
Se volete cimentarvi in una simpatica discussione con la Nuova Intelligenza Artificiale per tastare le sue potenzialità, ecco cosa vi potrebbe accadere. Preciso che questo test l'ho effettuato per verificare ad oggi l'attendibilità della tanto decantata AI. Come AI ho scelto una AI di consultazione ed intrattenimento di nome "Aria", una delle 30.000 AI oggi ufficialmente esistenti. Il presente articolo non è strutturato per mettere in discussione la spedizione del Sig. Amundsen anche se, da come la presenta l'AI ci sarebbe da riflettere. Lo spunto per la redazione di questo articolo parte da una domanda curiosa e di attualità che ognugno di noi può porsi. Quel tipo di domande in bilico tra realtà ed immaginazione per avere conferma o meno dall'AI se: "sia vietato sorvolare il continente antartico". Confidando nella capacità ed efficienza di questo nuovo strumento come
Questo articolo è stato fecondato svariati decenni fa, quando una coppia di miei amici, amanti dei viaggi avventurosi, mi erudì sull’Australia, terra che volevo visitare, ma dopo i loro racconti decisi che stava bene lì dov’era. In sintesi ecco che quadro mi presentarono: “...Chi vuole fare il bagno in Australia dev’essere un pazzo, a seconda di dove ti vai a bagnare puoi incontrare, lo squalo bianco, i coccodrilli estuarini (da wikipediaIl coccodrillo marino - Crocodylus porosus - o estuarino è il più grande rettile vivente) la medusa assassina, che ha tentacoli lunghissimi, ed è praticamente
All'inizio, il nulla. Poi ci furono tutta una serie di cataclismi e mutazioni fino ad arrivare al soggetto di Ns interesse, il primate ominide. Le teorie sulla sua comparsa e sulla sua evoluzione sono molteplici ed ultimamente anche piuttosto contradittorie. Limitiamoci in questo articolo ad analizzare la questione dell’ominide sotto il punto di vista tecno-evolutivo. Sintetizzando al massimo la nostra analisi, diremo che all'inizio, questi ominidi (la prima generazione preistorica del genere umano in senso lato),
Nel 2001 Claudio Bigagli fa uscire nelle sale Commedia sexy (rif. 1) con sceneggiatura di Angela Scarparo e Simona Izzo (quest'ultima è moglie di uno degli attori protagonisti, Tognazzi, e sorella di una delle attrici Giuppy). Non è una commedia erotica, ma una commedia leggera, a mio avviso molto divertente, nata per dare svago, senza voler approfondire nessun tema psicologico o sociale. Svariati sono gli attori che entrano in scena, ma i protagonisti sono due coppie (Filippo ed Anna, rispettivamente interpretati da Alessandro Benvenuti ed Elena Sofia Ricci) e Ugo e Marcella (interpretati da Ricky Tognazzi e Giuppy Izzo, cui si aggiunge Giulia, interpretata da Michaela Ramazzotti. Non mi pare il caso di svelare la trama, compito che oltretutto sarebbe complicato giacché le disavventure sono uno degli ingredienti importanti della pietanza; nell’essenza abbiamo le due coppie che si
Un film che può essere considerato “cult” nel cosmo degli erotici italiani è stato realizzato da Guido Leoni nel 1976, e la ragione per cui merita un'attenzione particolare è la presenza, in veste di protagonista, della quasi esordiente Sabina Ciuffini. (rif. 1) Questa presenza è significativa in quanto l’argentina di origine, grazie alle minigonne che esibivano le sue belle gambe a Rischiatutto (programma decisivo nella storia della televisione italiana, con il mitico Mike Bongiorno) fu uno dei sogni proibiti per milioni di italiani, oltre che, icona femminile e simbolo di emancipazione femminile, entrato in tutte le case italiche. Bene; questo "casto" sex
Il film che andrò a recensire oggi è del 1979 e vede la regia del biellese Mario Gariazzo (che firma il lavoro con lo pseudonimo Roy Garrett - vedi nota sottostante). E’ un thriller erotico, genere che mi piace recensire perchè, trattandosi di un thriller, evito di descrivere la trama per non deludere lo spettatore che volesse prenderne visione, risultando più veloce nel redigere il pezzo. Il lavoro rientra a mio avviso nella categoria delle occasioni mancate, la trama (il giallo) poteva anche essere sufficientemente interessante, trattandosi di una pellicola che si condiva con elementi di erotismo, voglio dire, anche se il giallo
Presso Palazzo Roverella, nel cuore di Rovigo, è fruibile una mostra fotografica imperdibile per gli appassionati di questa disciplina a titolo Henri Cartier-Bresson e l’Italia, curata da Clément Chéroux e Walter Guadagnini. I curatori hanno esposto 160 stampe fotografiche, qualche articolo e un video dove il fotografo parla della sua idea di fotografia; la mostra chiude il 26 gennaio di questo mese. Cosa mi ha colpito nel visionare queste immagini? Constatare com’è cambiato il mio paese! Henri-Cartier Bresson frequentò l’Italia dal dal 1932 sino agli anni 70, quando la rivoluzione industriale e i movimenti femminista (e studentesco) andavano a modificare il nostro popolo e la sua sensibilità. In uno dei primi scatti esposti, del 1932, si vedono cinque bambini
Wynne Godley: "Il potere di emettere la propria moneta, di far ricorso alla propria banca centrale, è la cosa principale che definisce l’indipendenza di una nazione! Se una nazione rinuncia a, o perde, questo potere, acquisisce lo status di ente locale o di colonia! Chi è Wynne Godley? Copio e incollo da wikipedia (rif. 1): “Dopo la conclusione della sua carriera musicale diventò un economista alla Metal Box ed in seguito, dal 1956 al 1970, lavorò al tesoro dove si occupò di problemi di politica macroeconomica e previsioni a breve termine, mediando la materia economica e politica, inclusa la svalutazione del pound del 1967 sotto Harold Wilson.
Ritengo ci sia un film poco valutato nel panorama del cinema italiano: è Sessomatto di Dino Risi, (1973) uno dei maestri della commedia italiana. Ho osservato il film il cui soggetto è stato ideato dallo stesso regista con la collaborazione di Ruggero Maccari e la cui sceneggiatura risulta tutta sulle spalle di quest’ultimo (rif. 1). Dopo le informazioni velocemente raccolte su internet, tra cui un'intervista di decine di minuti dello stesso regista (rif. 2) ho sviluppato una mia idea sul perché questa pellicola, caratterizzata da nove differenti storielle, passa sottotraccia: vado ad esporla. Come classificare questa pellicola? Ecco il
Time 4 change, Tempo di cambiamento è il titolo dell’esposizione fotografica coordinata da Christian Mattarollo per conto del gruppo Venetofotografia. La mostra rimarrà aperta sino al 19 gennaio 2025 a Palazzo dei 300 a Treviso. Il visitatore dovrà impiegare del tempo per apprezzare i lavori presentati, fondamentale infatti è leggere le didascalie, e con questo strumento degli attrezzi in dotazione si potrà valutare la qualità dei lavori esposti. Le foto di matrice
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