cellulare. Non serve a questo punto chiedersi a cosa servisse un cellulare in mano ad una bimba di 10 anni, che forse dovrebbe o potrebbe ancora
L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (1), nella sessione del 27 Gennaio scorso ha adottato la Risoluzione 2361 (2021) (2). Nella Risoluzione si sottolinea che la vaccinazione non è obbligatoria, che nessuno deve farsi vaccinare se non lo vuole» e bisogna «garantire che nessuno sarà discriminato se non è vaccinato». Infine quasi tutti i parlamentari hanno votato un emendamento con cui si dicono contrari all’uso dei certificati di vaccinazione come passaporti. Riporto alcuni punti qualificanti della risoluzione, nel testo originale in inglese, con traduzione maccheronica del sottoscritto. "7.3 With respect to ensuring high vaccine uptake": Per assicurare un’ampia diffusione: "7.3.1 ensure that citizens are informed that the vaccination is NOT mandatory
La recente iniziativa “io Apro” ha suscitato reazioni contrastanti e controverse anche tra gli appartenenti della categoria, ma cosa dice in merito la nostra Costituzione. L’aggancio lo offre la storia dell’art. 54 della Costituzione, l’articolo che prescrive ai nostri parlamentari di esercitare la loro funzione con disciplina e onore, e accomunando ironicamente esercenti disobbedienti e parlamentari disobbedienti o costruttori per alcuni, volta casacca per altri. Andando a rovistare nei meandri dei lavori preparatori, si scopre che il 5 dicembre 1946, la Sottocommissione incaricata di elaborare la prima parte della Costituzione, inserisce nel Progetto di Costituzione, al 2° comma dell'art.50, (diventato poi art. 54) la
Jean-Claude Michéa (rif. 1) accademico e filosofo francese, esponente del socialismo libertario, anticapitalista, critico verso la piega che ha preso la sinistra, conoscitore di Orwell è ripreso dal Prof. Alberto Bagnai (rif. 2) per spiegare alcuni concetti spesso usati ma che, almeno lo scrivente, non conosceva. Non solo in questo testo letto a braccio dal Senatore vengono proposte chiavi ideologiche utili a comprendere molto di ciò che ci circonda. La gente della strada afferma “destra e sinistra sono tutti uguali”, è mia ferma convinzione che ciò non sia vero, anche se tutti gli uomini sono egualmente caduchi, e tutti possono essere passibili di corruzione in egual percentuale.
Un video di Alessandro Barbero (rif. 1) mi ha incuriosito, riportandomi all’attualità e stimolando ulteriori riflessioni circa l’Unione Europea, ma andiamo con ordine. La parola guelfi, secondo wikipedia, è una storpiatura di casate bavarese e sassoni, quella dei Welfen, nemici degli Hohenstaufen signori del castello di Waiblingen, e sarà questo secondo vocabolo a dare origine alla parola ghibellino, siamo nel 1125. Per la cronaca un membro della famiglia Hohenstaufen aveva la barba rossa, si chiamava Federico ed era re d’Italia di Germania e imperatore del Sacro Romano Impero, giusto per focalizzare la portata della diatriba. Alessandro Barbero non dà per certe tali etimologie specificando che comunque questa distinzione è sicuramente di origine fiorentina, lì nascono e diventano vocaboli popolari finendo per caratterizzare la distinzione
TG3, h 0,37 la notizia che ascolto parla di come in Francia il vaccino non sia ben recepito da una buona fetta della popolazione. Fine della notizia. In rete si trovava anche una possibile risposta: l’intervista rilasciata dal premio nobel per la medicina Luc Montagnier in cui afferma che lui non si vaccinerà. (rif. 1) Radio Radio recentemente ha intervistato un medico italiano, che ha studiato all’estero, Rosario Leopardi, attualmente responsabile di un ospedale in Svezia, dove non si è mai posto in essere il lockdown e dove le attività economiche hanno seguitato ad operare regolarmente. In questa intervista, per altro, il medico afferma che le mascherine sono inutili, e per questo in quel paese non sono
A pasquetta, la giornata che da sempre è il momento di esodo per raggiungere la campagna e poter degustare uovo, pane e salame, magari distesi su d’un prato, contavo i veicoli che percorrevano il terraglio, 22! (rif. 1). Ho rifatto la stessa operazione ieri, il 31 dicembre 2020 alle h 23,33 (2° celsius, sono i dati riportati da un tabellone esterno ad una farmacia, poco prima del cavalcavia di Mestre). Esito della rilevazione statistica 11 auto, di cui due delle forze dell’ordine. Per chi non è della zona, Treviso è connesso a Mestre, la città periferica a Venezia, da una strada sempre molto trafficata, il terraglio, appunto.
“La gente non ci pensa, ma quando va a defecare, a scaricare ciò che al proprio corpo non serve più, una volta terminata l’operazione, si pulisce, tira l’acqua e chiude il coperchio sopra la tazza per non sentire più la puzza di quanto ha fatto. Bene, quest’ opera vuole segnalare che sotto di noi c’è una rete di tubi, collegamenti, una tecnologia che permette a tutti coloro che stanno sopra la città, all’ aria aperta, di vivere in modo igienico, senza malattie. Questa “struttura sotterranea” è importantissima perché è alla base del nostro “esseri civili”. Quando tutto ciò non c’era, al tempo in cui le nostre deiezioni erano a cielo aperto, insorgevano numerose malattie,
Da quando l’uomo si cimenta con l’economia di mercato, il modo più agevole di trasportare le merci in grandi quantità è via mare, e, una comoda anche se rischiosa modalità per aricchirsi è il furto. Va da sé che se uno riesce ad impadronirsi di una nave, in un sol colpo si impossessa di grandi quantità di merci e diventa molto ricco. Non deve stupire quindi se i pirati, i ladri del mare, sono antichi quanto la navigazione. In greco Thyrrenoi (Tirreno) significa “tentare”, “attaccare” e i tirreni, coloro che danno nome al nostro mare, erano considerati dei pirati dai greci antichi, mentre la parola pirata è invece di
Venetofotografia anche quest’anno ha voluto proporre lungo il Sile, (Treviso), nella zona adiacente all’Università (Riviera Garibaldi), una serie di foto all’aperto godibili gratuitamente per chi ritiene di dedicargli dell’attenzione. Attenzione che merita di essere posta sia per la varietà di lavori esposti sia per l'ottima qualità di ognuno di essi. Il progetto Libere interpretazioni impone ai fotografi di scegliere un’opera d’arte di un artista noto e riproporlo mezzo una fotografia. La Dama con ermellino, (1489/90) realizzata da Leonardo Da Vinci è il soggetto scelto da Viviana Piol la quale ha fatto indossare degli abiti medioevali ad una modella che abbraccia un cane levriero al posto dell'ermellino. In un angolino in basso a sinistra, sempre sullo stesso pannello dove è ben visibile la reinterpretazione, è possibile vedere una foto dell’opera originale, con data della realizzazione, titolo e autore;
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