
Il progetto To get some air di Mimì Enna, è stato premiato con il Premio Fabbri. Punto di partenza e fulcro delle immagini esposte il villaggio voluto da Enrico Mattei, ora abbandonato in quel di Borca di Cadore, per rigenerare i dipendenti della ditta da lui gestita. La struttura vacanziera fu progettata dall’architetto Edoardo Gellner con l’intento di armonizzare l'immobile con l’ambiente naturale.
“Direi di iniziare da questa sala dove i due artisti, a modo loro cercano di presentare una montagna differente rispetto a quella cui siamo soliti. Non le solite foto dove la montagna è il luogo della tranquillità, della serenità, il luogo dove l’uomo trova un suo equilibrio interiore, ma una montagna teatro di catastrofi naturali quali l’avvento della tempesta Vaia che nel 2018 ha abbattuto 8,6 milioni di metri cubi di alberi ed ha devastato oltre 40.000 ettari di bosco…”
Nelle varie trasferte fatte in questi anni a Reggio Emilia, per visitare le esposizioni di Fotografia Europea, una tappa si sta caricando di aspettative, ed è quella dello Spazio Gerra (Piazza XXV Aprile, 2 - Reggio Emilia). Per tradizione (rif. 1 / 2) in questo spazio più che una mostra fotografica si colloca uno spezzone della storia italiana, dove ci si focalizza su elementi profondamente radicati nel territorio e più nello specifico nella regione che ci ospita.
Nel Chiostro di San Pietro, due autori hanno affrontato in modo molto diverso l’un con l’altro lo stesso tema, pur avendo svariati punti di contatto. Il tema che lega tutti gli artisti di Fotografia Europea 2019 è “I LEGAMI. Intimità, relazioni, nuovi mondi.” L’aspetto affrontato dalla francese Justine Emard (1987) e dall’italiano Francesco Jodice (1967) sono le relazioni tra l’uomo e il robot, relazione che rientra anche nel contenitore “nuovi mondi”.
Nel precedente articolo (rif. 1) spiegavo che una delle ragioni che spinge l’appassionato di fotografia a visitare la mostra di Reggio Emilia è comprendere quali sono le nuove frontiere fotografiche, dove si sta spostando il confine di quest’arte. Un “luogo” più di altri avvicina o se preferite, sposta questa frontiera è la rassegna 18 / 25 dove ogni anno più giovani, seguiti da un tutore, sviluppano i loro progetti. Quest’anno questo ruolo è stato assegnato al collettivo kublaiklan. (rif. 2)
Fotografia Europea (2019) a Reggio Emilia, per tradizione, indaga sulle nuove frontiere fotografiche, e quest’anno devo dire il limite si è spostato assai. A questo punto un amante della fotografia tradizionale potrebbe chiedersi: e perchè io dovrei pagare 15 euro? (E’ il costo del biglietto intero, che dà accesso a tutte le mostre, vi sono poi riduzioni e altre opzioni rintracciabili nel rif. 1) La risposta a questo interrogativo è per vedere la mostra di Palazzo Magnani sito in Via Garibaldi 29. In quella sede, sino al 9 Giugno è visitabile la rassegna curata da Walter Guadagnini “Horst P. Horst A Beautiful immage”.
Le note della chitarra si diffondevano nel locale, e mentre ascoltavo i testi del cantautore, con lo sguardo andavo ad esplorare le pitture di Daniela Barizza. Molte di quelle tele avevano per protagoniste donne estremamente seducenti, ed io le osservavo attento, amaliato dal suono della chitarra ed, in alcuni casi, dell’armonica a bocca che Mimmo Cascio alternava come il suo spartito (o il suo estro) suggeriva.
Questo blog si ripropone di dar spazio anche ad artisti locali non propriamente popolari, ma non per questo poco interessanti. Uno di essi è sicuramente il nativo di Sondrio, ora residente da decenni a Treviso, Graziano Bicelli. L'attività artistica di Graziano si fonda su due discipline apparentemente differenti l'una dall'altra, che affronta rivestendo differenti ruoli: l'una è quella della realizzazione video, l'altra è la fotografia. Come videomaker Graziano è uno dei pilastri portanti di un progetto artistico indipendente; un laboratorio di video che affronta temi a sfondo sociale quali, tra i vari, la violenza sulle donne, gli abusi sui minori o, in un lavoro che ha tenuto occupato lo staff artistico per un periodo particolarmente lungo, la sensibilizzazione sugli incidenti stradali; video realizzato in collaborazione con il 118.
Il vivace circolo fotografico di Carbonera Sguardi Fotografici prosegue con le sue serate di cultura fotografica, sfruttando la disponibilità e la competenza del relatore Piero Mazzoli. L'autore presentato questo mese è Wynn Bullock, artista nato nel 1902 e morto nel 1975. Per comprendere la fotografia di Bullock si deve avere un idea del tipo di interessi che sviluppò negli anni, interessi che lo portarono ad approfondire la pittura, la filosofia, lo studio delle religioni orientali e degli approfondimenti di fisica, in particolare quella che squarciò le antiche certezze, proposta da Albert Einstein.
La passione per la fotografia di un'amante di questo mondo, Francesca Della Toffola; un'amministrazione comunale che ha favorito questo ardore, e Trevignano, un comune della marca trevigiana, diventa uno dei riferimenti della fotografia contemporanea internazionale. Villa Onigo accoglie per la decima volta la rassegna Trevignano Fotografia, (nel rif. 1 alcune opere catturate con un cellulare), dove numerosi autori possono esporre i loro lavori e dove non mancano le conferenze per illustrarli al pubblico come quella del 30 marzo dove alle h.18,00 Giuseppe Pavone narrerà del suo lavoro “Punti di Fuga”.
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