
Un caldo corpo di femmina o se preferite La comtesse noire, o anche Erotikill sono differenti titoli di una stessa idea cinematografica che è uscita, pare, nel 1974 e a detta di wikipedia (rif. 1): “scritta, montata, fotografata e diretta dallo spagnolo Jesús Franco”. Non pago dei molti titoli il madrileno di nascita al suo lavoro partecipa anche come attore, interpretando il personaggio del dr. Roberts. Come detto vi sono più titoli relativi a questa “idea” e vi sono più minutaggi proposti nelle differenti offerte commerciali, io ho scelto di intitolare l’articolo con il nome più breve, per comodità, ma con il
Parlare di futuro oggi, con un paio di guerre in corso e qualche conflitto minore sparso per il globo potrebbe sembrare un eresia ma il futuro di cui intendo parlare in questo articolo, comunque vada, sarà un futuro da considerare. Parlo di quel futuro che oggi unisce l'uso dell'AI al relativo consumo di Energia. Sempre più è chiaro che dopo l'avvento dell'era Industriale e della "modernizzazione" anche nello stile di vita familiare, sempre più strumenti energivori di qualsiasi tipo sono stati introdotti in uso nella vita quotidiana dei popoli. Il consumo di
Dirty teacher, un film per la televisione, nella versione italiana è stato tradotto in Bella e letale, (rif. 1) è stato diretto dall’americano Doug Campbell. L’impostazione è simile a quella del tenente Colombo, nel senso che già dalle prime scene si vede come andrà a finire. Si sposta quindi il focus a ritroso di qualche settimana, per ricostruire gli eventi che ci portano al momento finale che già si conosce, permettendo allo spettatore di ricostruire il puzzle. Dettagliare la trama in un giallo non è corretto, e a dirla tutta, se si considera questo un prodotto per la televisione da proporre ad un pubblico del pomeriggio, si può dire che è una pellicola che merita la piena sufficienza; al contrario se si hanno le aspettative di un film, si rischia di rimanere delusi. A mio giudizio tutti i protagonisti sono congrui al proprio ruolo (non ve ne sono molti, a dire il vero, ma si ritorna
Leggi tutto: Bella e letale - Dirty Teacher - di D. Campbell
Siamo nella metà degli anni 70 all’apice della commedia sexy italiana quando Vittorio De Sisti fa uscire nelle sale Lezioni private, film che poggia sul soggetto di Paolo Brigenti che ritroviamo, assieme al regista, nel redigere la sceneggiatura. (rif. 1). Ho molto da dire su questa pellicola che esce due anni dopo il successo Malizia di Samperi (rif. 2) opera che ha molti punti di similitudine con quella che sto per recensire, ma anche molti punti di divergenza; sappia il lettore che l’articolo si svilupperà basandosi su continui raffronti tra questi due lavori della commedia sexy italiana. Inizio dalla trama per poi sviluppare le mie riflessioni.
“Puro cashmere è un film, del 1986, diretto da Biagio Proietti. Primo ed unico film con protagonista Mauro Di Francesco nonché ultimo film al cinema per il regista”. Inizia così la descrizione della pellicola proposta da wikipedia (rif. 1) e ritengo interessante recensire questo lavoro sia per omaggiare Mauro Di Francesco, che recentemente è venuto meno (25 ottobre 2025), sia perchè la reputo una buona fotografia dell’Italia che stava cambiando, e vedrò di spiegare il perchè di questa mia opinione.
Ecco che dice la I.A della rete sul Transumanesimo: "Il transumanesimo è un movimento culturale e scientifico nato negli anni '70 che mira a superare i limiti biologici umani (invecchiamento, malattie, morte, limitazioni fisiche/cognitive) attraverso l'uso avanzato di tecnologia, intelligenza artificiale, ingegneria genetica e nanotecnologie. L'obiettivo finale è il postumano, una forma di vita superiore che integra l'uomo con la macchina per raggiungere la longevità estrema o l'immortalità.
Leggi tutto: Transumanesimo - i complottisti è bene ascoltarli
Il regista aveva avuto un ottimo successo l’anno precedente con L'amica di mia madre (1975 rif. 1) dove assieme a Carmen Villani, che venne lanciata nell'occasione a detta di Wikipedia, recitava anche Barbara Bouchet, forse per questo esce con questa pellicola che mi appresto a recensire, la quale pare il seguito alla “vincente” proposta dell’anno prima che, pur concedendo meno al pubblico maschile, cinematograficamente mi parse molto più consistente. Ma andiamo per ordine iniziando con i protagonisti di Ecco lingua d’argento (rif. 2) che mantengono gli stessi nomi di L’amica di mia madre;
Volevo sbrigarmela velocemente con la recensione di questo film che non mi è piaciuto, ma i numerosi commenti presenti nel sito Davinotti (rif. 3) mi hanno convinto ad aggiungere qualche ulteriore osservazione, per solidarietà tra noi “aspiranti critici”. Taxi girl (rif. 1) ha un’indiscussa protagonista: Edwige Fenech (rif. 2) che interpreta la tassinara Marcella, la singolarità è che l’attrice recita parlando in dialetto romano per l’intera pellicola. Il lavoro diretto e co-scritto dal romano Michele Massimo Tarantini per la
El proverbio l’è nato nell’ultimo periodo della Serenissima Repubblica di Venezia, dove ea giustìsia gera apparentemente rigida e severa ma struca struca spesso piegata alle esigenze de chi che comandava. Le fameje nobili, i mercanti potenti, i membri del patriziato i gaveva canali privilegiati per influenzare giudici, consiglieri, sentenze. Na volta se diseva i gera “buseta e boton”. Il popolo veneto, che no dormiva co ea cica sul cueo, lo saveva. El proverbio gera l’arma lucida e sarcastica dei veneti che gaveva imparà a osservare la realtà sensa tante fisime, e sensa iludarse. Anche ai giorni nostri quanti dirigenti o politici gavio visto in gaera? Sopratutto quelli che gà mandà in malora migliaia di risparmiatori veneti. La responsabilità xe dei giudici o ...dei politici? La domanda xe: se vinse el SI le robe ‘ndarà mejo o peso? Go vudo la
Copio e incollo da Wikipedia: “Il film è una produzione a basso costo, costata 1.700.000 dollari, con soli 16 giorni di riprese, avvenute totalmente a New York, eccezion fatta per alcune riprese effettuate all'aeroporto di Las Vegas e all'ingresso del Palms, sempre a Las Vegas”. - RIf. 1 E meno male che si è sopeso poco per questa "cosa" che sta a metà tra un documentario (poco informativo) e un film privo di trama, e di sceneggiatura. Privo anche di scene pruriginose. Una bella fotogafia narra la storia di una escort di lusso, interpretata da Sasha Grey, carina (non bella) ma insignificante, almeno in questo ruolo. Non si apprende nulla che già non
Leggi tutto: The girlfriend experience di S. Soderbergh - 2009
© 2026 Qzone
Il presente sito web utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsentirai all'informativa sull'uso dei cookies.